Emilia-Romagna, Piano Casa: 1.100 alloggi disponibili entro il 2027
01/10/2026
I primi 1.100 alloggi destinati alle famiglie in difficoltà dovrebbero essere disponibili entro il 2027 nell’ambito del Piano Casa dell’Emilia-Romagna. Il programma prevede inoltre la riqualificazione energetica di altri 3.400 appartamenti e la realizzazione di circa 1.150 nuove abitazioni attraverso il recupero di edifici dismessi o interventi in aree già edificabili. L’investimento complessivo previsto è di 300 milioni di euro, di cui 200 milioni attraverso un finanziamento della Banca europea per gli investimenti e 100 milioni tra risorse regionali e fondi europei.
Mutuo Bei da 200 milioni per finanziare il Piano Casa
Il progetto di legge necessario ad autorizzare il finanziamento continua il proprio iter nella commissione Territorio dell’Assemblea legislativa. La Regione punta a utilizzare il mutuo della Bei per sostenere una parte consistente degli interventi previsti dal Piano Casa, già approvato prima della pausa estiva.
Le operazioni sono organizzate su più linee. La prima riguarda il recupero di circa 1.100 appartamenti già esistenti, con lavori destinati a renderli nuovamente disponibili. Una seconda linea è dedicata all’efficientamento energetico e all’abbattimento delle barriere architettoniche negli immobili pubblici. Un ulteriore filone punta invece ad aumentare l’offerta attraverso il recupero di immobili pubblici inutilizzati e la realizzazione di nuovi alloggi.
Il finanziamento Bei dovrebbe avere una durata trentennale e, secondo la documentazione regionale, sarà rimborsato attraverso gli introiti derivanti dai canoni. Gli alloggi recuperati nell’ambito del programma entreranno temporaneamente nell’edilizia residenziale sociale e saranno assegnati con canoni calmierati secondo i requisiti previsti.
Confronto in commissione tra maggioranza e opposizione
A illustrare il progetto di legge sono stati i relatori Paolo Calvano del Partito democratico, per la maggioranza, e Francesco Sassone di Fratelli d’Italia, per la minoranza. Calvano ha sostenuto che il programma regionale permetterà di ampliare la disponibilità di abitazioni e ha auspicato che agli interventi dell’Emilia-Romagna possano aggiungersi anche quelli previsti dal Piano Casa nazionale.
Sassone ha invece ribadito i dubbi dell’opposizione sul rapporto tra il piano regionale e quello nazionale, chiedendo maggiore chiarezza sull’integrazione tra le due strategie e sui tempi necessari per completare le opere. Posizioni differenti sono emerse quindi soprattutto sulle modalità di intervento, pur nel riconoscimento condiviso del problema dell’accesso all’abitazione.
Riqualificazione energetica e nuovi alloggi
Nel dibattito sono intervenuti anche altri consiglieri. Simona Larghetti di Avs ha espresso sostegno alla scelta di investire risorse regionali nell’edilizia pubblica, mentre Priamo Bocchi di Fratelli d’Italia ha richiamato la necessità di coordinare le politiche regionali con quelle nazionali e di garantire equilibrio territoriale nella distribuzione degli interventi.
Fabrizio Castellari del Pd ha invece difeso l’impostazione finanziaria scelta dalla Regione, sostenendo che il programma affronta il tema abitativo mantenendo sotto controllo gli equilibri di bilancio.
Secondo i dati pubblicati dalla Regione, la domanda resta elevata: in Emilia-Romagna risultano quasi 30mila richieste di edilizia residenziale pubblica in attesa di assegnazione. Il Piano punta quindi a intervenire sia sul patrimonio inutilizzato sia sulla qualità energetica degli immobili esistenti, ampliando progressivamente l’offerta di abitazioni a canone accessibile.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to