Emilia-Romagna, cooperative favorevoli al nuovo Patto
30/07/2026
L’Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Emilia-Romagna esprime una valutazione positiva sul nuovo Patto per il Lavoro, per il Clima e per l’Economia Sociale, presentato il 28 luglio nella sede della Regione. Il documento è il risultato di un confronto durato quasi due anni e ha coinvolto oltre cinquanta soggetti tra istituzioni, enti locali, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, terzo settore e università.
L’economia sociale entra nel nuovo Patto regionale
La principale novità riguarda l’inserimento dell’economia sociale nella denominazione e negli obiettivi strategici dell’accordo. Per l’Alleanza, che riunisce Legacoop, Confcooperative e A.G.C.I. Emilia-Romagna, questa scelta riconosce il ruolo delle imprese cooperative nella costruzione di un modello di sviluppo fondato sulla qualità del lavoro, sulla coesione territoriale e sul contrasto alle disuguaglianze.
Secondo le organizzazioni cooperative, il testo finale recepisce diverse indicazioni avanzate dalle associazioni datoriali durante il percorso di elaborazione. Il Patto individua una serie di priorità legate alle trasformazioni economiche e sociali della regione, ai cambiamenti demografici, alla transizione ambientale e alla necessità di attrarre investimenti e competenze.
Daniele Montroni, presidente di Legacoop Emilia-Romagna e co-presidente dell’Alleanza regionale, ha evidenziato il valore del confronto svolto tra i firmatari. A suo giudizio, la capacità dei territori di offrire servizi, inclusione e buone condizioni di vita rappresenta un elemento decisivo per trattenere persone, attrarre nuove professionalità e sostenere gli investimenti.
Montroni ha inoltre richiamato la necessità di trasformare gli obiettivi condivisi in azioni concrete, rispettando le responsabilità delle istituzioni e delle parti sociali. In questo quadro, la cooperazione intende contribuire mettendo al centro le persone, le comunità locali e la riduzione dei divari economici e sociali.
Un confronto durato quasi due anni
Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia-Romagna e co-presidente dell’Alleanza, ha definito la presentazione del Patto un passaggio rilevante verso la conclusione del lavoro avviato circa due anni fa. Il percorso ha permesso a istituzioni e rappresentanze economiche e sociali di aggiornare uno degli strumenti principali della concertazione regionale.
Per Milza, l’inserimento dell’economia sociale segna un cambiamento significativo. Il Patto dovrà offrire una sede stabile di confronto per definire politiche capaci di rispondere alle esigenze delle imprese, del lavoro e dell’intero territorio regionale. La collaborazione tra Regione, Comuni, organizzazioni produttive e corpi intermedi viene indicata come il metodo necessario per affrontare problemi che richiedono interventi coordinati.
La richiesta di una legge regionale dedicata
Emanuele Monaci, presidente di A.G.C.I. Emilia-Romagna e co-presidente dell’Alleanza, ha sottolineato come il documento accolga numerose proposte formulate dal movimento cooperativo. L’economia sociale viene riconosciuta come una direttrice di sviluppo in grado di collegare sostenibilità, inclusione e centralità delle persone.
Conclusa la fase politica e programmatica, l’attenzione si sposta ora sull’attuazione. L’Alleanza chiede che gli indirizzi del Patto siano inseriti negli atti strategici della Regione e tradotti in misure operative, risorse e strumenti normativi.
Tra le priorità indicate figura la definizione di una legge regionale sull’economia sociale. Il provvedimento dovrebbe riconoscere il contributo delle cooperative, delle imprese sociali e degli altri soggetti impegnati nei servizi alle persone, nello sviluppo locale, nell’inserimento lavorativo e nella gestione di attività di interesse collettivo.
Per il mondo cooperativo, la verifica decisiva riguarderà quindi la capacità di dare seguito agli impegni assunti, collegando le politiche per il lavoro e il clima a interventi capaci di rafforzare la qualità sociale ed economica dell’Emilia-Romagna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to