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Emilia-Romagna, 3,5 milioni per la piattaforma Big Data MarghERita

28/09/2026

Emilia-Romagna, 3,5 milioni per la piattaforma Big Data MarghERita

Una piattaforma regionale da 3,5 milioni di euro per utilizzare Big Data e intelligenza artificiale nella sicurezza del territorio, nella sanità e nella mobilità, oltre agli investimenti sul Tecnopolo di Bologna, sull’AI Factory e sulla ricerca internazionale. È il quadro emerso il 25 settembre durante la commissione Giovani e Lavoro dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, presieduta da Maria Costi, chiamata a fare il punto sui risultati della legge regionale 7 del 2019 dedicata allo sviluppo di Big Data e intelligenza artificiale. 

MarghERita utilizza dati e IA per territorio e sanità

Tra i progetti sviluppati attraverso gli investimenti regionali figura MarghERita, la Big Data Platform dell’Emilia-Romagna, finanziata con 3,5 milioni di euro provenienti dai fondi per lo sviluppo e la coesione e realizzata in collaborazione con Lepida.

La piattaforma mette capacità di calcolo, analisi dei dati e modelli predittivi a disposizione della pubblica amministrazione. Tra le applicazioni illustrate durante la commissione figurano l’elaborazione di dati spaziali e ambientali, gli strumenti per simulare scenari di allagamento utilizzati nell’ambito della sicurezza e della protezione civile e applicazioni rivolte al monitoraggio della qualità dell’aria. 

Gli utilizzi raggiungono anche il settore sanitario, dove gli algoritmi vengono impiegati in progetti riguardanti la diagnosi precoce del tumore al polmone e l’ottimizzazione dei servizi. Altri campi comprendono la gestione della mobilità stradale e strumenti di supporto alle attività legislative.

Tecnopolo di Bologna, dieci milioni regionali per l’AI Factory

Un altro elemento del sistema è il Tecnopolo Dama di Bologna, attorno al quale si concentrano infrastrutture di calcolo e nuovi progetti di ricerca. La Commissione europea ha individuato Cineca come soggetto capofila di una delle prime AI Factory europee, iniziativa alla quale la Regione partecipa con un investimento di 10 milioni di euro. 

Il Tecnopolo è collegato anche al supercomputer Leonardo e ai programmi di collaborazione internazionale sviluppati nel territorio. Tra quelli citati nella relazione figura il futuro Centro di coordinamento delle Nazioni Unite per la resilienza delle coste ai cambiamenti climatici, sviluppato insieme all’Università di Bologna e ad Arpae.

Negli spazi di Dama è previsto inoltre il nuovo istituto dell’Università delle Nazioni Unite denominato UNU-AI, dedicato all’utilizzo delle tecnologie emergenti nella gestione dei cambiamenti climatici e dell’habitat umano. L’accordo, sottoscritto alla fine del 2025, prevede un finanziamento di 40 milioni di euro da parte del ministero degli Affari Esteri, secondo quanto riportato nella relazione illustrata in commissione. 

IFAB coinvolta in 54 progetti di innovazione

Nel collegamento tra infrastrutture di ricerca e sistema produttivo opera la Fondazione IFAB, sostenuta dalla Regione con un contributo di 500mila euro annui. I dati presentati indicano oltre 15 milioni di euro mobilitati attraverso la partecipazione a 54 progetti di innovazione, accompagnati da attività formative rivolte ad aziende, università e scuole superiori.

La fondazione ha inoltre avviato collaborazioni con la Scuola Politecnica dell’Emilia-Romagna, l’ITS Biomedicale e l’ITS Tech & Food, introducendo moduli dedicati all’intelligenza artificiale per studenti, docenti e personale delle imprese. Il personale interno di IFAB è composto per il 58% da donne, secondo i numeri riportati nel documento regionale. 

Il confronto politico su IA, lavoro e protezione dei dati

Durante il dibattito, Annalisa Arletti di Fratelli d’Italia ha richiamato la necessità di accompagnare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale con regole definite, ponendo attenzione alla protezione dei dati, alla sovranità tecnologica e alle infrastrutture necessarie per trasformare gli investimenti in servizi rivolti ai cittadini.

Lorenzo Casadei del Movimento 5 Stelle ha invece concentrato parte del proprio intervento sulle conseguenze dell’automazione per il mercato del lavoro e sulla necessità di mantenere un controllo pubblico sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Sul Tecnopolo ha inoltre richiamato il recupero dell’ex Manifattura Tabacchi e gli interventi realizzati senza ulteriore consumo di suolo. Le due posizioni, pur con accenti differenti, hanno posto al centro il ruolo delle istituzioni nella gestione della trasformazione tecnologica. 

Italia Meteo, la relazione segnala lo spostamento della sede a Roma

Nel bilancio è stato affrontato anche il tema dell’Agenzia nazionale Italia Meteo. La relazione regionale segnala la decisione del Governo di stabilire a Roma la sede centrale dell’Agenzia, inizialmente prevista a Bologna, con il conseguente trasferimento del personale. Regione, Comune e Città Metropolitana di Bologna hanno espresso opposizione alla scelta, secondo quanto riferito nel documento esaminato dalla commissione. 

Il quadro presentato dalla Giunta comprende quindi infrastrutture di supercalcolo, piattaforme regionali, formazione e progetti internazionali. Gli investimenti collegati alla legge regionale 7 vengono utilizzati in ambiti che vanno dalla ricerca scientifica ai servizi pubblici, mentre il confronto istituzionale resta aperto sugli effetti dell’intelligenza artificiale sul lavoro, sulla gestione dei dati e sulle regole necessarie per accompagnarne l’utilizzo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.