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Pavullo, Regione al via con “In Cima” per la montagna

27/04/2026

Pavullo, Regione al via con “In Cima” per la montagna

È partito da Pavullo nel Frignano, nel Modenese, il ciclo itinerante “In Cima”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna per mettere l’Appennino al centro delle politiche pubbliche e affrontare, con i territori, i temi decisivi per il futuro delle aree interne. La prima tappa, il 24 aprile, è stata dedicata alla sanità in montagna e alla presentazione del progetto “Salute della montagna modenese”, pensato per rafforzare assistenza, prevenzione e servizi sociosanitari nei comuni appenninici.

Sanità di prossimità e nuove tecnologie per l’Appennino

Il progetto illustrato a Pavullo punta a rispondere a bisogni concreti di territori segnati da bassa densità abitativa, popolazione anziana, diffusione di patologie croniche, difficoltà negli spostamenti e carenza di professionisti sanitari. A questi fattori si aggiungono il rischio di spopolamento e, in alcune aree, l’aumento stagionale della domanda di cura legato al turismo.

Tra gli interventi previsti figurano il potenziamento della rete territoriale, lo sviluppo di ambulatori per la gestione delle urgenze a bassa complessità e la creazione di team composti da medici e infermieri attivi direttamente nelle comunità, con particolare attenzione ad anziani e persone fragili. L’assistenza domiciliare sarà rafforzata anche attraverso strumenti mobili, come il “camper della salute”, pensato per raggiungere le zone più isolate e ridurre accessi impropri al pronto soccorso.

Un ruolo centrale sarà affidato alla telemedicina, con televisite, monitoraggi a distanza e collegamenti digitali tra pazienti e specialisti. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale anche dove gli spostamenti sono più complessi, avvicinando le competenze sanitarie ai cittadini attraverso soluzioni tecnologiche stabili e integrate.

Emergenza, defibrillatori ed elisoccorso anche col maltempo

La rete dell’emergenza rappresenta uno dei punti più rilevanti del piano. Il progetto prevede il rafforzamento del servizio 118 con sistemi di collegamento video tra operatori sul campo e specialisti ospedalieri, una diffusione capillare dei defibrillatori e la possibilità di intervento dell’elisoccorso anche in condizioni meteorologiche difficili.

Gli assessori regionali Davide Baruffi, con delega alla Montagna, e Massimo Fabi, con delega alla Salute, hanno spiegato che l’iniziativa si inserisce nel programma di mandato del presidente Michele de Pascale e nasce dalla volontà di aumentare attrattività e vivibilità dell’Appennino. Il ciclo “In Cima” toccherà tutte le province, da Piacenza a Rimini, affrontando di volta in volta temi diversi legati alla crescita, alla coesione e alla permanenza delle comunità nei territori montani.

Comunità, volontariato e Scuola della salute

Il direttore generale dell’Ausl di Modena, Mattia Altini, ha evidenziato il carattere condiviso del progetto, costruito insieme ad aziende sanitarie, professionisti, sindaci, amministratori locali e cittadini. L’impostazione guarda all’intero sistema delle cure, mettendo insieme continuità assistenziale, prevenzione e prossimità.

La strategia adotta un approccio one health, che considera la salute come risultato dell’interazione tra persone, ambiente e animali. Per questo saranno coinvolti scuole, enti locali, parchi naturali, volontariato, reti sociali e imprese del territorio. Tra le azioni previste c’è anche la nascita di una Scuola della salute della montagna, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, dedicata a formazione, ricerca e sviluppo di soluzioni innovative per le aree montane.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to