BCC Emilia-Romagna, raccolta a 18 miliardi e 155mila soci
19/06/2026
Le nove Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia-Romagna chiudono il bilancio 2025 con numeri in crescita su soci, raccolta, impieghi e presenza territoriale. Il documento è stato approvato dall’assemblea dei soci della Federazione BCC Emilia-Romagna, riunita a Bologna alla presenza del vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, e conferma un andamento superiore alla media del sistema bancario regionale in diversi indicatori.
Sportelli in aumento mentre il sistema bancario arretra
Le BCC associate sono Banca Centro Emilia, Banca Malatestiana, BCC Felsinea, BCC Romagnolo, BCC Sarsina, Emil Banca, La BCC ravennate forlivese e imolese, RivieraBanca e RomagnaBanca. In totale contano 348 sportelli, due in più rispetto al 2024, mentre nello stesso periodo il sistema bancario regionale ha registrato la chiusura di 60 filiali.
La presenza nei territori resta uno degli elementi più rilevanti del bilancio. Le banche di credito cooperativo sono attive in 164 Comuni dell’Emilia-Romagna e in 17 rappresentano l’unico presidio bancario disponibile. Un dato che conferma il ruolo delle BCC nelle aree dove la riduzione degli sportelli tradizionali rischia di lasciare famiglie, imprese e comunità con minori servizi finanziari di prossimità.
Soci oltre quota 155mila e raccolta sopra i 18 miliardi
Nel 2025 cresce anche la base sociale, che raggiunge 155.017 soci, con un incremento del 2,4%. I dipendenti superano le 2.800 unità, a conferma di una struttura diffusa e radicata nelle province emiliano-romagnole.
Sul piano bancario, la raccolta diretta supera i 18 miliardi di euro, con una crescita del 2,5%, superiore al dato medio regionale fermo allo 0,7%. Considerando anche la raccolta indiretta, il volume complessivo amministrato dalle BCC dell’Emilia-Romagna raggiunge 30,6 miliardi di euro.
Positivo anche l’andamento degli impieghi, saliti a 14,3 miliardi di euro, con un incremento del 3,6%, contro il 2,6% del sistema bancario regionale. La quota di mercato delle BCC arriva all’11,8%, con un peso particolarmente significativo nei comparti delle microimprese, dell’artigianato, dell’agricoltura e del turismo.
Mutui, qualità del credito e sostegno al territorio
Un dato centrale riguarda i mutui, che rappresentano l’83,6% degli impieghi lordi erogati dalle BCC regionali, rispetto al 64,9% registrato dal sistema bancario emiliano-romagnolo. La crescita annua dei mutui è stata del 5%, contro l’1,6% dell’intero comparto, segnalando una forte continuità nel finanziamento di famiglie e attività economiche locali.
Migliorano anche gli indicatori di qualità del credito. Il rapporto tra crediti deteriorati e impieghi scende al 2,4%, mentre quello tra sofferenze e impieghi si attesta allo 0,7%, con valori migliori rispetto alla media regionale. Il CET1 ratio medio raggiunge il 27%, confermando un livello patrimoniale elevato.
Il presidente della Federazione BCC Emilia-Romagna, Mauro Fabbretti, ha definito il bilancio 2025 la conferma di un sistema solido, sano e in crescita, capace di tradurre i risultati economici in credito all’economia reale e sostegno a famiglie, imprese e comunità locali.
Nel corso dell’anno, le BCC regionali hanno destinato oltre 11,5 milioni di euro a più di 4.500 iniziative sociali, culturali, sportive e solidaristiche. L’assemblea è stata aperta da un videomessaggio dell’Arcivescovo di Bologna, Cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha richiamato la funzione sociale del credito cooperativo nel sostenere persone, lavoro e investimenti nelle fasi di trasformazione economica e sociale.
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