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Sanità, Mauro Abate presidente di Confcooperative Sanità

24/06/2026

Sanità, Mauro Abate presidente di Confcooperative Sanità

Mauro Abate è stato eletto presidente nazionale di Confcooperative Sanità e guiderà la federazione per il mandato 2026-2030, assumendo la guida di una realtà che rappresenta 372 cooperative, oltre 392 mila soci e un fatturato complessivo di 6 miliardi di euro.

L’elezione a Roma durante l’assemblea nazionale

L’elezione è avvenuta a Roma, nel corso dell’assemblea nazionale della federazione. Confcooperative Sanità riunisce una rete ampia del sistema sanitario, sociosanitario e cooperativo: tra i soci figurano 6.750 medici, oltre 10 mila farmacisti e quasi 22 mila occupati, numeri che restituiscono il peso organizzativo ed economico della federazione nel panorama dell’assistenza italiana.

Abate, 63 anni, pugliese, laureato in Sociologia all’Università La Sapienza di Roma, arriva alla presidenza dopo una lunga esperienza nel mondo della cooperazione sanitaria e sociale. Nel suo percorso professionale si è occupato di servizi sociosanitari, salute mentale, riabilitazione, inclusione lavorativa delle persone svantaggiate e sviluppo di modelli capaci di collegare cura, lavoro e comunità.

Ricerca, formazione e territorio al centro del mandato

Nel suo primo intervento da presidente, Abate ha indicato cinque parole chiave per orientare il lavoro dei prossimi quattro anni: ricerca, formazione, territorio, partenariato e valore. Una piattaforma programmatica che punta a rafforzare il ruolo della cooperazione sanitaria in una fase di trasformazione profonda per il sistema italiano, segnata dall’aumento dei bisogni assistenziali e dalla necessità di integrare meglio sanità, sociosanitario e sociale.

Secondo il nuovo presidente, la ricerca deve diventare uno strumento per portare nei processi di innovazione la conoscenza diretta dei bisogni delle persone e delle comunità. La formazione, invece, viene indicata come leva decisiva per garantire qualità delle cure e valorizzare le competenze di professionisti, operatori e caregiver.

Reti di prossimità e qualità dei servizi

Una parte centrale del programma riguarda la sanità territoriale. Abate ha sottolineato che le nuove infrastrutture di prossimità possono funzionare solo se riempite di relazioni, presa in carico e capacità organizzativa. In questo quadro, la sussidiarietà viene vista come il terreno su cui sistema pubblico e cooperazione sanitaria possono condividere responsabilità, competenze e risposte ai bisogni delle persone.

Il nuovo presidente ha richiamato anche il tema della sostenibilità economica e della qualità dei servizi, prendendo posizione contro una gestione fondata sul massimo ribasso. Per Abate, la salute richiede responsabilità, visione cooperativa e capacità di generare valore per le persone e per le comunità.

Con il nuovo mandato, Confcooperative Sanità si prepara dunque a lavorare su alcuni dei nodi più rilevanti dell’assistenza italiana: invecchiamento della popolazione, domanda crescente di cure territoriali, continuità dei percorsi sanitari e integrazione tra professionisti, servizi e comunità locali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.