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Bologna, mense scolastiche: nuovo menù dal 19 ottobre

09/10/2026

Bologna, mense scolastiche: nuovo menù dal 19 ottobre

Dal 19 ottobre 2026 le scuole di Bologna introdurranno il nuovo menù invernale della refezione scolastica per i bambini e gli alunni dai 3 agli 11 anni, con una rotazione delle pietanze articolata su sei settimane anziché otto. La modifica arriva dopo l'affidamento dei nuovi appalti per la ristorazione scolastica e per le forniture alimentari dei nidi comunali. Secondo quanto comunicato dall'Amministrazione, le materie prime utilizzate nella refezione scolastica raggiungeranno il 100% di prodotti biologici in tutte le categorie merceologiche, con un maggiore ricorso a forniture locali, prodotti DOP e IGP. Il Comune precisa inoltre che le ricette e le grammature dei pasti non sono state ridotte rispetto alla precedente organizzazione del servizio.

Mense scolastiche a Bologna, cosa cambia dal 19 ottobre

Il nuovo menù entrerà in vigore con l'avvio della programmazione invernale, permettendo ai gestori subentrati dopo le recenti gare d'appalto di completare l'allineamento dei sistemi organizzativi e produttivi.

La principale modifica riguarda la durata del ciclo alimentare, che passerà dalle precedenti otto settimane a sei settimane di rotazione delle preparazioni. Fino all'introduzione del nuovo calendario continuerà a essere utilizzato il menù estivo 2025/2026, già adottato durante il precedente anno scolastico.

L'Amministrazione chiarisce che il cambiamento non comporta una diminuzione delle porzioni né una revisione al ribasso delle ricette. Le quantità previste per ciascuna fascia d'età continueranno a seguire i riferimenti nutrizionali stabiliti dalle linee guida nazionali LARN e CREA e dalla deliberazione regionale 1452/2023.

La composizione dei pasti dovrà inoltre rispettare i Criteri Ambientali Minimi, che regolano diversi aspetti della sostenibilità dei servizi di ristorazione collettiva, dalla scelta delle forniture alla gestione degli imballaggi e degli sprechi alimentari.

Prodotti biologici al 100% e più forniture a filiera corta

I nuovi contratti per la refezione scolastica e per le derrate alimentari destinate ai nidi comunali prevedono un rafforzamento dei requisiti qualitativi delle materie prime.

Per le mense scolastiche, il Comune indica il raggiungimento del 100% di biologico in tutte le categorie merceologiche, accompagnato da una maggiore presenza di prodotti provenienti da filiere corte locali e di alimenti con certificazioni DOP e IGP.

La scelta punta a collegare la qualità del servizio alimentare alla sostenibilità delle forniture e alla valorizzazione delle produzioni del territorio.

Secondo l'Amministrazione, le nuove modalità di approvvigionamento si inseriscono in un percorso di miglioramento della sicurezza alimentare, della tutela della salute e dell'impatto ambientale della ristorazione scolastica.

Frutta fresca nelle scuole dell'infanzia: porzioni da 80 grammi

Una delle novità già introdotte a settembre 2026 riguarda la distribuzione della frutta fresca in tutte le scuole dell'infanzia comunali, dove viene proposta anche come spuntino mattutino, in alternanza al latte.

La modifica permette di raggiungere dieci porzioni settimanali di frutta fresca, garantendo maggiore continuità con le abitudini alimentari già adottate nei nidi d'infanzia.

Per i bambini tra uno e sei anni, la frutta viene abitualmente tagliata e porzionata prima della somministrazione. Questa modalità consente di eliminare eventuali noccioli, adeguare le dimensioni dei pezzi alle esigenze di sicurezza e facilitare il consumo.

La distribuzione avviene sulla base delle quantità previste per ciascun bambino: 80 grammi nelle scuole dell'infanzia e 60 grammi nei nidi, secondo i riferimenti nutrizionali adottati.

Il Comune spiega che la somministrazione a peso permette anche di contenere gli sprechi. In passato, alcune scuole avevano segnalato forniture superiori ai consumi effettivi, tanto da rendere possibile l'attivazione di percorsi di recupero e donazione delle eccedenze alle organizzazioni del terzo settore.

Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado le modalità di distribuzione della frutta restano invece invariate.

Yogurt e confezioni più grandi per ridurre gli imballaggi

La revisione del servizio riguarda anche le modalità di confezionamento degli alimenti, con l'obiettivo di limitare l'utilizzo delle monoporzioni quando le condizioni organizzative e igienico-sanitarie lo consentono.

Nei nidi comunali, per esempio, lo yogurt bianco accompagnato da frutta fresca, previsto a rotazione una volta al mese come merenda pomeridiana a base di latte, potrà essere distribuito utilizzando confezioni da 500 grammi anziché vasetti individuali da 125 grammi.

