Bologna ospita il meeting europeo sulla sicurezza idrica
22/06/2026
Il 16 e 17 settembre il Dama Tecnopolo di Bologna ospiterà il primo meeting internazionale dell’Alleanza delle Regioni europee per la sicurezza idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici, rete nata a Bruxelles nel marzo scorso e promossa anche dall’Emilia-Romagna. Al tavolo sono già coinvolte ventiquattro Regioni di nove Paesi europei, con tre gruppi di lavoro operativi.
Una rete europea per acqua e clima
L’Alleanza punta a rafforzare la cooperazione tra territori europei su un tema ormai centrale per le politiche dell’Unione: la gestione dell’acqua, la prevenzione dei rischi climatici e la capacità di adattamento delle comunità locali. Il nuovo appuntamento di Bologna rappresenta il primo passaggio internazionale dopo il lancio ufficiale della rete.
L’annuncio è arrivato dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, intervenuto venerdì 19 giugno ai lavori dell’Assemblea della Commissione intermediterranea della Conferenza delle Regioni periferiche marittime. La scelta del Dama Tecnopolo conferma il ruolo dell’Emilia-Romagna nel confronto europeo su innovazione, ambiente e sicurezza dei territori.
De Pascale: acqua tema strategico per l’Europa
Secondo de Pascale, i cambiamenti climatici stanno incidendo in modo profondo sulla vita delle comunità, sui sistemi produttivi e sulla gestione dei territori. Alluvioni, siccità, eventi meteorologici estremi, temperature in aumento e pressione sulle risorse idriche impongono risposte coordinate tra le Regioni europee.
Il presidente ha richiamato anche l’esperienza diretta dell’Emilia-Romagna, segnata dalle alluvioni del 2023 e del 2024. In altri territori europei, ha osservato, la stessa crisi si manifesta attraverso scarsità d’acqua, riduzione delle precipitazioni e difficoltà negli approvvigionamenti. Fenomeni diversi, ma legati alla medesima trasformazione climatica.
Tre gruppi di lavoro già attivi
La rete europea intende favorire lo scambio di competenze, esperienze e strumenti operativi tra territori chiamati a trasformare strategie comuni in interventi concreti. I tre gruppi di lavoro già avviati serviranno a definire priorità condivise e contributi utili alla costruzione delle future politiche europee sull’acqua.
Il meeting di settembre a Bologna sarà quindi il primo banco di prova politico e tecnico dell’Alleanza. L’obiettivo è consolidare il percorso avviato a Bruxelles, rafforzare la voce delle Regioni nei processi decisionali europei e costruire una cooperazione capace di affrontare con maggiore efficacia gli effetti del cambiamento climatico.
Articolo Precedente
Energia, Arera a Parigi con Francia e Germania: focus su reti e rinnovabili