ARERA, de Santoli: 200 miliardi per rafforzare il sistema elettrico
09/09/2026
L’elettrificazione può diventare uno dei principali motori della competitività italiana, ma per sostenere la crescita della domanda, integrare le fonti rinnovabili e rafforzare la sicurezza del sistema saranno necessari investimenti consistenti. È il messaggio portato da Livio de Santoli, componente del Collegio ARERA, alla 118ª International Annual Conference di AEIT, appuntamento dedicato al confronto tra industria e mondo accademico sui temi dell’energia, delle reti e dell’innovazione tecnologica.
Rinnovabili verso 107 GW al 2030
Secondo i dati richiamati da de Santoli, nel 2025 la capacità italiana da fonti rinnovabili solari ed eoliche ha raggiunto circa 57,2 GW. Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima indica un percorso di crescita che dovrebbe portare la capacità a circa 107 GW nel 2030 e a 170 GW nel 2040.
L’aumento della produzione da fonti rinnovabili dovrà accompagnare una domanda elettrica destinata a crescere per effetto di diversi fattori. Tra quelli indicati da ARERA figurano la diffusione dei veicoli elettrici, l’utilizzo delle pompe di calore e la produzione di idrogeno attraverso elettrolisi.
In questo scenario, l’elettricità assume un ruolo centrale sia nella decarbonizzazione dei consumi sia nella capacità del sistema produttivo italiano di mantenere competitività e sicurezza energetica.
Accumuli: dal 2025 al target di 70 GWh nel 2030
Un altro elemento strategico è rappresentato dai sistemi di accumulo, utilizzati per compensare gli squilibri tra produzione e consumo e favorire una maggiore integrazione delle fonti non programmabili.
De Santoli ha ricordato che nel 2025 la capacità installata complessiva degli accumuli era pari a circa 7 GW, corrispondenti a 16 GWh, mentre il PNIEC indica per il 2030 un obiettivo di 70 GWh.
Per sostenere nuovi investimenti nel settore, il componente del Collegio ARERA ha richiamato la necessità di utilizzare meccanismi regolati come il MACSE, destinati a favorire lo sviluppo della capacità di accumulo necessaria al funzionamento del sistema elettrico.
Stimati 200 miliardi di investimenti in dieci anni
La trasformazione del settore richiederà, secondo le stime riportate da de Santoli, circa 200 miliardi di euro di investimenti nell’arco di dieci anni.
Le risorse dovrebbero servire a sostenere elettrificazione, reti, capacità rinnovabile, accumuli e sicurezza del sistema, creando le condizioni per raggiungere gli obiettivi energetici nazionali.
De Santoli ha inoltre indicato potenziali risparmi per il sistema elettrico nell’ordine di 20 miliardi di euro all’anno, collegati al raggiungimento degli obiettivi di competitività e sicurezza.
Reti e zone di mercato da adeguare alla crescita delle FER
Accanto alla nuova capacità di generazione, ARERA richiama la necessità di sviluppare la rete elettrica con una velocità coerente con la crescita delle fonti energetiche rinnovabili.
Secondo de Santoli, occorre inoltre verificare l’adeguatezza delle attuali zone di mercato per garantire una formazione dei prezzi efficiente e aderente alle condizioni effettive del sistema.
Questo tema riguarda direttamente la possibilità di utilizzare in modo più efficace la flessibilità sia dell’offerta sia della domanda di energia elettrica, strumenti destinati ad assumere un peso maggiore con l’aumento delle rinnovabili e dei consumi elettrificati.
Il confronto tra industria e mondo accademico
La conferenza annuale organizzata da AEIT è stata dedicata alla costruzione di nuovi progetti nei settori dell’integrazione delle energie rinnovabili, della generazione, della trasmissione e della distribuzione dell’energia elettrica.
La partecipazione di ARERA si inserisce nel confronto sulle trasformazioni tecnologiche e regolatorie necessarie per accompagnare il sistema energetico italiano verso una maggiore elettrificazione, mantenendo equilibrio tra investimenti, sicurezza delle reti, efficienza economica e integrazione delle nuove fonti di produzione.
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