Emilia-Romagna, piano hub verso il finanziamento integrale
28/07/2026
Il piano regionale dedicato agli hub urbani e di prossimità potrebbe ottenere una copertura finanziaria completa attraverso la manovra di assestamento del bilancio dell’Emilia-Romagna. Confcommercio regionale accoglie con favore la proposta, considerandola un passaggio decisivo per avviare interventi di rigenerazione commerciale nei centri storici e nei quartieri periferici, contrastare la chiusura delle attività di vicinato e riportare servizi, investimenti e flussi di persone nelle aree urbane maggiormente indebolite.
Hub commerciali contro la desertificazione urbana
Il sistema degli hub punta a riunire negozi, pubblici esercizi, servizi e presidi di comunità all’interno di aree chiaramente riconoscibili. Il modello prevede una collaborazione tra amministrazioni locali, associazioni di categoria e operatori economici, con l’obiettivo di migliorare l’attrattività degli spazi urbani e sostenere le imprese che scelgono di investire nei centri cittadini e nei quartieri.
Secondo Confcommercio Emilia-Romagna, il finanziamento integrale previsto dall’assestamento rappresenterebbe un riconoscimento concreto del ruolo svolto dall’economia di prossimità. Negozi, bar, ristoranti e attività di servizio contribuiscono infatti alla vitalità delle strade, alla presenza quotidiana di persone e alla qualità complessiva dell’ambiente urbano.
I dati elaborati dall’Osservatorio nazionale di Confcommercio descrivono una progressiva riduzione del numero degli esercizi presenti nei centri urbani. La perdita di attività commerciali produce conseguenze che vanno oltre il dato economico: diminuiscono i servizi disponibili per i residenti, si riduce l’attrattività turistica e si indeboliscono le relazioni sociali che si sviluppano attorno ai luoghi del commercio.
«Accogliamo con soddisfazione la scelta della Regione di stanziare le risorse necessarie al pieno finanziamento del sistema hub», afferma Enrico Postacchini, presidente di Confcommercio Emilia-Romagna. Per l’associazione si tratta di un atto di fiducia verso un comparto considerato essenziale per la tenuta delle comunità urbane.
Più presenze, occupazione e sicurezza nei quartieri
Le ricadute attese riguardano l’aumento dei flussi pedonali, la creazione di nuove opportunità occupazionali e il rafforzamento del presidio quotidiano delle aree coinvolte. Una maggiore concentrazione di attività e servizi può inoltre incidere sulla percezione di sicurezza e contribuire alla costruzione di un’identità riconoscibile per ciascun quartiere.
Confcommercio Emilia-Romagna, attraverso le proprie articolazioni territoriali e le federazioni di categoria, ha già avviato interlocuzioni con i Comuni e con le aggregazioni di operatori interessate a presentare progetti. La disponibilità delle risorse regionali consentirebbe di passare dalla fase di programmazione alla realizzazione degli interventi, definendo iniziative calibrate sulle caratteristiche economiche e sociali dei singoli territori.
Gli hub potranno comprendere opere di riqualificazione degli spazi pubblici, attività promozionali, servizi condivisi, strumenti digitali e azioni rivolte a facilitare l’accesso alle aree commerciali. La progettazione dovrà tenere conto delle abitudini di residenti, lavoratori e visitatori, oltre che delle esigenze delle imprese presenti.
City Analytics per studiare i flussi urbani
Per sostenere la pianificazione degli hub, Confcommercio Emilia-Romagna ha avviato una collaborazione con WinciTre per lo sviluppo di City Analytics, un sistema di analisi applicato ai territori e alle aree commerciali.
Lo strumento utilizza dati aggregati e anonimizzati provenienti dalle reti mobili, integrandoli con le informazioni raccolte dal sistema associativo. Le elaborazioni permettono di analizzare i flussi di mobilità, la presenza delle persone e i comportamenti negli spazi urbani, offrendo alle amministrazioni una base informativa per orientare le proprie decisioni.
I dati potranno essere impiegati per progettare le Zone a traffico limitato, organizzare i calendari dei mercati ambulanti, individuare le aree con maggiore affluenza e distribuire le risorse destinate alla riqualificazione. L’obiettivo è evitare interventi generici e costruire hub coerenti con le effettive modalità di utilizzo delle città.
«Più hub attivi significa più flussi pedonali, più presidio dei quartieri e più occupazione qualificata», sottolinea Postacchini. Confcommercio si dichiara pronta a collaborare con la Regione, i Comuni e le imprese affinché il finanziamento previsto dall’assestamento si traduca in progetti capaci di produrre effetti misurabili sulle economie locali.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.