TALEA Fuori Festival a Bologna: tre giorni sulla città verde
10/06/2026
Dal 10 al 12 giugno Bologna ospita la prima edizione del TALEA Fuori Festival, intitolata “Acque nascoste, paesaggi notturni e città verde”, con appuntamenti principalmente all’Auditorium Biagi della Biblioteca Salaborsa e in altri luoghi del centro storico. L’iniziativa è una tappa del progetto europeo TALEA, dedicato al contrasto delle isole di calore e alla promozione della mobilità dolce attraverso natura, tecnologia e partecipazione dei cittadini.
Un laboratorio urbano tra ricerca, ambiente e partecipazione
Il Fuori Festival nasce come laboratorio aperto e diffuso, pensato per mettere in relazione il lavoro scientifico dell’Università di Bologna, l’azione del Comune, le competenze di partner tecnologici e ambientali e il coinvolgimento diretto di studenti, professionisti e cittadini. Il percorso si inserisce nella fase di co-progettazione didattica sviluppata nei mesi scorsi dall’Ateneo bolognese, che porterà a settembre all’allestimento temporaneo di una TALEA Green Cell in via Boldrini Ovest.
La Green Cell rappresenta la prima applicazione pratica del sistema delle Cellule Verdi, alla base del progetto TALEA. Si tratta di moduli spaziali minimi, adattabili e interconnessi, pensati per creare una rete verde continua capace di migliorare il microclima urbano, aumentare la biodiversità e offrire rifugi climatici accessibili, in particolare alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Il progetto “TALEA - Green Cells leading the Green Transition” è stato selezionato nell’ambito del bando EUI, European Urban Initiative - Innovative Actions, che sostiene sperimentazioni urbane innovative. Il Comune di Bologna è capofila del partenariato, composto da Fondazione IU Rusconi Ghigi, Università di Bologna, Fondazione Bruno Kessler, R2M, R3GIS e Cineca. La Regione Emilia-Romagna partecipa al partenariato di sostegno, insieme a realtà cittadine del terzo settore e del volontariato.
Il centro storico come area pilota contro le isole di calore
Avviato nel dicembre 2024 e attivo fino a maggio 2028, TALEA si inserisce nella strategia di Bologna Verde e interviene su aree urbane complesse, in particolare nella zona nord-ovest del centro storico, tra il quadrante Marconi, piazza dei Martiri, via Boldrini e via Fratelli Rosselli. Si tratta di spazi segnati da alta densità edilizia e da una percentuale ridotta di suolo permeabile, compresa tra il 10 e il 14%.
Il festival esplora la trasformazione della città storica attraverso quattro assi di lavoro: tutela e valorizzazione del patrimonio, verde urbano e rifugi climatici, luce e percezione notturna, temporalità urbane tra giorno e notte. L’obiettivo è affrontare l’adattamento climatico senza separarlo dalla storia dei luoghi, dai vincoli del tessuto urbano e dalle diverse modalità con cui cittadini e visitatori vivono gli spazi pubblici.
Un ruolo centrale è affidato al lighting design, grazie alla collaborazione con lo studio internazionale L’Observatoire International di New York, guidato da Hervé Descottes, insieme a Mathilde Rouiller. Il gruppo ha accompagnato gli studenti del corso internazionale di Architettura ACPCL del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna nell’uso della luce come strumento di riappropriazione e valorizzazione serale e notturna della città.
Il programma: mappature, camminate e progetti degli studenti
La prima giornata, mercoledì 10 giugno, sarà dedicata alla ricerca sul campo. Dalle 9 alle 16 è prevista un’attività di mappatura del verde urbano tramite l’app di Green Spaces in via Boldrini e via Fratelli Rosselli, con ritrovo al giardino Boldrini Ovest. Nel pomeriggio, dalle 17.30 alle 19.30, l’Opificio delle Acque ospiterà “Hidden Waters - Bologna, il Reno e le sue identità urbane”, urban talk ed esplorazione guidata sul sistema idrico nascosto della città e sul canale Navile.
Giovedì 11 giugno si aprirà con la piantumazione delle piante del Giardino della Biodiversità, dalle 9.30 alle 12, come prima azione concreta di attivazione ecologica della cellula. Nel pomeriggio, all’Auditorium Biagi, Hervé Descottes interverrà con Mathilde Rouiller in una lecture pubblica dedicata al ruolo della luce nel progetto urbano, nella valorizzazione del patrimonio e nella costruzione di nuove letture del paesaggio costruito.
Dalle 16.30 alle 18.30 seguirà una tavola rotonda sulle politiche pubbliche per la città storica, moderata da Danila Longo e Marco Pretelli dell’Università di Bologna. Tra i partecipanti figurano la vicesindaca Emily Clancy, Giovanni Ginocchini per il Comune di Bologna, Francesca Tomba per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Marco Filippucci per Fondazione Architetti, Federico Ospitali per Fondazione Ordine Ingegneri di Bologna, Lorenza Golinelli per I-DEA e Giacomo Pizzardi per Fondazione IU Rusconi Ghigi.
La sera, dalle 20.30 alle 23, partirà da Piazza Maggiore la camminata urbana notturna “Dark Bologna: Learning by Mapping”, un percorso tra via Zamboni, Teatro Comunale, via Indipendenza e Cavaticcio per analizzare dal vivo il rapporto tra luce, ombra, verde e sicurezza percepita.
Verso il Green Festival di settembre
Venerdì 12 giugno l’Auditorium Biagi ospiterà la presentazione dei progetti degli studenti. Dalle 10 alle 12 saranno illustrati gli esiti del laboratorio AD2B, con proposte dedicate ai servizi per le TALEA Green Cells e per i rifugi climatici: accesso inclusivo agli spazi di sollievo, cura civica del verde, valorizzazione del patrimonio attraverso percorsi legati agli spazi residuali e comprensione pubblica dei dati climatici.
Dalle 14 alle 18 sarà la volta del workshop ACPCL, con l’esposizione dei poster degli studenti del corso internazionale di Architettura e la discussione delle traiettorie progettuali elaborate per le aree pilota del centro storico, in collaborazione con Hervé Descottes. I lavori metteranno in relazione comfort microclimatico, fruizione dello spazio pubblico, partecipazione e uso accessibile delle conoscenze territoriali.
I risultati delle tre giornate confluiranno nel TALEA Green Festival, in programma dal 16 al 20 settembre. In quella occasione sarà realizzato un allestimento temporaneo in scala 1:1 della Green Cell di via Boldrini Ovest, con moduli di sosta, alberature mobili, illuminazione sperimentale e monitoraggi scientifici in tempo reale. Un passaggio pensato per mostrare a cittadine e cittadini le soluzioni che guideranno la transizione ecologica di Bologna fino al 2028.
Articolo Precedente
Pluriclassi in montagna, dalla Regione 768mila euro per 86 classi
Articolo Successivo
Cooperative per la pace, il 4 luglio la Giornata internazionale
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to