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Bologna, agenti soccorrono un’83enne e fermano un’aggressione

27/07/2026

Bologna, agenti soccorrono un’83enne e fermano un’aggressione

Due interventi distinti hanno coinvolto agenti della Polizia di Stato legati alla Questura e al VII Reparto Mobile di Bologna tra mercoledì 22 e venerdì 24 luglio. Nel primo episodio, avvenuto a Milano Marittima, due poliziotti liberi dal servizio hanno soccorso un’anziana gravemente ferita dopo una caduta; nel secondo, gli operatori del Commissariato “Due Torri-San Francesco” sono intervenuti su un autobus della linea 14/A, dove due verificatrici Tper e il conducente erano stati aggrediti durante un controllo dei titoli di viaggio.

Anziana ferita a Milano Marittima, decisivo il primo soccorso

Nel pomeriggio di mercoledì 22 luglio, due appartenenti alla Polizia di Stato, temporaneamente impiegati presso la Base Logistica di Cervia-Pinarella e in forza al VII Reparto Mobile di Bologna, stavano percorrendo viale Due Giugno a Milano Marittima quando hanno notato una donna di 83 anni distesa a terra.

Accanto all’anziana si trovava un passante, impegnato a richiamare l’attenzione delle persone presenti. I poliziotti hanno immediatamente raggiunto la donna, riscontrando un grave trauma al volto, una forte emorragia e condizioni cliniche in rapido peggioramento.

Gli agenti hanno liberato con cautela le vie respiratorie e, con l’aiuto del cittadino già presente, hanno cercato di contenere la perdita di sangue. In attesa dell’arrivo del personale sanitario, allertato attraverso il Numero unico di emergenza, hanno controllato costantemente i parametri vitali e mantenuto un contatto verbale con l’83enne, riuscendo a farla restare vigile.

La donna è stata quindi affidata ai sanitari e trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, dove è stata sottoposta agli accertamenti e alle cure necessarie per le lesioni riportate.

Terminato il soccorso, i due operatori hanno osservato che un tratto del marciapiede risultava visibilmente sollevato. La presenza dell’irregolarità, ritenuta una possibile causa della caduta accidentale, è stata segnalata alla Polizia Locale, intervenuta per i rilievi di competenza.

La lettera di ringraziamento inviata alla Questura

Il giorno successivo l’anziana ha scritto alla Questura di Bologna per ringraziare i due agenti, ricordandone la professionalità e l’attenzione dimostrate durante le fasi più delicate dell’intervento.

Nella lettera la donna ha raccontato anche un gesto compiuto nelle ore seguenti da uno dei poliziotti. Dopo aver saputo che l’83enne si trovava sola in città, l’agente si sarebbe recato da Ravenna al suo albergo di Cervia per accompagnarla in farmacia e consentirle di acquistare i medicinali prescritti per la cura delle ferite.

Aggressione sulla linea 14/A durante il controllo dei biglietti

Un secondo intervento si è verificato nella mattinata di venerdì 24 luglio, nei pressi di via Sant’Isaia a Bologna. La Polizia di Stato è stata chiamata a bordo di un autobus della linea 14/A, diretto verso Massarenti-Due Madonne, dopo la richiesta d’aiuto inoltrata da un verificatore Tper.

Secondo quanto ricostruito, durante il controllo dei titoli di viaggio due verificatrici sarebbero state aggredite verbalmente e fisicamente da un giovane di origine gambiana, nato nel 2007. Il ragazzo avrebbe rifiutato di mostrare il biglietto e di fornire un documento utile alla sua identificazione.

Il conducente, richiamato dalle urla provenienti dalla parte posteriore del mezzo, ha arrestato la corsa e chiuso le porte per impedire al giovane di allontanarsi. A quel punto il passeggero si sarebbe rivolto anche contro l’autista, colpendo con calci le porte e la plancia di comando dell’autobus.

Gli agenti del Commissariato sezionale “Due Torri-San Francesco”, arrivati sul posto, hanno bloccato il giovane e lo hanno accompagnato negli uffici della Questura per gli accertamenti. Anche durante le procedure di identificazione, secondo la ricostruzione della Polizia, il ragazzo avrebbe mantenuto un atteggiamento violento e opposto resistenza agli operatori.

È stato richiesto l’intervento del personale del 118 per prestargli le prime cure, ma il giovane ha rifiutato il trasferimento al Pronto soccorso. Al termine degli accertamenti è stato denunciato in stato di libertà per rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to