Passante di Bologna, firmato il protocollo per la corsia dinamica
24/07/2026
Il protocollo sul Passante di Bologna è stato firmato a Roma e apre la strada all’avvio degli interventi previsti per migliorare la viabilità nell’area bolognese. Il progetto punta sull’introduzione della terza corsia dinamica, affiancata dalla conferma delle opere sul ponte sul Reno, a San Donnino e lungo gli Stradelli Guelfi, oltre alle ricuciture ciclabili ed ecologiche.
La terza corsia sarà attivata nei momenti di maggiore traffico
La soluzione individuata permette di aumentare la capacità dell’infrastruttura durante le ore di punta utilizzando le corsie già esistenti. Il sistema sarà impiegato per regolare e rendere più scorrevoli i flussi nei momenti caratterizzati dalla maggiore concentrazione di veicoli, senza procedere a un ampliamento della sede stradale.
Secondo l’assessore Michele Campaniello, la firma rappresenta un passaggio decisivo verso l’avvio delle opere. L’inserimento della corsia dinamica viene considerato una risposta tecnologica e infrastrutturale alle criticità della circolazione, con l’obiettivo di migliorare la fluidità del traffico e contenere l’impatto dell’intervento sul territorio.
L’assenza di un allargamento della carreggiata dovrebbe infatti evitare nuovo consumo di suolo, salvaguardando le aree agricole e urbane interessate dal progetto. L’impostazione scelta collega così il potenziamento della viabilità alla tutela ambientale, utilizzando in maniera differente lo spazio stradale disponibile.
Confermati ponte sul Reno, San Donnino e Stradelli Guelfi
Il protocollo comprende anche una serie di interventi territoriali richiesti durante il confronto sviluppato con i cittadini. Tra le opere confermate figurano quelle riguardanti il ponte sul Reno, San Donnino e gli Stradelli Guelfi.
Per l’Amministrazione, il progetto non riguarda esclusivamente la capacità del Passante, ma coinvolge anche la sicurezza della mobilità quotidiana e la qualità degli spazi urbani. Le opere collegate dovranno quindi intervenire sui punti nei quali l’infrastruttura principale incontra quartieri, collegamenti locali e percorsi utilizzati dai residenti.
Campaniello ha richiamato il valore degli impegni assunti nei confronti delle comunità interessate. La presenza nel protocollo delle opere territoriali viene indicata come garanzia della loro permanenza all’interno della programmazione, accanto all’intervento sulla terza corsia dinamica.
Spazio alle ricuciture ciclabili ed ecologiche
Il documento mantiene inoltre gli interventi di ricucitura ciclabile ed ecologica, destinati a ridurre le fratture generate dalla rete viaria e a migliorare i collegamenti tra le diverse parti del territorio. Queste misure completano il progetto dal punto di vista urbano e ambientale, integrando le esigenze del traffico automobilistico con quelle della mobilità ciclabile e della continuità ecologica.
La firma romana definisce dunque il quadro entro il quale dovrà proseguire il Passante: gestione dinamica dei flussi, utilizzo dell’infrastruttura esistente, contenimento dell’occupazione di suolo e attuazione delle opere previste nei territori coinvolti. Il passaggio successivo riguarderà l’avvio operativo degli interventi indicati nel protocollo.
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