Pianoro, 3,4 milioni per ripristinare SP 58 e SP 36
29/07/2026
Proseguono nel territorio di Pianoro i lavori di ripristino delle strade provinciali SP 58 “Pieve del Pino” e SP 36 “Val di Zena”, danneggiate dall’alluvione del maggio 2023. Gli interventi, per un investimento complessivo di 3,4 milioni di euro, riguardano la ricostruzione della sede stradale, il consolidamento delle scarpate e la protezione dei versanti interessati da frane ed erosioni.
Sulla SP 58 cantieri attivi in sei tratti
Per la SP 58 “Pieve del Pino” è stato stanziato un milione di euro, destinato al ripristino definitivo della carreggiata e delle scarpate di monte e di valle. I lavori stanno procedendo secondo il cronoprogramma e interessano sei punti della provinciale: al chilometro 2+300, al chilometro 6+000 e nei tratti compresi tra i chilometri 7+600 e 8+200.
Le lavorazioni comprendono la rimozione della vegetazione che ostacola gli interventi, la riprofilatura dei versanti e il consolidamento superficiale delle scarpate. Per limitare nuovi distacchi di terreno e favorire la stabilizzazione dei pendii vengono utilizzate reti metalliche, biostuoie e tecniche di idrosemina.
Nei settori individuati come 1 e 5 risultano sostanzialmente completate le opere strutturali realizzate a sostegno della banchina sul lato di valle. Le strutture poggiano su pali inseriti nel terreno per garantire maggiore stabilità alla piattaforma stradale. Sono stati inoltre eseguiti i nuovi tappeti di asfalto.
Restano da installare le barriere di sicurezza e da completare gli interventi di idrosemina. Quest’ultima attività è stata programmata per l’autunno, periodo nel quale le condizioni climatiche risultano maggiormente favorevoli all’attecchimento della vegetazione e alla protezione del terreno dall’erosione.
Una variante di 230 metri per la Val di Zena
Sulla SP 36 “Val di Zena” sono previsti due distinti interventi, finanziati complessivamente con 2,4 milioni di euro. Il primo, del valore di 1,4 milioni, riguarda il ripristino definitivo della strada e delle scarpate tra il chilometro 11+820 e il chilometro 12+050.
In questo tratto i movimenti franosi hanno compromesso la stabilità della carreggiata esistente, rendendo necessaria la costruzione di una variante lunga circa 230 metri. Il nuovo tracciato sarà spostato verso monte, all’interno di un’area considerata più stabile dal punto di vista geologico.
La carreggiata manterrà caratteristiche geometriche analoghe a quelle della strada precedente. Lo spostamento consentirà però di allontanare la viabilità dalla zona maggiormente esposta ai movimenti del terreno, riducendo il rischio di nuove interruzioni e garantendo condizioni di transito più sicure.
Il secondo intervento sulla SP 36 dispone di un finanziamento da un milione di euro e comprende opere di consolidamento, protezione dei versanti e ripristino della segnaletica nei punti interessati da frane di monte ed erosioni lungo le sponde.
Nuove criticità emerse al chilometro 10+400
Nel mese di maggio è stato aperto il cantiere al chilometro 10+400 della Val di Zena. Durante la pulizia preliminare della scarpata, i tecnici hanno riscontrato un’evoluzione dei fenomeni franosi più significativa rispetto a quella rilevata durante la progettazione.
L’aggravamento delle condizioni di instabilità ha richiesto l’installazione di barriere paramassi temporanee, collocate per proteggere la carreggiata e chi transita sulla provinciale. Le strutture saranno rimosse una volta completate le opere definitive di messa in sicurezza.
Per adeguare i lavori alle condizioni effettivamente riscontrate sul versante è in fase di approvazione una variante progettuale. Il nuovo assetto prevede il disgaggio delle parti di roccia instabili e pericolanti, attività necessaria prima di procedere con gli interventi strutturali programmati.
Seguiranno il rafforzamento corticale delle scarpate mediante reti metalliche, la realizzazione di opere per la raccolta e il corretto deflusso delle acque superficiali e il completamento del consolidamento del pendio. La gestione dell’acqua rappresenta un elemento determinante per ridurre l’erosione e limitare la riattivazione dei movimenti franosi.
Finanziamenti e imprese incaricate
I lavori sulla SP 58 e il primo intervento sulla SP 36 erano stati inizialmente finanziati attraverso l’Ordinanza 13 del 2023 del commissario straordinario alla ricostruzione. Le ulteriori opere sulla Val di Zena erano invece comprese nell’Ordinanza 19 del 2024.
Tutti gli interventi sono stati successivamente inseriti nell’Ordinanza 57 del 2026. I primi due cantieri sono stati affidati mediante accordo quadro al raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Frantoio Fondovalle Srl, mentre l’altro intervento è stato assegnato, attraverso una procedura aperta, all’impresa Zaccaria Srl.
Il programma punta a ripristinare in modo definitivo collegamenti provinciali particolarmente rilevanti per le frazioni e le aree collinari di Pianoro, superando le soluzioni provvisorie adottate dopo l’alluvione e intervenendo sulle cause strutturali delle instabilità.
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