Alluvione a Ravenna, 161 milioni per Lamone, Senio e Santerno
24/04/2026
In provincia di Ravenna sono stati realizzati interventi per 80,2 milioni di euro sulla sicurezza idraulica dei fiumi Lamone, Senio e Santerno, mentre altri 80,9 milioni riguardano cantieri in corso o opere in fase di progettazione, in uno dei territori più colpiti dalle alluvioni degli ultimi anni.
Argini, alvei e contenimento delle piene
Il quadro dei lavori è stato presentato durante l’assemblea pubblica di mercoledì 22 aprile a Lugo, alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, della sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile Manuela Rontini, del vicecommissario straordinario alla ricostruzione Gianluca Loffredo e del segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale del Po, Alessandro Delpiano.
Gli interventi riguardano il ripristino e il rafforzamento degli argini, la manutenzione degli alvei, il contenimento delle piene e la messa in sicurezza dei tratti considerati più fragili. Accanto ai lavori già completati, sono previste opere strutturali più complesse, ancora in progettazione, con l’obiettivo di ridurre il rischio idraulico e proteggere abitazioni, imprese, comunità locali e ambiente.
De Pascale ha richiamato il valore del confronto diretto con cittadini, comitati e attività produttive, sottolineando che la Regione sta lavorando anche sulle osservazioni al Piano per l’assetto idrogeologico del bacino del Po, con riferimento al Reno e ai fiumi romagnoli. Nel piano restano centrali le casse di espansione, considerate opere necessarie, mentre viene chiesta una revisione delle aree a tracimazione controllata, ritenute troppo estese e difficili da finanziare nella forma attuale.
Il dettaglio dei lavori sui tre fiumi
Sul Lamone, dopo le alluvioni di maggio 2023, sono stati completati interventi sugli argini per 36,2 milioni di euro, in larga parte somme urgenze finanziate con risorse commissariali. Sono in fase di conclusione lavori per 1,8 milioni, mentre i cantieri aperti valgono 10,8 milioni. Altri interventi, per 45,2 milioni, sono in progettazione tra Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e Protezione civile e Sogesid. Per la manutenzione del Lamone nel triennio 2025-2027 sono stati stanziati circa 4,9 milioni.
Sul Santerno risultano completate somme urgenze per 24 milioni di euro. Sono in corso tagli della vegetazione per 525mila euro, finanziati con fondi regionali, mentre nel tratto di pianura tra Sant’Agata sul Santerno e San Bernardino sono in avvio o progettazione lavori di rinforzo di argini e golene per 6,7 milioni. Nel tratto collinare, tra Casalfiumanese, Fontanelice e Castel del Rio, sono attivi cantieri per 1,8 milioni.
Sul Senio sono stati realizzati interventi per circa 20 milioni di euro, anche in questo caso soprattutto somme urgenze con risorse commissariali. I lavori in corso valgono 2,6 milioni, mentre altri 11,5 milioni riguardano opere in progettazione, in parte affidate a Sogesid.
La sottosegretaria Rontini ha indicato anche il ruolo degli agricoltori nella manutenzione del territorio, dalla regimazione delle acque alla difesa del suolo, soprattutto nelle aree collinari e montane. Per il triennio 2025-2027, le risorse regionali destinate alla manutenzione dei corsi d’acqua Santerno, Senio e Basso Reno ammontano complessivamente a 9 milioni di euro.
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