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Reggio Emilia, Fotografia Europea apre con Fedde Le Grand

27/04/2026

Reggio Emilia, Fotografia Europea apre con Fedde Le Grand

Fotografia Europea 2026 si prepara ad aprire a Reggio Emilia con quattro giornate inaugurali dense di mostre, incontri, performance, musica e appuntamenti dedicati all’immagine contemporanea. La nuova edizione, intitolata “Fantasmi del quotidiano”, prenderà il via giovedì 30 aprile e accompagnerà la città fino al 14 giugno, trasformando luoghi culturali, spazi urbani e sedi espositive in un percorso diffuso tra memoria, visioni e linguaggi fotografici.

Il 30 aprile l’apertura ai Chiostri di San Pietro

Il programma inaugurale inizierà giovedì 30 aprile alle 18 ai Chiostri di San Pietro, con la conferenza di apertura affidata ai curatori Arianna Catania, Tim Clark, Luce Lebart e Walter Guadagnini, introdotti da Nicolas Ballario. Sarà il primo momento pubblico per raccontare la XXI edizione del festival, il tema scelto e il modo in cui i progetti fotografici hanno dato forma alle presenze invisibili, alle tracce e alle inquietudini evocate dal titolo.

Alle 19 apriranno le mostre allestite nei principali spazi della manifestazione: Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto, Palazzo Scaruffi, Chiesa dei Santi Carlo e Agata, oltre alle sedi partner come Palazzo dei Musei, Spazio Gerra e Biblioteca Panizzi. Il Teatro Valli aprirà al pubblico il primo maggio, mentre la Collezione Maramotti entrerà nel percorso dal 3 maggio.

La prima giornata si chiuderà alle 21.30 in piazza Prampolini con il dj set di Fedde Le Grand, figura di riferimento della scena house internazionale. L’evento musicale accompagnerà l’apertura del festival con un appuntamento pensato per coinvolgere la città anche fuori dagli spazi espositivi.

Mostre, book fair e incontri con gli artisti

Venerdì primo maggio tutte le mostre saranno visitabili con orario continuato dalle 10 alle 23. Durante il weekend sarà attivo anche [Parentesi] Book Fair, dedicato all’editoria fotografica indipendente, con 35 stand di case editrici, presentazioni, incontri con autori e firmacopie.

A Palazzo da Mosto le artiste Federica Mambrini ed Emilia Martin accompagneranno i visitatori nei rispettivi progetti, selezionati attraverso la Open Call tra oltre 700 candidature. Alle 19, ai Chiostri di San Pietro, Frederic Oberland presenterà una performance collegata alla mostra “Vestiges du futur”, unendo ricerca sonora, immagine e atmosfera espositiva.

Tra le novità figura anche Photolunch, in programma alla Polveriera: una lettura portfolio in forma conviviale, costruita attorno a un pranzo condiviso con professionisti del settore. Parteciperanno Arianna Arcara, Renata Ferri, Alex Majoli e Toni Thorimbert. Per accedere è richiesta l’iscrizione.

Dal Teatro Cavallerizza agli eventi notturni

Sabato 2 maggio il programma entrerà nel vivo anche al Teatro Cavallerizza. Alle 11 Loredana Lipperini dialogherà con Simona Vinci in un confronto sui fantasmi come metafora delle paure collettive e individuali, tra letteratura, immaginario contemporaneo e narrativa del fantastico.

Alle 21.30, sempre alla Cavallerizza, il critico cinematografico Gianni Canova e il trombettista Nello Salza saranno protagonisti di una conferenza-spettacolo tra parole e musica dal vivo. Salza, interprete legato a celebri colonne sonore di Nicola Piovani ed Ennio Morricone, porterà sul palco una voce musicale riconoscibile del cinema italiano.

Alle 19, nel Chiostro piccolo dei Chiostri di San Pietro, è prevista la live performance “No error No life”, tra paesaggi sonori elettronici, voce e gesto performativo. Dalle 23.30 l’ex Maffia Club ospiterà l’Aftershow curato da Acid Tank, riportando nel festival anche la memoria della cultura notturna reggiana.

Il 3 maggio tra creatività, paura e verità dell’immagine

Domenica 3 maggio si aprirà alle 11 al Teatro Cavallerizza con il dialogo tra Loredana Lipperini e Annamaria Testa, dedicato al rapporto tra paura, incertezza e creatività. Nel pomeriggio, alle 16, lo psicoanalista e sociologo Luigi Zoja discuterà con Davide Zanichelli sul confine tra vero e falso nella fotografia, partendo da immagini celebri e dal loro ruolo nella costruzione della memoria collettiva.

Promossa dalla Fondazione Palazzo Magnani in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, Fotografia Europea conferma così la propria vocazione di festival diffuso, capace di unire mostre, pensiero critico, editoria, musica e partecipazione pubblica. Il tema dei “Fantasmi del quotidiano” attraverserà l’intero programma, invitando il pubblico a interrogare ciò che resta nascosto nello sguardo, nelle abitudini e nelle immagini del presente.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.