Emilia-Romagna, campagna sui minori e schermi digitali
11/06/2026
Una bambina cerca attenzione mentre un dispositivo digitale resta acceso: è questa l’immagine scelta dalla Regione Emilia-Romagna per anticipare la nuova campagna informativa “Non ignorare le notifiche più importanti”, dedicata ai rischi dell’esposizione precoce ed eccessiva dei minori a smartphone, tablet, televisori e altri schermi.
La campagna presentata a Rimini
L’iniziativa è stata presentata il 10 giugno in Comune a Rimini dal presidente della Regione Michele de Pascale e dall’assessora a Scuola, Welfare e Politiche per l’infanzia Isabella Conti, alla presenza del sindaco Jamil Sadegholvaad. La diffusione su tutto il territorio regionale è prevista in autunno, attraverso una strategia multicanale che comprenderà manifesti, contenuti digitali, spot radiofonici e video, brochure informative e una landing page dedicata.
La presentazione è avvenuta in occasione dell’apertura della seconda edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza, in programma a Rimini fino a venerdì 12 giugno. Durante l’incontro sono stati mostrati il primo manifesto della campagna e un teaser sonoro, costruiti attorno a un messaggio immediato: spegnere il dispositivo quando a chiamare sono i bisogni reali dei bambini, a partire da gioco, relazione, ascolto e tempo condiviso.
La Regione ha scelto un linguaggio diretto per raggiungere famiglie, adulti, scuole, servizi e comunità educante. L’avvertimento al centro della comunicazione richiama i rischi legati a un uso non regolato delle tecnologie digitali in età evolutiva, senza trasformare il tema in una condanna degli strumenti tecnologici.
I dati sull’esposizione precoce agli schermi
De Pascale e Conti hanno richiamato le evidenze scientifiche disponibili, definendo il tema una vera emergenza educativa. Secondo gli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità citati dalla Regione, il 14,6% dei bambini tra i 2 e i 5 mesi viene già esposto a smartphone, tablet, televisori o altri schermi digitali, nonostante le raccomandazioni suggeriscano di evitare l’esposizione sotto i 2 anni.
In Emilia-Romagna le percentuali risultano più basse nella fascia sotto i 5 mesi, pari all’11%, ma salgono al 39% tra gli 11 e i 15 mesi. Numeri che, per la Regione, confermano la necessità di intervenire presto, perché con la crescita aumentano rapidamente anche i tempi di utilizzo.
Il fenomeno non riguarda soltanto adolescenti e social network, ma coinvolge i primi anni di vita e incide sui modi di crescere, dormire, apprendere, relazionarsi e stare insieme. Per questo la campagna punta a promuovere un uso consapevole, equilibrato e adeguato all’età, chiamando in causa l’intera rete educativa.
Domeniche Detox e Patti digitali di comunità
La campagna arriva dopo un anno di iniziative avviate dalla Regione sul rapporto tra tecnologie e minori. Tra queste ci sono le Domeniche Detox, sostenute insieme ai Centri per le Famiglie e ai servizi territoriali, con attività pensate per offrire esperienze libere dagli schermi.
In tutta l’Emilia-Romagna sono stati promossi 269 eventi, con il coinvolgimento di decine di comunità e oltre 16mila partecipanti in presenza. Le iniziative hanno interessato aree urbane, territori periferici, piccoli comuni e città capoluogo, mostrando una domanda diffusa di relazione, rallentamento e maggiore consapevolezza nell’uso del digitale.
Parallelamente è stato avviato un lavoro sui Patti digitali di comunità. Attraverso nove appuntamenti dedicati ai genitori e alla comunità educante, realizzati con i Centri per le Famiglie e i Coordinamenti pedagogici territoriali, la Regione ha aperto un confronto su smartphone, social network, videogiochi e intelligenza artificiale. I primi sette incontri hanno già coinvolto 648 famiglie.
Gli Stati generali dedicati alla natalità
La seconda edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza è dedicata quest’anno al tema “Generare: nascere figli, crescere genitori”. Il programma affronta natalità, educazione, adolescenza, servizi per l’infanzia, pari opportunità, lavoro femminile, salute, welfare di prossimità, trasformazioni sociali e nuove forme della genitorialità.
Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad ha definito la scelta della città come sede degli Stati generali un riconoscimento del lavoro svolto sul fronte delle politiche educative, dai nidi gratuiti ai progetti che mettono la scuola al centro dello sviluppo cittadino. La campagna regionale, ha sottolineato, richiama gli adulti alla responsabilità di non considerare attenzione, tempo e ascolto come bisogni secondari.
Per la Regione, il percorso avviato proseguirà nei prossimi mesi con nuove azioni rivolte alle famiglie e ai territori. L’obiettivo è costruire una cultura digitale capace di proteggere il benessere dei più giovani, sostenendo al tempo stesso genitori, educatori e comunità nella gestione quotidiana delle tecnologie.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.