Nuovo Patto Emilia-Romagna, Confcommercio: «Scelta positiva»
31/07/2026
Confcommercio Emilia-Romagna accoglie con favore il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia Sociale presentato dal presidente della Regione Michele de Pascale e dal vicepresidente Vincenzo Colla. Per l’associazione, il documento riunisce diversi temi decisivi per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi: qualità dell’occupazione, transizione ecologica, sostegno ai consumi, semplificazione amministrativa e rilancio dell’economia urbana.
La posizione è stata espressa dal presidente regionale di Confcommercio, Enrico Postacchini, che ha sottolineato la coerenza tra l’impostazione del Patto e le richieste avanzate nel tempo dal sistema imprenditoriale. Al centro del percorso regionale viene posto il benessere delle persone e delle comunità, da perseguire attraverso il confronto tra istituzioni, organizzazioni economiche, sindacati e rappresentanti della società civile.
Qualità del lavoro e contrattazione collettiva
Tra gli elementi maggiormente apprezzati da Confcommercio figura il riferimento alla contrattazione collettiva tra le parti sociali. Secondo Postacchini, il riconoscimento dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative costituisce uno strumento essenziale per tutelare i lavoratori e sostenere la competitività delle imprese.
“Si tratta di un punto che condividiamo pienamente e che abbiamo proposto fin dall’inizio del confronto”, ha dichiarato il presidente. Confcommercio considera la contrattazione uno dei principali mezzi per contrastare forme di lavoro irregolare, garantire condizioni economiche adeguate e offrire alle aziende regole chiare all’interno dei diversi comparti produttivi.
Il nuovo Patto affronta anche la transizione ecologica, che l’associazione chiede di accompagnare con misure capaci di trasformarla in un’occasione di innovazione. Per le imprese, il cambiamento dovrà essere sostenuto da incentivi, strumenti finanziari accessibili e procedure amministrative meno complesse, evitando costi difficili da sostenere soprattutto per le attività di piccole dimensioni.
Centri storici e quartieri al centro delle politiche regionali
Un altro passaggio rilevante riguarda la rigenerazione dell’economia urbana. Commercio di prossimità, pubblici esercizi e strutture turistiche vengono indicati da Confcommercio come presidi economici e sociali capaci di mantenere vitali i centri storici, i quartieri e le aree territoriali maggiormente esposte allo spopolamento.
La presenza di negozi, bar, ristoranti e servizi contribuisce infatti alla frequentazione degli spazi pubblici, alla sicurezza urbana e alla qualità della vita dei residenti. La chiusura delle attività, al contrario, può accelerare i processi di desertificazione commerciale e ridurre l’attrattività delle città, con conseguenze anche sul patrimonio immobiliare e sul turismo.
Il Patto riconosce l’economia urbana come un’infrastruttura strategica per l’Emilia-Romagna e prevede interventi rivolti alla rivitalizzazione dei centri storici, al miglioramento degli spazi pubblici e all’accessibilità delle aree urbane. Le azioni si inseriscono nel percorso già avviato dalla Regione con il programma dedicato agli hub urbani e di prossimità.
Confcommercio pronta a partecipare al confronto
Postacchini ha confermato la disponibilità dell’associazione a proseguire il confronto con la Regione durante la definizione degli interventi operativi. Confcommercio intende portare al tavolo le esigenze di un tessuto produttivo diffuso, composto in larga parte da piccole e medie imprese radicate nelle comunità locali.
Per l’organizzazione, alle dichiarazioni contenute nel Patto dovranno seguire misure concrete su accesso al credito, semplificazione, sostegno alla domanda interna, formazione professionale e riqualificazione urbana. Particolare attenzione viene richiesta per le attività che operano nei piccoli Comuni, nelle zone montane e nei quartieri periferici, dove la presenza di un esercizio commerciale può rappresentare anche un servizio essenziale per la popolazione.
Il percorso promosso dalla Regione viene quindi considerato un’occasione per collegare sviluppo economico, lavoro di qualità, sostenibilità ambientale e coesione sociale. Confcommercio Emilia-Romagna chiede che le imprese del terziario siano coinvolte stabilmente nella costruzione delle politiche, valorizzandone il ruolo nella vita quotidiana dei territori.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.