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Bologna, 24 rifugi climatici contro il caldo estivo

11/06/2026

Bologna, 24 rifugi climatici contro il caldo estivo

Bologna porta a 24 i rifugi climatici disponibili per la cittadinanza durante le ondate di calore estive. Nel 2026 la rete comunale si amplia con otto nuovi spazi pubblici, tra Case di quartiere e giardini cittadini, pensati per offrire luoghi accessibili dove trovare sollievo nelle ore più calde della giornata.

Otto nuovi spazi nella rete cittadina

L’iniziativa è stata sviluppata dal Comune nell’ambito di Bologna Missione Clima e nasce anche dalle proposte dell’Assemblea Cittadina per il Clima. L’obiettivo è rafforzare gli strumenti di adattamento ai cambiamenti climatici, mettendo a disposizione punti di riferimento diffusi sul territorio, con particolare attenzione alle persone più esposte agli effetti delle alte temperature.

I nuovi rifugi climatici attivati per il 2026 sono la Casa di Quartiere Lunetta Gamberini, la Casa di Quartiere Katia Bertasi, la Casa di Quartiere Centro Sociale Montanari, la Casa di Quartiere Fondo Comini, il Giardino Renato Bentivogli, il Giardino Padre Caroli, il Giardino Piazza Giovanni XXIII e il Giardino Lavinia Fontana.

Si aggiungono ai 16 luoghi già individuati nel 2025, tra cui Biblioteca Salaborsa, Biblioteca dell’Archiginnasio, MAMbo, Museo della Musica, Giardini Margherita, Parco dei Cedri, Parco della Montagnola, Piazza Lucio Dalla, Velostazione-Ex Dynamo, Palazzo Pepoli e diverse Case di quartiere.

Cosa sono i rifugi climatici

I rifugi climatici sono spazi pubblici ad accesso libero e gratuito che continuano a svolgere le proprie attività ordinarie, ma durante l’estate garantiscono condizioni favorevoli per una sosta nei momenti di caldo più intenso. Possono essere ambienti al chiuso dotati di climatizzazione oppure aree verdi ombreggiate, attrezzate con sedute e accesso all’acqua potabile.

Il Comune precisa che non si tratta di presidi sanitari né di strutture di assistenza medica. La funzione è diversa: offrire ristoro, comfort e un punto di appoggio facilmente raggiungibile a chi si trova in città durante le giornate segnate da temperature elevate.

Per entrare nella rete, gli spazi devono rispettare requisiti definiti dal gruppo di lavoro comunale. I rifugi al chiuso devono garantire accessibilità, servizi igienici, acqua potabile, sedute per il pubblico e climatizzazione. Gli spazi all’aperto devono invece disporre di zone d’ombra, punti di accesso all’acqua e servizi igienici nelle vicinanze.

Mappa interattiva e informazioni per i cittadini

A supporto della cittadinanza è disponibile una mappa interattiva, consultabile in italiano e in inglese, che consente di verificare la posizione dei rifugi climatici, gli orari di apertura e i servizi presenti in ciascun luogo. Lo strumento permette anche di visualizzare fontanelle pubbliche, erogatori di acqua potabile e servizi igienici presenti sul territorio.

La mappa è accessibile anche alle persone ipovedenti, così da rendere più semplice la consultazione delle informazioni essenziali durante i periodi di caldo estremo. Nella pagina dedicata ai rifugi climatici sono inoltre disponibili consigli utili per affrontare le ondate di calore, collegamenti ai bollettini e alle allerte meteo, e indicazioni sugli altri servizi comunali attivati in estate.

Con l’ampliamento della rete, Bologna punta a rendere più capillare la risposta agli effetti del clima urbano, affiancando agli interventi strutturali una rete di luoghi pubblici riconoscibili, aperti e distribuiti nei quartieri. Un sistema pensato per offrire sostegno pratico nelle giornate più difficili e per rafforzare la capacità della città di adattarsi alle temperature estreme.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to