Emilia-Romagna, Arpae userà l’IA per clima e rischi naturali
07/08/2026
Arpae potrà utilizzare metodologie di intelligenza artificiale per sviluppare attività di ricerca applicata sul cambiamento climatico, sulla resilienza ambientale e sulla prevenzione dei rischi naturali. Le nuove competenze dell’Agenzia regionale sono state definite dalla legge dell’Emilia-Romagna numero 9 del 28 luglio 2026, che amplia le funzioni nei settori della meteorologia e della climatologia e rafforza la gestione delle infrastrutture utilizzate per osservare il territorio.
Nuovi compiti per ricerca climatica e previsione dei rischi
La normativa assegna ad Arpae un ruolo più ampio nello studio degli effetti del riscaldamento globale e nella costruzione di strumenti capaci di migliorare la risposta del territorio a eventi meteorologici estremi, alluvioni, frane, siccità e altri fenomeni naturali. Le attività potranno comprendere progetti di ricerca applicata basati su intelligenza artificiale e analisi avanzata dei dati, con l’obiettivo di produrre informazioni più precise e tempestive.
Vengono potenziate anche le responsabilità dell’Agenzia nella gestione, nella manutenzione e nell’aggiornamento tecnico-scientifico delle reti idro-meteo-pluviometriche. Queste strutture raccolgono dati su precipitazioni, temperature, livelli dei corsi d’acqua e altre variabili essenziali per valutare l’evoluzione delle condizioni atmosferiche e idrologiche.
Il rafforzamento riguarda inoltre le reti radar meteorologiche e quelle marino-costiere, utilizzate per seguire temporali, precipitazioni intense, condizioni del mare e fenomeni che possono interessare la fascia costiera. Restano confermate le funzioni di Arpae nello sviluppo dei sistemi di previsione integrata, ottenuti collegando diversi modelli matematici e scientifici a supporto dell’allertamento regionale e nazionale di Protezione civile.
Accordo tra sei Agenzie ambientali del Nord Italia
Arpae ha sottoscritto un accordo di collaborazione con le Agenzie per la protezione ambientale di Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. L’intesa comprende attività ambientali, meteorologiche, marine, idrologiche, climatologiche e di controllo della qualità dell’aria.
La collaborazione nasce dalle esperienze maturate nei progetti operativi e scientifici già condotti tra i diversi territori. Le Agenzie lavoreranno per armonizzare le procedure di monitoraggio, i sistemi previsionali e le valutazioni tecniche, riducendo le differenze tra gli strumenti utilizzati e migliorando l’efficienza dei servizi destinati alle amministrazioni e alla popolazione.
La contiguità geografica delle regioni coinvolte rende particolarmente utile una gestione coordinata. Molti fenomeni atmosferici, idrologici e ambientali superano infatti i confini amministrativi: perturbazioni, piene fluviali, contaminanti atmosferici e condizioni marine richiedono dati condivisi e modelli capaci di analizzare aree molto estese.
Machine learning per meteo, acqua e qualità dell’aria
Tra gli ambiti operativi previsti figura il perfezionamento delle catene modellistiche utilizzate nelle previsioni meteorologiche, idrologiche e marine. L’accordo punta inoltre a rendere più efficace il monitoraggio ambientale e a migliorare gli strumenti impiegati per valutare la qualità dell’aria.
Le sei Agenzie condivideranno conoscenze e buone pratiche sugli studi climatici e sulla valutazione dei rischi collegati alle trasformazioni in corso. Una parte delle attività sarà dedicata alla sperimentazione congiunta di sistemi avanzati di intelligenza artificiale e machine learning, impiegati per elaborare grandi quantità di dati, individuare schemi ricorrenti e affinare le capacità previsionali.
Lo sviluppo comune di servizi e prodotti tecnico-scientifici potrà fornire alle istituzioni strumenti più completi per programmare interventi di prevenzione, gestione delle emergenze e adattamento climatico. I risultati potranno essere utilizzati anche per migliorare l’informazione rivolta ai cittadini durante le situazioni di rischio.
Arpae sostiene il Centro funzionale di San Marino
Un’altra collaborazione riguarda la Repubblica di San Marino, con la quale Arpae ha sottoscritto una convenzione per sostenere la nascita del Centro funzionale dedicato al rischio meteorologico, idrogeologico e idraulico di Protezione civile.
L’Agenzia emiliano-romagnola parteciperà alla formazione del personale sammarinese e metterà a disposizione una piattaforma web utilizzata per la reportistica meteorologica e il controllo delle condizioni potenzialmente pericolose. Il sistema consentirà di raccogliere, elaborare e presentare informazioni utili alla gestione delle allerte e delle emergenze.
La convenzione comprende inoltre la realizzazione di progetti specifici per la prevenzione del rischio meteo-idrogeologico e la digitalizzazione dei dati storici registrati dalla stazione meteorologica di San Marino città. Il recupero delle serie passate permetterà di analizzare l’evoluzione del clima locale e di confrontare gli eventi attuali con quelli osservati nel corso del tempo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to