Bologna, Cisl chiede equilibrio dopo la morte di Fakir
27/07/2026
Rispetto delle indagini, fiducia nella magistratura e confronto responsabile sono le richieste avanzate dalla Cisl Emilia-Romagna dopo la morte di Abderrahim Fakir, il 42enne di origine marocchina deceduto il 19 luglio nel quartiere Pilastro di Bologna durante un intervento della polizia. Il segretario generale regionale Filippo Pieri è intervenuto sulle tensioni seguite alla vicenda e sugli scontri avvenuti davanti alla Questura al termine della manifestazione commemorativa.
Pieri: attendere l’esito delle indagini
Intervistato nella rubrica settimanale “La finestra sui fatti”, trasmessa ogni sabato da Radio Flyweb, Pieri ha invitato rappresentanti politici, organizzazioni e cittadini a evitare contrapposizioni radicali e ricostruzioni formulate prima della conclusione degli accertamenti.
Secondo il segretario della Cisl regionale, sicurezza e legalità richiedono equilibrio, responsabilità e rispetto delle istituzioni. La discussione pubblica sviluppatasi dopo la morte di Fakir, ha osservato, rischia di aggravare un clima sociale già segnato da tensioni e divisioni.
La Cisl Emilia-Romagna ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia del 42enne e ha ribadito la necessità di affidarsi al lavoro della magistratura. Le circostanze del decesso sono oggetto di indagine e dovranno essere ricostruite nelle sedi competenti, evitando attribuzioni di responsabilità premature.
Pieri ha richiamato anche il rispetto dovuto alle forze dell’ordine e al personale sanitario, impegnati quotidianamente in attività delicate e spesso svolte in condizioni complesse. La sicurezza, ha aggiunto, interessa l’intera comunità e non dovrebbe essere trasformata in un terreno di scontro politico.
Gli scontri dopo la manifestazione commemorativa
Le dichiarazioni arrivano dopo gli episodi di violenza verificatisi davanti alla Questura di Bologna, successivamente alla manifestazione organizzata per ricordare Abderrahim Fakir. Gli scontri tra alcuni partecipanti e le forze dell’ordine hanno ulteriormente acceso il confronto pubblico sulla gestione della sicurezza e sulle modalità dell’intervento avvenuto al Pilastro.
Per il dirigente sindacale, la risposta deve passare attraverso un lavoro condiviso tra istituzioni, rappresentanze sociali e comunità locali. L’obiettivo indicato è affrontare le cause delle tensioni senza delegittimare chi conduce le indagini o chi opera nei servizi di emergenza e nella tutela dell’ordine pubblico.
La mobilitazione per i diritti dei rider
Nella seconda parte dell’intervista, realizzata da Matteo Cimatti, Pieri ha affrontato anche il tema delle condizioni di lavoro dei rider. Il segretario ha espresso soddisfazione per la partecipazione alla manifestazione nazionale promossa dalla Felsa Cisl, con presidi organizzati a Bologna e Lecce.
Le rivendicazioni riguardano la sicurezza durante le consegne, i compensi riconosciuti e le tutele applicate ai lavoratori delle piattaforme digitali. Una delle richieste principali è l’introduzione di un indennizzo economico per le ore di attività perse a causa delle ordinanze regionali o comunali che sospendono il lavoro nelle fasce caratterizzate da temperature elevate.
La questione interessa soprattutto i rider autonomi, che non dispongono degli stessi strumenti previsti per una parte dei lavoratori dipendenti. Le ore sospese, ha spiegato Pieri, non possono essere recuperate facilmente in altri momenti della giornata, con una conseguente riduzione del reddito.
Richiesta una convocazione del Ministero del Lavoro
La Felsa Cisl attende ora una convocazione urgente da parte del Ministero del Lavoro per discutere le misure necessarie a garantire maggiore protezione ai rider. Il confronto dovrebbe concentrarsi sulle conseguenze economiche delle sospensioni legate al caldo e sulla definizione di regole più uniformi per compensi, salute e sicurezza.
La mobilitazione punta a ottenere strumenti capaci di tutelare chi effettua consegne all’aperto durante i periodi di caldo intenso, evitando che l’applicazione delle ordinanze di protezione si traduca interamente in una perdita economica a carico del lavoratore.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.