Alluvioni Emilia-Romagna, altri 99,7 milioni per la ricostruzione
01/10/2026
Quasi 100 milioni di euro aggiuntivi saranno destinati al completamento degli interventi di messa in sicurezza già programmati nei territori dell’Emilia-Romagna colpiti dalle alluvioni del 2023 e del 2024. Le nuove risorse, pari a 99,7 milioni di euro, sono previste dal terzo aggiornamento del Piano speciale di ricostruzione contenuto nell’Ordinanza 64 firmata dal commissario straordinario Fabrizio Curcio.
Chiusa la Fase 1 con altri 99,7 milioni di euro
Il provvedimento completa la Fase 1 della programmazione delle risorse per la ricostruzione pubblica. I fondi aggiuntivi serviranno a coprire gli aumenti dei costi registrati durante la realizzazione delle opere, gli eventuali aggravamenti dei danni e le esigenze che non erano state quantificate completamente nelle prime fasi successive agli eventi meteorologici.
Nel corso del 2026 le rimodulazioni della prima fase hanno quindi permesso di rafforzare il finanziamento degli interventi già approvati, evitando che l’incremento delle spese impedisse il completamento delle opere previste.
La sottosegretaria regionale con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, ha definito il risultato frutto della collaborazione tra Regione, amministrazioni comunali e struttura commissariale. Secondo Rontini, le ulteriori risorse consentiranno di portare avanti opere di messa in sicurezza attese dalle comunità maggiormente interessate dalle alluvioni e dalle successive ondate di maltempo.
Fase 2 già avviata: circa 462 milioni all’Emilia-Romagna
Parallelamente alla chiusura della prima fase è già partita la Fase 2 della ricostruzione pubblica. Questa parte della programmazione riguarda nuovi interventi finalizzati alla riparazione e al ripristino dei danni direttamente collegati agli eventi meteorologici del 2023 e del 2024.
Il Governo ha destinato alla seconda fase circa 500 milioni di euro: 100 milioni erano stati stanziati con il decreto-legge 65 del 2025, mentre altri 400 milioni sono arrivati con la manovra finanziaria approvata alla fine dello stesso anno. La quota assegnata all’Emilia-Romagna ammonta a circa 462 milioni di euro.
Gli enti locali interessati stanno presentando le richieste di finanziamento. La selezione degli interventi e la definizione delle priorità saranno effettuate attraverso valutazioni tecniche e istruttorie dei settori regionali competenti, seguendo gli indirizzi concordati nella Cabina di coordinamento.
Domande entro il 5 ottobre, ammessi solo danni direttamente collegati
Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha informato i sindaci interessati della pubblicazione, sulla piattaforma Tempo Reale, delle risposte alle domande frequenti relative al caricamento delle istanze per la Fase 2. Il termine per la presentazione delle richieste è fissato al 5 ottobre 2026.
Il perimetro degli interventi finanziabili è definito in maniera precisa. Potranno essere candidate esclusivamente opere di riparazione e ripristino di danni direttamente causati dalle alluvioni del 2023 e 2024 e tali da compromettere la funzionalità di un bene o di un’infrastruttura pubblica.
Restano invece escluse dalla Fase 2 le opere destinate esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico o idrogeologico quando non siano riconducibili alla riparazione di un danno provocato dagli eventi alluvionali. Questi interventi, secondo quanto precisato dalla Regione, non rientrano infatti nel perimetro di competenza del commissario straordinario alla ricostruzione.
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