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Agroalimentare, Confcooperative ER chiede più aggregazione

24/09/2026

Agroalimentare, Confcooperative ER chiede più aggregazione

Rafforzare l’aggregazione tra aziende agricole per proteggere i redditi dei produttori e aumentare la capacità di investimento delle imprese. È la richiesta avanzata da Confcooperative Agroalimentare e Pesca Emilia-Romagna dopo la presentazione, a Bologna, del Rapporto sul sistema agroalimentare regionale 2025 realizzato da Regione Emilia-Romagna e Unioncamere. La presidente Elisa Cugini richiama l’attenzione sulla necessità di consolidare le filiere in una fase segnata da costi elevati, instabilità dei mercati, problemi produttivi ed effetti del cambiamento climatico.

Produzione agricola in crescita del 4,5%, ma calano i vegetali

I dati del Rapporto mostrano che nel 2025 il valore della produzione agricola regionale è aumentato del 4,5%. Secondo Confcooperative, tuttavia, il risultato deve essere letto insieme all’andamento dei volumi, che registrano una lieve diminuzione, e alla dinamica dei prezzi, responsabile di una parte significativa dell’incremento economico.

Particolare attenzione viene riservata alle produzioni vegetali, diminuite del 7,7%. Per Cugini, il dato evidenzia la vulnerabilità di alcune filiere regionali e può avere conseguenze anche sull’approvvigionamento, favorendo un maggiore ricorso alle importazioni dall’estero quando la produzione interna non riesce a soddisfare la domanda.

Il quadro cambia osservando i mercati internazionali. Le esportazioni agroalimentari dell’Emilia-Romagna hanno superato nel 2025 gli 11,5 miliardi di euro, confermando la capacità delle imprese regionali di collocare i propri prodotti sui mercati esteri. Confcooperative individua però una priorità: trasformare questa capacità commerciale in una maggiore redditività per chi opera direttamente nella produzione agricola.

Ortofrutta, attive 41 organizzazioni di produttori e 7 AOP

Tra gli strumenti indicati per rafforzare la posizione delle aziende c’è la partecipazione a forme organizzate di filiera. Nel comparto ortofrutticolo, secondo i dati richiamati da Confcooperative, circa la metà delle aziende aderisce a organizzazioni di produttori.

Nel 2025 risultano operative in Emilia-Romagna 41 Organizzazioni di produttori, le OP, e 7 Associazioni di organizzazioni di produttori, le AOP. I relativi programmi operativi superano complessivamente i 199 milioni di euro, risorse destinate a sostenere organizzazione produttiva, investimenti e capacità competitiva delle imprese associate.

Per Confcooperative, l’aggregazione permette alle aziende di programmare con maggiore continuità la produzione, affrontare investimenti difficilmente sostenibili individualmente e acquisire maggiore forza nelle relazioni commerciali. La struttura collettiva può inoltre facilitare l’adozione di innovazioni e la gestione delle oscillazioni dei mercati.

Le imprese aggregate accedono più facilmente al credito

Un altro elemento evidenziato dal Rapporto riguarda il rapporto con il sistema finanziario. Le imprese organizzate in forma collettiva mostrano una maggiore capacità di accesso al credito, soprattutto quando devono finanziare investimenti di medio periodo.

È su questo terreno che Confcooperative colloca il ruolo del modello cooperativo. La presidente Cugini sottolinea come le politiche di filiera abbiano contribuito alla crescita del sistema agroalimentare regionale, consentendo ai produttori di affrontare insieme interventi che per una singola azienda potrebbero risultare troppo onerosi o rischiosi.

La richiesta rivolta alle istituzioni è quindi quella di continuare a sostenere strumenti capaci di favorire aggregazione, cooperazione e integrazione tra le diverse fasi della filiera. Per l’organizzazione, il mantenimento di un reddito agricolo adeguato rappresenta la condizione necessaria affinché le aziende possano continuare a investire, innovare e conservare la capacità produttiva dei territori dell’Emilia-Romagna.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.