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Pronto soccorso Ravenna, 9,4 milioni per il nuovo reparto

12/06/2026

Pronto soccorso Ravenna, 9,4 milioni per il nuovo reparto

Il Pronto soccorso dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna è stato ampliato e riorganizzato con 1.500 metri quadrati in più, nuovi spazi per i pazienti più gravi, posti letto raddoppiati per la media complessità e una sala d’attesa per i barellati con capienza doppia rispetto al passato.

Un intervento da 9,4 milioni di euro

Il nuovo assetto della struttura è stato inaugurato alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dell’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. Al taglio del nastro hanno partecipato anche il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, il rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, e il direttore generale dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori.

L’intervento è stato realizzato grazie a un finanziamento complessivo di 9,4 milioni di euro, composto da fondi nazionali, regionali e aziendali. L’obiettivo è adeguare il principale presidio di emergenza della provincia a un volume di attività ormai vicino ai 100mila accessi all’anno.

La crescita degli accessi si accompagna a un cambiamento profondo del profilo dei pazienti. Se nei primi anni Duemila prevalevano soprattutto eventi acuti e traumatologici, oggi l’invecchiamento della popolazione porta al Pronto soccorso un numero maggiore di persone con patologie croniche, fragilità sociosanitarie e quadri clinici complessi. Pazienti che richiedono tempi più lunghi di presa in carico, osservazione e gestione.

Più spazi per codici rossi, barellati e media complessità

Il nuovo Pronto soccorso dispone ora di 4mila metri quadrati complessivi, di cui 300 destinati alla camera calda. I posti per l’area codici rossi sono passati da 3 a 4, mentre lo spazio per l’attesa dei pazienti in barella è stato portato da 100 a 200 metri quadrati.

Uno degli elementi più rilevanti riguarda il raddoppio dei posti letto per la media complessità e il potenziamento degli spazi destinati ai casi più gravi. Sono stati inoltre separati i percorsi per ortopedia e codici minori, rafforzata l’area per l’Osservazione breve intensiva e creato un fast track ortopedico, pensato per rendere più rapido e ordinato il trattamento dei pazienti con problematiche specifiche.

La nuova organizzazione punta anche a distinguere in modo più netto i pazienti ad alta gravità da quelli a bassa gravità. È stato inoltre previsto un percorso dedicato per le persone con rischio infettivo, così da ridurre interferenze tra flussi diversi e migliorare la sicurezza di pazienti, operatori e accompagnatori.

Quattro anni di lavori senza fermare l’attività

I lavori sono stati articolati in tre fasi, senza interrompere l’attività del Pronto soccorso. Il primo stralcio è partito nel 2022 con le opere sui sottoservizi esterni. Nel biennio successivo è stato realizzato l’ampliamento di 700 metri quadrati per l’area dedicata alla media e alta intensità, con 32 posti attivati nell’ottobre 2024.

Tra il 2025 e il 2026 è stato completato il terzo stralcio, con la ristrutturazione dell’area di Pronto soccorso e la ridefinizione degli spazi interni. Particolare attenzione è stata dedicata anche al comfort ambientale: illuminazione, colori più rilassanti e sale d’attesa progettate per ridurre ansia e tensione nei pazienti e nei familiari.

Per il presidente de Pascale, l’opera rappresenta un investimento strategico per Ravenna e per l’intera rete sanitaria regionale. Il Pronto soccorso, ha ricordato, è la porta d’accesso all’ospedale Santa Maria delle Croci e uno dei presìdi più importanti dell’Emilia-Romagna, dove ogni giorno vengono affrontate emergenze e bisogni di salute di diversa intensità.

Fabi: “Tutela e valorizzazione per chi lavora nell’emergenza”

L’assessore Massimo Fabi ha sottolineato il valore dell’intervento anche per il personale sanitario. Medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e personale di supporto lavorano quotidianamente in un contesto ad alta pressione, nel quale servono spazi adeguati, tecnologie efficienti e percorsi organizzativi chiari.

Accanto alle infrastrutture, la Regione richiama la necessità di rafforzare la tutela delle professioniste e dei professionisti dell’emergenza-urgenza. Questo significa migliorare gli ambienti di lavoro, investire nella formazione continua, promuovere sicurezza e contrastare con fermezza aggressioni e violenze nei confronti del personale sanitario.

Il nuovo Pronto soccorso di Ravenna entra quindi in funzione con una dotazione più ampia e una distribuzione degli spazi pensata per rispondere a bisogni sanitari mutati. Una struttura rinnovata per affrontare numeri elevati, pazienti più complessi e una domanda di assistenza che richiede rapidità, competenza e continuità tra ospedale e territorio.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.