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Bobbio, nuove scuole e ospedale: investiti oltre 4,8 milioni

28/07/2026

Bobbio, nuove scuole e ospedale: investiti oltre 4,8 milioni

Bobbio rafforza i servizi educativi e sanitari con l’inaugurazione di un nuovo asilo nido comunale, degli spazi destinati alla scuola superiore, di una palestra scolastica e dei reparti riqualificati dell’ospedale. Gli interventi già completati mobilitano risorse per oltre 4,8 milioni di euro e anticipano la realizzazione del Campus Bobbio-Val Trebbia, destinato entro il 2029 a riunire l’intero percorso formativo, dal nido alla scuola secondaria di secondo grado.

Una nuova sede per l’Istituto San Colombano

Le strutture sono state inaugurate il 27 luglio alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e del sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali. Il primo intervento riguarda la nuova sede dell’Istituto onnicomprensivo San Colombano, progettata per accogliere gli studenti della scuola superiore.

L’edificio è stato realizzato con un finanziamento Pnrr da 2,3 milioni di euro, attraverso la collaborazione tra il Comune di Bobbio e la Provincia di Piacenza. L’apertura amplia l’offerta scolastica disponibile nella Val Trebbia e costituisce uno dei principali tasselli del futuro polo educativo territoriale.

Nel corso della cerimonia è stata intitolata anche la nuova palestra scolastica alla memoria del professor Lorenzo Dabusti, docente considerato un punto di riferimento per diverse generazioni di studenti.

Il nuovo asilo nido avrà fino a 25 posti

Il nuovo asilo nido comunale potrà accogliere fino a 25 bambine e bambini. La struttura è stata costruita grazie a un investimento di 700mila euro finanziato dalla Regione attraverso le risorse destinate alla Strategia territoriale per le aree montane e interne.

La Fondazione di Piacenza e Vigevano ha aggiunto un contributo di 80mila euro per l’acquisto degli arredi. Il nido è stato intitolato a Patrizia Marchi, assessora recentemente scomparsa, ricordata per il lavoro svolto a favore della scuola e della comunità bobbiese.

Il sindaco Pasquali ha richiamato anche la misura regionale che garantisce la gratuità del servizio alle famiglie con un Isee fino a 40mila euro, agevolazione considerata particolarmente significativa nei comuni montani. L’ampliamento dei servizi per l’infanzia punta a sostenere i nuclei familiari residenti e a favorire nuove permanenze nel territorio.

Campus da oltre 300 studenti entro il 2029

Le opere inaugurate confluiranno nel progetto del Campus Bobbio-Val Trebbia. Il polo sarà completato entro il 2029 con la costruzione della nuova scuola dell’infanzia, finanziata con 4,9 milioni di euro dal ministero per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, e con il trasferimento della scuola primaria.

Il Campus metterà in rete asilo nido, scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado. Potrà ospitare oltre 300 studenti e disporrà di dieci camere riservate ai ragazzi provenienti da altri comuni, aumentando il bacino di utenza dell’offerta formativa della vallata.

L’area esterna si estenderà per circa 23mila metri quadrati. Al suo interno verrà realizzato anche un anfiteatro destinato alle lezioni all’aperto e alle attività educative e culturali.

Nuova Tac e reparti riqualificati all’ospedale

La giornata ha segnato anche l’apertura dei nuovi spazi dell’Ospedale di Bobbio, rinnovati attraverso un investimento di circa 1,8 milioni di euro previsto nell’accordo tra Stato e Conferenza delle Regioni.

I lavori hanno interessato il reparto di Medicina e Lungodegenza, la Radiologia e il Centro di assistenza e urgenza. Gli ambienti sono stati resi più accessibili e funzionali, mentre la dotazione tecnologica è stata potenziata con nuove apparecchiature diagnostiche, tra cui una Tac di ultima generazione.

Durante la cerimonia il presidio ospedaliero è stato intitolato a Giuseppe Colombetti, mentre il reparto di Medicina ha assunto il nome di Franco Vergani, due figure legate alla storia della sanità della Val Trebbia.

Per de Pascale, il rafforzamento contemporaneo di scuola e sanità consente di sostenere la coesione sociale, contrastare lo spopolamento dell’Appennino e offrire alle famiglie servizi capaci di rendere più attrattiva la permanenza nei comuni della montagna piacentina.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.