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Emilia-Romagna, FdI chiede sanzioni contro i “finti artigiani”

08/09/2026

Emilia-Romagna, FdI chiede sanzioni contro i “finti artigiani”

Applicare anche in Emilia-Romagna le sanzioni previste dalle nuove disposizioni nazionali contro l’uso improprio dei termini “artigiano”, “artigianato” e “artigianale” nella pubblicità e nella commercializzazione di prodotti e servizi. È quanto chiedono, attraverso una risoluzione, i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò, che sollecitano controlli più efficaci e campagne informative rivolte ai consumatori.

FdI chiede controlli contro l’uso improprio di “artigianale”

Secondo i due consiglieri, l’utilizzo di termini legati all’artigianato per promuovere prodotti realizzati industrialmente può generare confusione tra i consumatori e creare una forma di concorrenza sleale nei confronti delle imprese regolarmente iscritte all’albo artigiano.

Arletti e Pulitanò richiamano il fenomeno definito “artisan washing”, cioè l’impiego di parole, immagini o richiami commerciali capaci di suggerire una produzione artigianale anche quando il prodotto nasce da processi industriali o su larga scala.

Nella risoluzione vengono citate stime secondo le quali a livello nazionale il fenomeno riguarderebbe oltre 850mila soggetti indicati come “finti artigiani”, a fronte di circa 588mila imprese artigiane autentiche. Per i consiglieri, questo squilibrio rischia di penalizzare chi opera nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa e costruisce la propria reputazione sulla qualità e sull’identità artigianale.

Nuove regole nazionali in vigore dal 7 aprile

La proposta richiama la nuova disciplina nazionale entrata in vigore il 7 aprile, che rafforza la tutela delle denominazioni legate all’artigianato. Secondo quanto riportato dai consiglieri, l’uso dei termini “artigiano”, “artigianato” e “artigianale” nella promozione e vendita di beni o servizi viene riservato alle attività formalmente iscritte all’albo delle imprese artigiane.

Per Fratelli d’Italia, tuttavia, la sola introduzione della norma non sarebbe sufficiente senza un’attività di controllo capillare sul territorio. La risoluzione punta quindi a coinvolgere amministrazioni regionali, sistema camerale e polizie locali nella vigilanza sulle eventuali violazioni.

L’obiettivo indicato è rendere effettiva la tutela prevista dalla legge e impedire che le nuove disposizioni restino prive di applicazione concreta nei rapporti commerciali e pubblicitari.

Chiesta una rete di vigilanza con Camere di Commercio e Polizia locale

Arletti e Pulitanò ritengono necessario costruire un sistema coordinato di verifiche che consenta di individuare eventuali utilizzi illegittimi delle denominazioni protette. La collaborazione tra Regione, Camere di Commercio e organi di controllo territoriali viene indicata come uno degli strumenti principali per rendere più efficace l’attività sanzionatoria.

La questione riguarda sia la tutela delle imprese artigiane regolarmente registrate sia la correttezza delle informazioni offerte ai cittadini al momento dell’acquisto. Un prodotto presentato come artigianale può infatti ottenere un vantaggio commerciale legato alla percezione di qualità, tradizione o lavorazione manuale, anche quando tali caratteristiche non corrispondono alla realtà produttiva.

Campagne informative per aiutare i consumatori

La risoluzione propone inoltre di affiancare ai controlli una specifica attività di informazione e sensibilizzazione. L’intento è far conoscere ai consumatori il significato giuridico della qualifica di impresa artigiana e fornire strumenti utili per distinguere le attività autenticamente riconosciute da quelle che utilizzano il termine soltanto a fini promozionali.

Per i consiglieri di Fratelli d’Italia, una maggiore consapevolezza negli acquisti può contribuire a proteggere il valore economico e reputazionale dell’artigianato emiliano-romagnolo. La risoluzione dovrà ora essere esaminata nelle sedi competenti dell’Assemblea legislativa regionale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.