Bologna, 63 produttori in gara al Campionato italiano del Salame
02/10/2026
Saranno 63 i produttori in gara a Bologna il 14 e 15 ottobre per la finale del Campionato italiano del Salame, arrivato alla sua 19esima edizione. La manifestazione porterà sotto le Due Torri specialità provenienti da diverse regioni italiane, con produzioni affumicate, piccanti, all’aglio, al mandarino, dolci, naturali e bianche. Tra i partecipanti figura anche la Macelleria Salumeria Zivieri, unica realtà bolognese presente nella competizione con la propria salsiccia passita.
Finale il 14 e 15 ottobre in piazza della Mercanzia
La fase conclusiva del campionato sarà ospitata nel ristorante aperto dalla Macelleria Zivieri in piazza della Mercanzia, nel centro di Bologna. Durante entrambe le giornate i salumi presentati al concorso potranno essere degustati e acquistati negli spazi della macelleria, dove il pubblico avrà anche la possibilità di incontrare direttamente alcuni dei produttori.
La selezione dei partecipanti è stata curata dall’Accademia delle “5 T”, che ha individuato aziende e artigiani sulla base di criteri legati alla genuinità delle produzioni, all’assenza di trattamenti chimici e alla trasparenza della filiera. In gara arriveranno specialità molto diverse tra loro: dalla mortandela della Val di Non alla soppressata di Reggio Calabria, accanto a numerosi salami regionali realizzati secondo tradizioni locali.
La manifestazione gode del patrocinio e del sostegno di diversi soggetti istituzionali ed economici, tra cui Confcommercio Ascom Bologna, Bologna Welcome, Camera di Commercio, Emil Banca, ministero dell’Agricoltura, Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana e Comune di Bologna.
Due giurie per decretare i migliori salami italiani
Il programma prevede due distinte fasi di valutazione. Nella mattinata del 14 ottobre le giurie stabiliranno il podio generale e individueranno i vincitori delle diverse categorie principali. La giornata del 15 ottobre sarà invece dedicata alla premiazione delle quattro categorie fuori podio: salami realizzati con frattaglie, prodotti a base di carni diverse dal maiale, cacciatorini e ’nduje.
Per il direttore generale di Ascom Bologna, Giancarlo Tonelli, la scelta del capoluogo emiliano è strettamente legata alla tradizione locale. Bologna, ha spiegato durante la presentazione, rappresenta una delle terre di riferimento per la produzione dei salumi e una manifestazione di questo tipo può diventare anche uno strumento di promozione turistica, valorizzando prodotti artigianali e imprese del settore.
Tradizione alimentare e turismo al centro della manifestazione
Il Gruppo Zivieri, già vincitore del concorso in diverse edizioni, ospiterà nuovamente la finale. L’amministratore unico Aldo Zivieri ha descritto il campionato come un’occasione per mettere a confronto produzioni differenti e valorizzare la cultura alimentare legata al salame, considerato uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione contadina italiana.
Sul rapporto tra produzioni locali e conoscenza dei prodotti è intervenuto anche Guido Stecchi, presidente dell’Accademia delle “5 T”, richiamando l’esigenza di offrire ai consumatori informazioni chiare su ciò che acquistano e sulle caratteristiche delle diverse lavorazioni.
La componente gastronomica viene considerata anche parte dell’offerta turistica bolognese. Il presidente di Bologna Welcome Daniele Ravaglia ha ricordato il forte interesse dei visitatori per salumi e taglieri, mentre Emil Banca e Comune di Bologna hanno evidenziato il valore delle imprese locali e delle produzioni di qualità come elementi capaci di creare economia, convivialità e legame con il territorio.
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