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25 Aprile, Emilia-Romagna celebra la Liberazione tra eventi e memoria

24/04/2026

25 Aprile, Emilia-Romagna celebra la Liberazione tra eventi e memoria

Le celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione coinvolgono tutta l’Emilia-Romagna con un fitto calendario di iniziative istituzionali e commemorazioni, mentre la Regione rilancia il richiamo ai valori della Resistenza come riferimento per l’azione pubblica e la vita civile.

Celebrazioni in tutta la regione con istituzioni e cittadini

Il presidente della Regione Michele de Pascale partecipa alle iniziative ufficiali tra Cesena e Reggio Emilia. In mattinata è atteso nella città romagnola, dove il corteo partirà dalla piazzetta Marietta Alboni per raggiungere il Monumento ai Caduti per la Resistenza, luogo della cerimonia con deposizione della corona e interventi istituzionali. Nel pomeriggio si sposterà a Casa Cervi, simbolo della memoria partigiana, per i saluti insieme alle autorità locali.

In contemporanea, assessori e assessore della Giunta regionale saranno presenti nelle principali città: da Bologna a Modena, da Parma a Ravenna, fino a Rimini e Castelnovo ne’ Monti. Le iniziative prevedono cortei, omaggi ai caduti, alzabandiera e momenti pubblici di riflessione, spesso accompagnati da bande musicali e partecipazione delle comunità locali.

Le parole del presidente de Pascale e dell’assessora alla Cultura Gessica Allegni richiamano il contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni, nel quale i valori della Liberazione — libertà, democrazia e diritti — assumono una rilevanza ancora più marcata. Il pensiero è rivolto alle generazioni che hanno vissuto direttamente quegli anni e ai sacrifici compiuti per costruire il percorso democratico del Paese.

Memoria e giovani, il progetto “Quella fede che ci accompagna”

Accanto alle celebrazioni istituzionali, la Regione presenta un nuovo progetto di comunicazione dedicato alla Resistenza, intitolato “Quella fede che ci accompagna”. L’iniziativa raccoglie storie e testimonianze di persone e realtà che mantengono viva la memoria attraverso attività quotidiane, educative e culturali.

Il progetto, diffuso sui canali social istituzionali, si sviluppa in otto video che raccontano esperienze diverse: dalle camminate storiche nelle Foreste Casentinesi ai laboratori per bambini a Brisighella, fino alle iniziative di arte urbana a Reggio Emilia e ai giochi educativi dedicati alla Repubblica di Montefiorino. Un mosaico di attività che mette al centro i valori fondanti della Repubblica — libertà, giustizia sociale, partecipazione e pace — declinati nella contemporaneità.

Le istituzioni regionali ribadiscono l’impegno a sostenere, anche attraverso la legge sulla Memoria del Novecento, tutte le realtà che operano nella trasmissione di questi principi. Un lavoro che coinvolge scuole, associazioni e comunità locali, con l’obiettivo di mantenere vivo il legame tra passato e presente, soprattutto tra le nuove generazioni cresciute in un contesto democratico.

Le celebrazioni del 25 Aprile proseguono così tra momenti ufficiali e iniziative diffuse sul territorio, in un intreccio tra memoria storica e impegno civile che continua a segnare la vita pubblica della regione.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to