Rifiuti in Emilia-Romagna, raccolta differenziata all’80,3%
07/09/2026
L’Emilia-Romagna supera nel 2025 la soglia dell’80% nella raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Il dato regionale raggiunge infatti l’80,3%, con una crescita di 1,3 punti percentuali rispetto al 2024. Il risultato permette alla Regione di centrare l’obiettivo fissato dal Piano regionale di gestione dei rifiuti e per l’economia circolare 2022-2027, che indicava proprio nell’80% il traguardo da raggiungere.
Quasi sei Comuni su dieci superano l’80%
Il miglioramento emerge anche osservando i risultati dei singoli territori. Sono 192 i Comuni che hanno superato l’80% di raccolta differenziata, pari al 58,2% del totale regionale. Tra questi, 44 amministrazioni, cioè il 13,3%, hanno raggiunto o oltrepassato quota 90%.
La frazione maggiormente raccolta separatamente resta quella organica, che rappresenta il 37,7% del totale. Seguono carta con il 18,6%, legno con l’8,6%, vetro con l’8,3%, plastica con l’8,2% e rifiuti ingombranti con il 4,5%.
Il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora regionale all’Ambiente Irene Priolo hanno evidenziato come il superamento della soglia prevista dal Piano rappresenti anche un passaggio verso un modello nel quale i materiali recuperati possano tornare nei cicli produttivi. Regione, Comuni, gestori e cittadini, secondo gli amministratori, dovranno proseguire la collaborazione per consolidare i risultati raggiunti.
Modena prima tra le province con l’85,5%
A guidare la classifica provinciale è Modena con l’85,5%, in aumento di 1,3 punti. Seguono Reggio Emilia all’85,1% e Forlì-Cesena all’84,6%. Ravenna raggiunge l’82,1%, Parma l’80,5%, Ferrara il 78,4%, Bologna il 76,8%, Piacenza il 76,4% e Rimini il 69,8%.
Tra i capoluoghi, il risultato migliore viene registrato da Ferrara, con l’88,8%. Cesena arriva all’87,5%, Reggio Emilia all’85,1%, Forlì all’82,2%, mentre Parma e Ravenna si attestano entrambe all’81,1%. Modena raggiunge il 79,7%, Piacenza il 75,5%, Bologna il 72,5% e Rimini il 67,6%.
Piacenza registra l’incremento più consistente tra i capoluoghi, con 3,5 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente. Bologna, invece, segna una lieve flessione dello 0,3%. Per Rimini, la Regione segnala che la procedura di affidamento del servizio non è ancora partita, circostanza che ha limitato gli investimenti destinati al miglioramento delle prestazioni.
La montagna cresce di 3,4 punti percentuali
Un avanzamento significativo riguarda anche le aree montane, dove nel 2025 la raccolta differenziata ha raggiunto il 71,1%, con un aumento di 3,4 punti percentuali rispetto al 2024. Nelle aree dei capoluoghi e della costa, così come in pianura, l’incremento si è attestato intorno a un punto percentuale.
Tra i 23 Comuni capoluogo e costieri, 14 hanno già raggiunto l’obiettivo del 79% indicato dal Piano regionale. In pianura, 99 Comuni su 180 hanno superato il target dell’84%, mentre nelle zone montane sono 68 su 127 le amministrazioni che hanno centrato almeno il 67%.
Sul fronte dell’organizzazione del servizio, al 2025 risultano completati gli affidamenti in 12 dei 17 bacini gestionali previsti sul territorio regionale. Si tratta di contratti di lungo periodo assegnati a operatori chiamati a rispettare obiettivi ambientali coerenti con il Piano regionale 2022-2027.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.