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Emilia-Romagna, crisi epilettiche a scuola: chiesti protocolli uniformi

07/09/2026

Emilia-Romagna, crisi epilettiche a scuola: chiesti protocolli uniformi

Protocolli uniformi nelle scuole dell’Emilia-Romagna per affrontare le crisi epilettiche, maggiore formazione del personale e procedure chiare per la somministrazione dei farmaci salvavita. Sono alcune delle richieste contenute nella risoluzione presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Marcello, che sollecita la Giunta a intervenire per rendere omogenea la gestione delle emergenze negli istituti scolastici e rafforzare il sostegno agli studenti affetti da epilessia.

Formazione per insegnanti e personale scolastico

Uno dei punti centrali dell’atto di indirizzo riguarda la preparazione di insegnanti e operatori scolastici. Secondo quanto riportato nella risoluzione, una formazione insufficiente può rendere più complessa la gestione di una crisi epilettica in classe e generare insicurezza nel personale chiamato a intervenire.

Marcello richiama le indicazioni degli esperti della Lega Italiana Contro l’Epilessia, secondo cui la maggior parte delle forme della patologia non compromette le capacità di apprendimento. Gli studenti interessati possono quindi partecipare alle attività didattiche e alla vita scolastica alla pari dei propri compagni, purché siano garantite condizioni organizzative adeguate e una corretta conoscenza della malattia.

La risoluzione chiede per questo di potenziare i percorsi formativi dedicati al personale delle scuole, includendo sia la gestione pratica delle emergenze sia le modalità previste per la somministrazione dei farmaci salvavita durante l’orario scolastico.

Una ricognizione dei protocolli in Emilia-Romagna

Il consigliere propone inoltre alla Giunta regionale di effettuare una ricognizione delle procedure attualmente adottate negli istituti dell’Emilia-Romagna. L’obiettivo è verificare eventuali differenze organizzative e arrivare alla definizione di linee guida condivise su tutto il territorio regionale.

La gestione delle emergenze e delle terapie rappresenta infatti uno degli aspetti più delicati per le famiglie e per le strutture scolastiche. Regole omogenee potrebbero indicare con maggiore precisione responsabilità, modalità operative e comportamenti da adottare quando uno studente manifesta una crisi o necessita di un trattamento farmacologico previsto dal proprio percorso terapeutico.

Marcello chiede quindi che gli istituti possano fare riferimento a protocolli chiari e uniformi, evitando situazioni nelle quali procedure differenti producano incertezza nella risposta all’emergenza.

Contrasto a discriminazione ed esclusione degli studenti

L’intervento richiesto non riguarda esclusivamente gli aspetti sanitari. La risoluzione propone anche iniziative rivolte alla comunità scolastica per contrastare pregiudizi, disinformazione, discriminazione ed emarginazione che possono interessare bambini e ragazzi con epilessia.

Secondo il consigliere, una conoscenza insufficiente della patologia può tradursi in atteggiamenti di eccesso di protezione oppure nella limitazione della partecipazione ad attività scolastiche e sociali. Per questo l’atto invita a promuovere percorsi informativi che aiutino studenti e personale a conoscere meglio l’epilessia e a gestire correttamente le situazioni che possono verificarsi durante le lezioni o altre attività organizzate dalla scuola.

Tra gli interventi richiesti figura infine un adeguato supporto psicologico agli studenti affetti da epilessia. La proposta punta così a integrare gestione sanitaria, formazione e inclusione, affidando alla Regione il compito di verificare i protocolli esistenti e valutare l’introduzione di indicazioni comuni per tutti gli istituti dell’Emilia-Romagna.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.