Bologna, lo Sportello Antidiscriminazioni si apre all’abilismo
06/08/2026
Lo Sportello Antidiscriminazioni del Comune di Bologna amplierà le proprie attività alla prevenzione e al contrasto dell’abilismo, rafforzando gli interventi a tutela dei diritti delle persone con disabilità. L’Amministrazione ha pubblicato un avviso rivolto agli enti del Terzo Settore interessati a partecipare alla progettazione condivisa del nuovo servizio. Le proposte potranno essere presentate fino al 17 settembre.
Un bando per coinvolgere associazioni ed enti del territorio
Il percorso di co-progettazione dovrà definire attività, strumenti e modalità operative capaci di riconoscere e affrontare le discriminazioni legate alla disabilità. Con il termine abilismo si indicano stereotipi, atteggiamenti, comportamenti e barriere culturali, organizzative o ambientali che possono escludere le persone con disabilità oppure limitarne la partecipazione alla vita sociale.
L’avviso pubblico punta a integrare nello sportello competenze specifiche, coinvolgendo direttamente le realtà associative attive sul territorio. Le linee strategiche sono state condivise anche con la Consulta sulla Disabilità, così da favorire la partecipazione delle persone interessate e costruire il servizio partendo dalle loro esperienze concrete.
L’estensione delle attività era stata approvata dalla Giunta comunale nel maggio scorso. Lo SPAD, avviato in forma sperimentale nel dicembre 2021, si era inizialmente concentrato sulle discriminazioni di natura razziale, etnica e religiosa. Il nuovo intervento amplia quindi l’area di azione del servizio, includendo le forme di esclusione connesse alla disabilità.
Accessibilità e rimozione delle barriere
Il contrasto all’abilismo comprenderà anche l’individuazione e la rimozione degli ostacoli che impediscono l’esercizio dei diritti e l’accesso ai servizi cittadini in condizioni di pari opportunità. Il progetto si collega alle politiche comunali già attive in materia di accessibilità fisica, sensoriale e digitale, oltre che alla semplificazione della comunicazione destinata alle persone con disabilità e agli over 65.
Tra gli strumenti richiamati dall’Amministrazione figurano il Piano integrato di attività e organizzazione, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e le recenti modifiche alle linee guida sulla visitabilità degli edifici aperti al pubblico.
«Abbiamo fortemente voluto questo ampliamento delle attività dello SPAD al tema dell’abilismo», hanno dichiarato la vicesindaca Emily Clancy e la consigliera delegata ai temi delle disabilità Roberta Toschi. Le rappresentanti dell’Amministrazione hanno evidenziato la necessità di costruire servizi, politiche e opportunità accessibili, attribuendo un ruolo centrale alla rete associativa e alla partecipazione diretta delle persone con disabilità.
Ascolto, assistenza e raccolta delle segnalazioni
Il modello dello sportello si basa sulla collaborazione tra il Comune e gli enti del Terzo Settore. Le sue cinque funzioni principali comprendono ascolto e orientamento, supporto e presa in carico delle persone, informazione, sensibilizzazione, formazione e attività di osservatorio. Quest’ultima prevede la raccolta e l’analisi delle segnalazioni, con la successiva redazione di un rapporto annuale.
L’ampliamento rientra in un progetto destinato a includere progressivamente tutti i fattori di discriminazione. Lo SPAD collabora già con i due Centri Antidiscriminazione LGBTQIA+ gestiti dall’APS Arcigay Il Cassero e dall’associazione MIT – Movimento Identità Trans, con le quali vengono analizzate le segnalazioni raccolte sul territorio.
Il servizio, affiancato dal Diversity Team del Comune, è presente nella sede del Centro Interculturale Zonarelli e nei presidi attivati nel Quartiere Porto-Saragozza e al Mercato Albani. È inoltre in corso la costruzione di una rete metropolitana organizzata secondo un modello con un nodo centrale a Bologna e presidi territoriali nei diversi distretti.
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