La quantità destinata a ogni bambino rimarrà comunque quella stabilita dalle indicazioni nutrizionali, pari a 60 grammi di yogurt per porzione.

La scelta di contenitori di maggiore capacità punta a ridurre il volume degli imballaggi senza modificare le grammature effettivamente somministrate.

Questi interventi rientrano nelle misure previste per adeguare progressivamente la gestione delle mense ai criteri ambientali applicabili alla ristorazione scolastica.

Proteine vegetali e menù green nella settimana scolastica

La programmazione alimentare continuerà a privilegiare una distribuzione equilibrata delle principali fonti proteiche, prevedendo nell'arco dei cinque giorni scolastici preparazioni a base di carne, pesce, uova, latticini e legumi.

Il Comune conferma la scelta di aumentare la presenza delle proteine vegetali, riducendo il ricorso alle fonti animali, con particolare attenzione alle carni rosse e agli insaccati.

Nella refezione scolastica sono previsti un menù vegetale alla settimana e un menù green ogni dieci giorni, nell'ambito delle iniziative dedicate alla promozione di abitudini alimentari equilibrate e alla sostenibilità.

La definizione degli abbinamenti e delle frequenze alimentari segue criteri nutrizionali specifici, tenendo conto delle esigenze delle differenti età e dei vincoli legati alla preparazione e distribuzione dei pasti.

Le scelte vengono inoltre confrontate con i risultati dei controlli sul servizio e con le rilevazioni degli sprechi alimentari, utilizzate per verificare il consumo effettivo delle preparazioni proposte.

Controlli nelle mense e partecipazione delle famiglie

Il sistema di verifica della refezione scolastica prevede il coinvolgimento delle Commissioni Mensa, composte dai rappresentanti dei genitori e attive in oltre il 90% delle scuole.

Le commissioni possono effettuare assaggi, osservare le condizioni di erogazione del servizio e partecipare al confronto con l'Amministrazione sulle caratteristiche dei pasti.

Dal 2023 il Comune organizza anche incontri informativi, in presenza e online, dedicati all'alimentazione dei bambini e alla gestione della ristorazione scolastica.

Nei nidi, le famiglie possono confrontarsi con la nutrizionista su alimentazione complementare, dieta equilibrata, precauzioni e modalità sicure di preparazione degli alimenti.

La progettazione della nuova gara d'appalto ha inoltre previsto incontri con le Commissioni Mensa e con rappresentanti del mondo imprenditoriale, educativo, associativo e del terzo settore, nell'ambito del Tavolo della democrazia alimentare.

Per il personale dei servizi comunali da zero a sei anni sono previste attività continuative di formazione e aggiornamento, affiancate da un'unità specializzata che svolge compiti di consulenza e controllo.

Dove consultare i menù scolastici e le grammature a Bologna

Le famiglie possono verificare la composizione dei pasti attraverso gli strumenti informativi messi a disposizione dal Comune.

Per i nidi d'infanzia, i menù sono pubblicati sul portale Iperbole e attraverso il sistema CIBONIDO, attivo dal 2020, che permette di consultare le preparazioni previste per ciascuna struttura e per le diverse tipologie di dieta.

Le grammature dei singoli alimenti possono essere richieste agli uffici competenti. Per le scuole dell'infanzia, invece, il portale Riboscuola rende disponibili i menù completi, le quantità previste e le schede tecniche dei prodotti utilizzati.

L'Amministrazione precisa inoltre che, per il personale comunale impiegato nei servizi educativi da zero a sei anni, il pranzo continua a prevedere primo piatto, secondo, contorno, pane e frutta, nel rispetto dei riferimenti calorici e nutrizionali adottati.

L'assessore Ara: confronto tecnico con famiglie e lavoratori

L'assessore comunale Daniele Ara ha ribadito il ruolo della refezione scolastica nell'organizzazione dei servizi educativi bolognesi, confermando la disponibilità dell'Amministrazione ad approfondire le questioni sollevate sul funzionamento delle mense.

Secondo Ara, i confronti tecnici rappresentano un'occasione per illustrare le indicazioni nutrizionali che regolano i menù, spiegare i vincoli organizzativi del servizio e valutare eventuali aggiornamenti attraverso un percorso condiviso.

L'obiettivo dichiarato dal Comune è garantire la tutela della salute dei bambini e dei diritti dei lavoratori, mantenendo il confronto con le famiglie e con i soggetti coinvolti nella preparazione e distribuzione dei pasti.

Il prossimo passaggio operativo sarà il 19 ottobre, quando il nuovo menù invernale a rotazione di sei settimane entrerà in vigore nelle scuole interessate dalla refezione comunale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.