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Emilia-Romagna, il 17 settembre giornata per la sicurezza delle cure

16/09/2026

Emilia-Romagna, il 17 settembre giornata per la sicurezza delle cure

Ospedali, aziende sanitarie e Irccs dell’Emilia-Romagna saranno coinvolti giovedì 17 settembre nella Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, celebrata nella stessa data del World Patient Safety Day promosso dall’Organizzazione mondiale della sanità. Da Piacenza a Rimini sono previsti incontri, punti informativi e momenti di confronto con i professionisti sanitari, mentre nella serata alcuni luoghi simbolici saranno illuminati di arancione.

Malattie croniche e sicurezza delle cure al centro dell’edizione 2026

Il tema scelto dall’Organizzazione mondiale della sanità per il 2026 è “Malattie non trasmissibili. Cure sicure per tutta la vita”. L’attenzione è rivolta alle patologie che non si trasmettono da persona a persona e che spesso richiedono percorsi assistenziali lunghi e articolati, come malattie cardiovascolari, patologie respiratorie croniche, diabete e tumori.

Chi convive con queste condizioni può essere sottoposto a trattamenti ripetuti, controlli specialistici, terapie farmacologiche e passaggi tra diversi servizi sanitari. Proprio la complessità e la durata dell’assistenza rendono centrale il tema della sicurezza, dalla corretta gestione delle terapie al coordinamento tra professionisti e strutture.

Alla vigilia della Giornata, mercoledì 16 settembre dalle 9 alle 18, la Regione organizza nell’Aula Magna di viale Aldo Moro 30, a Bologna, un seminario destinato ai professionisti del Servizio sanitario regionale. L’incontro approfondirà strumenti e interventi per aumentare la sicurezza nei percorsi dedicati alle malattie non trasmissibili.

Durante i lavori saranno affrontati anche quattro fattori di rischio comportamentale indicati come comuni a numerose patologie croniche: consumo di tabacco, alimentazione non corretta, inattività fisica e consumo dannoso di alcol.

Iniziative da Piacenza a Rimini e monumenti illuminati di arancione

Il 17 settembre le attività saranno diffuse sull’intero territorio regionale e coinvolgeranno aziende sanitarie, ospedaliere e Irccs, spesso in collaborazione con Comuni, Comitati consultivi misti e associazioni di volontariato.

Il programma comprende banchetti informativi, incontri e colloqui con il personale sanitario, con l’obiettivo di offrire ai cittadini la possibilità di conoscere direttamente le pratiche adottate per prevenire rischi ed errori durante i percorsi di cura. La campagna punta inoltre a favorire una partecipazione più attiva delle persone assistite nell’individuazione delle criticità e nella costruzione di soluzioni insieme agli operatori.

Nella notte del 17 settembre diversi monumenti e spazi pubblici delle città emiliano-romagnole saranno illuminati di arancione, colore scelto per identificare la campagna internazionale sulla sicurezza dei pazienti. A Bologna aderirà anche la sede dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Fabi: percorsi sicuri per chi convive con patologie croniche

L’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, ha richiamato l’attenzione sulle necessità delle persone che convivono con malattie cardiovascolari, oncologiche, respiratorie croniche, neurologiche o con il diabete. Si tratta di pazienti che possono avere bisogno di assistenza continuativa e integrata tra diverse professionalità e strutture.

Tra gli obiettivi indicati dalla Regione figurano il rafforzamento della consapevolezza sui rischi evitabili, il coinvolgimento delle persone assistite e delle comunità, il sostegno agli operatori nell’adozione di pratiche sicure e l’integrazione della sicurezza all’interno dei programmi dedicati alle patologie croniche.

La Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita viene celebrata ufficialmente in Italia ogni 17 settembre sulla base della direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 aprile 2019. È promossa dal ministero della Salute insieme alla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Province autonome, all’Istituto superiore di sanità, all’Agenzia italiana del farmaco e all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Nello stesso anno l’Oms ha istituito il World Patient Safety Day, fissandolo nella medesima data.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to