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Bologna, al liceo Sabin nuovo edificio da 600 posti

18/06/2026

Bologna, al liceo Sabin nuovo edificio da 600 posti

Il liceo Sabin di Bologna avrà un nuovo edificio con 20 aule, 4 laboratori, 4 spazi polivalenti e una capienza aggiuntiva di 600 posti. Il progetto di ampliamento è stato illustrato lunedì pomeriggio durante il terzo incontro di condivisione con il Consiglio d’Istituto, alla presenza dei tecnici della Città metropolitana e del consigliere metropolitano delegato alla Scuola, Emanuele Bassi, che ha definito l’intervento un possibile modello per le scuole del futuro.

Restauro dell’ex Museo dei Trasporti e nuova piazza scolastica

Il nuovo ampliamento sarà realizzato con l’obiettivo di dialogare con il contesto urbano e storico della zona. Una parte rilevante del progetto riguarda il restauro dell’edificio dell’ex Museo dei Trasporti, che verrà recuperato e destinato a spazi collettivi e di aggregazione per studenti, mantenendo identità e memoria del luogo.

L’accesso al plesso sarà organizzato attraverso una piazza scolastica, pensata come filtro di accoglienza e punto di collegamento tra la scuola e gli spazi esterni. La soluzione permetterà di distinguere in modo sicuro gli ingressi pedonali e carrabili, migliorando la gestione dei flussi quotidiani di studenti, personale scolastico e mezzi autorizzati.

Il secondo volume dell’ampliamento ospiterà le funzioni didattiche vere e proprie, distribuite su tre piani fuori terra. La scelta progettuale prevede un distacco netto per tipologia costruttiva, così da rendere leggibili le diverse fasi dell’intervento e mantenere un equilibrio tra la parte restaurata e il nuovo edificio.

Edificio senza gas, aria filtrata e recupero dell’acqua piovana

Sul piano energetico, il nuovo edificio sarà alimentato esclusivamente con energia elettrica, eliminando l’utilizzo di combustibili fossili come il gas metano. Riscaldamento e raffrescamento saranno garantiti da una pompa di calore di ultima generazione, affiancata da un sistema di isolamento termico avanzato, pensato per ridurre al minimo la dispersione verso l’esterno e contenere il fabbisogno energetico.

Ogni aula sarà dotata di una unità di ventilazione indipendente, capace di regolare il funzionamento in base al numero di persone presenti. Un sistema automatico assicurerà il ricambio continuo dell’aria esterna, filtrando pollini, polveri sottili e inquinanti urbani. Il monitoraggio costante della CO2 servirà a prevenire sonnolenza e mal di testa, migliorando le condizioni di attenzione per studenti e docenti.

L’edificio recupererà inoltre l’acqua piovana dagli oltre 1.400 metri quadrati di copertura, convogliandola in una cisterna sotterranea da 38 mila litri. L’acqua sarà utilizzata per l’irrigazione delle aree verdi scolastiche, che copriranno complessivamente 2.200 metri quadrati.

Comfort acustico, LED intelligenti e progetto BIM

Gli ambienti saranno illuminati con sistemi LED a temperatura calda e morbida, adatti alla concentrazione prolungata. La gestione dinamica della luce regolerà automaticamente la luminosità in base all’apporto naturale proveniente dalle ampie finestre, mentre nei bagni e nei locali ausiliari l’accensione sarà controllata da sensori a infrarossi passivi per evitare sprechi.

Grande attenzione è stata dedicata anche al comfort acustico. Pannelli fonoassorbenti tra le travi di legno a vista, pareti e vetri ad alte prestazioni e pavimento galleggiante serviranno a ridurre il rumore esterno, attenuare passi e spostamenti di sedie dai piani superiori e garantire una migliore qualità del parlato all’interno delle aule.

Nei mesi scorsi sono state completate le indagini materiche sulla parte dell’ex Museo dei Trasporti di Tper destinata alla ristrutturazione, insieme alle verifiche geologiche del primo sottosuolo, agli accertamenti di interesse archeologico e alle bonifiche belliche. Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato sviluppato tramite BIM, con la creazione di un gemello digitale utile anche a individuare e risolvere interferenze tra impianti e componenti architettoniche.

Gli uffici del Settore Edilizia Scolastica della Città metropolitana lavoreranno ora al progetto esecutivo, con l’obiettivo di arrivare entro fine anno alla pubblicazione della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori. Nel bando saranno valutate come elementi premianti anche proposte per l’allestimento degli spazi esterni destinati all’attività sportiva outdoor. La nuova scuola dovrebbe essere disponibile per l’anno scolastico 2028-2029.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.