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Emilia-Romagna, 590mila euro per 67 interventi sugli alberi

21/09/2026

Emilia-Romagna, 590mila euro per 67 interventi sugli alberi

La Regione Emilia-Romagna stanzia 590mila euro per finanziare 67 interventi dedicati alla cura e alla conservazione degli alberi monumentali tutelati a livello regionale e nazionale. Le risorse previste per il 2026 serviranno a monitorare lo stato di salute degli esemplari, verificare la loro stabilità, migliorare le condizioni del terreno e degli apparati radicali, consolidare le chiome e realizzare opere di protezione e messa in sicurezza. Sul territorio regionale sono censiti oltre 600 Alberi monumentali regionali e Alberi monumentali d’Italia.

Controlli sulla stabilità e interventi per radici e chiome

Il programma riguarda esemplari di particolare valore naturalistico, storico e paesaggistico, tra cui cedri del Libano con tronchi superiori agli otto metri di circonferenza e sequoie alte oltre 37 metri, insieme a querce, platani, tigli e altre specie che caratterizzano città, borghi e campagne dell’Emilia-Romagna.

Gli interventi finanziati comprendono indagini fitopatologiche e biomeccaniche, verifiche strumentali, analisi del suolo e controlli sull’apparato radicale. I risultati consentono ai tecnici di stabilire quali operazioni siano necessarie per ciascun albero e di programmare eventuali lavori arboricolturali o di consolidamento.

Le risorse potranno essere utilizzate anche per proteggere le Zone di protezione dell’albero, migliorare le condizioni fisiologiche degli esemplari, tutelare la pubblica incolumità e installare la segnaletica dedicata. La gestione prevista dalla Regione punta su interventi programmati e affidati a professionisti con competenze specifiche, considerando età, dimensioni e condizioni vegetative di ogni pianta.

Nuovo bando 2027, contributi fino a 25mila euro

Il sostegno proseguirà anche nel 2027 con un nuovo bando rivolto ai proprietari pubblici e privati di Alberi monumentali regionali e Alberi monumentali d’Italia. Possono partecipare anche i Comuni delegati dai proprietari.

I contributi regionali coprono il 100% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 15mila euro per un singolo albero e di 25mila euro per gruppi o filari. Sono finanziabili interventi di conservazione e salvaguardia e attività relative alle aree che circondano gli esemplari tutelati.

La Regione ha prorogato ulteriormente il termine per presentare le richieste. Dopo il precedente spostamento della scadenza dal 31 luglio al 30 settembre, le domande potranno essere inoltrate fino alle ore 17 del 30 ottobre 2026. La proroga punta a concedere più tempo per predisporre la documentazione tecnica richiesta, comprese perizie fitopatologiche e verifiche strumentali.

Domande via Pec o raccomandata entro il 30 ottobre

Le richieste di contributo possono essere trasmesse tramite Pec all’indirizzo indicato dalla Regione oppure mediante raccomandata al Settore Aree protette, Foreste e Sviluppo zone montane, con sede in viale Aldo Moro 30 a Bologna.

L’assessora regionale a Parchi e Forestazione Gessica Allegni ha richiamato il valore ambientale e storico degli alberi monumentali, evidenziando il loro ruolo nella conservazione della biodiversità e dell’identità dei territori. L’Emilia-Romagna dispone di una tradizione normativa specifica sul tema: già nel 1977 aveva introdotto regole regionali per la tutela di questi esemplari.

La disciplina attuale trova riferimento anche nella legge regionale del 28 dicembre 2023, attraverso la quale vengono sostenute attività di monitoraggio, conservazione e cura. Gli alberi monumentali possono inoltre rappresentare habitat per numerose specie animali e vegetali, aggiungendo al valore paesaggistico una funzione ecologica significativa.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to