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Ferrara, Evangelisti chiede verifiche sui certificati per i Cpr

29/09/2026

Ferrara, Evangelisti chiede verifiche sui certificati per i Cpr

Un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere chiarimenti sull’estensione alla provincia di Ferrara dell’indagine giudiziaria relativa al rilascio di certificazioni mediche di presunta non idoneità al trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr). A presentarla è la consigliera regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti, che sollecita anche un confronto con il ministero dell’Interno sull’eventuale realizzazione di un Cpr in Emilia-Romagna. L’esistenza di un atto ispettivo regionale sul tema dei certificati medici per i Cpr risulta dagli atti dell’Assemblea legislativa.

La richiesta alla Giunta dopo l’indagine giudiziaria

Nell’atto ispettivo Evangelisti richiama le notizie relative a un’inchiesta coordinata dalla Procura di Ravenna e successivamente estesa anche al territorio ferrarese. La consigliera fa riferimento, in particolare, alla posizione di operatori sanitari che sarebbero coinvolti negli accertamenti riguardanti certificazioni utilizzate per attestare la non idoneità di cittadini stranieri al trattenimento nelle strutture di prima accoglienza o nei Cpr.

Le circostanze descritte nell’interrogazione fanno parte di un procedimento giudiziario e, allo stato, devono essere considerate ipotesi oggetto di indagine, non responsabilità accertate. In una precedente iniziativa sullo stesso filone, l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna aveva riferito che l’inchiesta partita da Ravenna riguardava professionisti sanitari operanti in diverse città e che Evangelisti aveva già chiesto alla Regione di chiarire la propria posizione.

Chiesto un secondo parere medico nei casi controversi

Tra le richieste avanzate alla Giunta figura l’apertura di un tavolo tecnico con i prefetti delle province emiliano-romagnole per esaminare i protocolli sanitari applicati alle valutazioni di idoneità all’ingresso nei Cpr.

Evangelisti propone di valutare l’introduzione di strumenti aggiuntivi di verifica, come un secondo parere medico o il ricorso a commissioni collegiali, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il rischio di valutazioni arbitrarie e garantire controlli più uniformi. Si tratta, al momento, di richieste contenute nell’interrogazione e non di misure già adottate dalla Regione.

Nel documento torna anche il tema di un Cpr in Emilia-Romagna

L’atto riporta inoltre al centro del confronto politico la possibilità di realizzare un Centro di permanenza per i rimpatri in Emilia-Romagna. Evangelisti chiede alla Regione di manifestare al ministero dell’Interno la disponibilità a individuare un sito ritenuto idoneo per una struttura di questo tipo.

Il tema era già stato oggetto di altre interrogazioni della stessa consigliera. A settembre Evangelisti aveva chiesto alla Giunta di indicare la propria posizione sull’apertura di un Cpr e di chiarire se fossero stati compiuti passi formali per l’individuazione di possibili aree. Gli atti dell’Assemblea regionale documentano inoltre precedenti iniziative dedicate sia alla realizzazione dei Cpr sia alle certificazioni mediche di non idoneità.

La nuova interrogazione collega quindi due questioni distinte: gli accertamenti giudiziari sui certificati sanitari e il confronto istituzionale sulla presenza di un Cpr sul territorio regionale. Spetterà ora alla Giunta fornire la propria risposta all’atto ispettivo e chiarire quali eventuali iniziative intenda assumere sul piano sanitario e amministrativo.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.