Bologna, il 29 settembre convegno nazionale sulle Scuole Aperte
28/09/2026
Martedì 29 settembre Bologna ospiterà un convegno nazionale dedicato alle Scuole Aperte, con amministratori, dirigenti scolastici, docenti, operatori del Terzo settore e rappresentanti di numerose città italiane. L’appuntamento, intitolato “Fare Scuole Aperte: dal Vademecum all’esperienza sul campo”, si svolgerà al Teatro Testoni Ragazzi, in via Matteotti 16, nell’ambito delle Settimane Pedagogiche 2026.
Un confronto tra le città che sperimentano le Scuole Aperte
L’iniziativa è promossa dal Dipartimento educazione, istruzione e nuove generazioni del Comune di Bologna e nasce per mettere a confronto i diversi modelli territoriali che puntano a trasformare la scuola in un centro civico e culturale aperto alla comunità, capace di collegare istituzioni, famiglie, Terzo settore e territorio.
Al centro della giornata ci sarà il Vademecum Scuole Aperte, elaborato con il contributo di Bologna, Roma, Milano e Bergamo. Accanto alle città promotrici parteciperanno anche Napoli, Torino, Cagliari, Perugia e Sovizzo, oltre a diversi territori dell’Emilia-Romagna che stanno sviluppando esperienze analoghe grazie anche a fondi regionali.
Tra le realtà emiliano-romagnole coinvolte figurano Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Ferrara, Castelvetro, Forlì e Russi-Ravenna. Il confronto sarà quindi costruito su esperienze già avviate, con l’obiettivo di mettere in comune strumenti, criticità e modalità organizzative.
In apertura gli interventi delle istituzioni
La giornata si aprirà con gli interventi del sindaco di Bologna Matteo Lepore, dell’assessora regionale a Welfare, Terzo settore, politiche per l’infanzia e scuola Isabella Conti, del consigliere metropolitano delegato a Scuola, istruzione ed edilizia scolastica Emanuele Bassi e di Giuseppe Antonio Panzardi, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Ambito territoriale di Bologna.
A seguire è prevista una tavola rotonda con i rappresentanti dei Comuni che hanno contribuito alla redazione del Vademecum. Parteciperanno Daniele Ara per Bologna, Claudia Pratelli per Roma, Anna Scavuzzo per Milano e Marzia Marchesi per Bergamo.
Povertà educativa, inclusione e nuovi modelli di apprendimento
La parte centrale della mattinata sarà dedicata agli aspetti metodologici del progetto, con il contributo di enti nazionali come Save the Children Italia, INDIRE, Unicef e ISMU, in collaborazione con AIPI.
Tra i temi previsti figurano il blended learning applicato ai contesti extrascolastici, le modalità per trasformare la scuola in un centro civico e il ruolo dei presìdi socio-educativi nel contrasto alla povertà educativa. Particolare attenzione sarà riservata alla continuità degli apprendimenti fuori dall’orario scolastico e agli strumenti per favorire l’inclusione e l’apprendimento linguistico.
Nel pomeriggio gruppi di lavoro sulle esperienze locali
Nel pomeriggio il Teatro Testoni ospiterà diversi gruppi di lavoro in parallelo. Le attività saranno guidate dalle città promotrici del Vademecum e serviranno a presentare le esperienze selezionate attraverso la call for practices.
I tavoli affronteranno quattro ambiti principali: alleanze educative tra scuole, enti locali, famiglie e Terzo settore; accessibilità e inclusione; organizzazione degli spazi e dei tempi di apertura; attività e laboratori destinati al contrasto della povertà educativa.
L’assessore alla scuola del Comune di Bologna, Daniele Ara, ha definito Scuole Aperte un progetto orientato al futuro e alla collaborazione con le autonomie scolastiche, con l’obiettivo di ampliare le opportunità educative rivolte a ragazze e ragazzi.
Il progetto sostenuto anche dai fondi europei
L’evento è organizzato dal Comune di Bologna con il coinvolgimento, tra gli altri, della Rete nazionale Città Educative IAEC, della Regione Emilia-Romagna, della Città Metropolitana di Bologna, dell’Ufficio Scolastico Regionale, di ANCI, Unicef Italia, Save the Children, ISMU, AIPI, Indire e Teatro Testoni.
Il progetto “Scuole aperte tutto l’anno” è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027. Il convegno del 29 settembre rappresenterà quindi un momento di confronto nazionale sulle modalità attraverso cui gli edifici scolastici possono essere utilizzati anche oltre l’orario delle lezioni, come spazi educativi e sociali collegati ai quartieri e alle comunità locali.
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