Orchestra del Magnificat in Emilia-Romagna: tre concerti di pace
02/07/2026
Tre concerti dell’Orchestra del Magnificat di Gerusalemme porteranno in Emilia-Romagna, nel mese di luglio, un progetto musicale nato nel cuore della Terra Santa e fondato sull’incontro tra giovani di fedi, culture e provenienze diverse. L’iniziativa, promossa da Pro Terra Sancta insieme alla Conferenza Episcopale Emilia-Romagna, nasce dopo i pellegrinaggi di Comunione e Pace organizzati dalle Diocesi della regione e sarà a ingresso libero.
Il Magnificat Institute, una scuola dove la musica diventa dialogo
Il Magnificat Institute di Gerusalemme è stato fondato dai frati della Custodia di Terra Santa e oggi rappresenta una delle esperienze più significative di convivenza attraverso la formazione musicale. Diretto da Fra Alberto Pari, l’istituto accoglie studenti e docenti musulmani, cristiani ed ebrei, in un ambiente multiculturale nel quale lo studio diventa pratica quotidiana di ascolto e collaborazione.
La composizione della comunità scolastica racconta la natura del progetto: circa l’80% dei docenti è formato da ebrei israeliani, mentre l’80% degli studenti è composto da palestinesi cristiani e musulmani. Nelle classi, nei cori e nelle orchestre, ragazzi e insegnanti lavorano insieme come musicisti prima ancora che come appartenenti a identità religiose o politiche differenti.
Il valore del Magnificat non si limita alla qualità dell’insegnamento. La sua esperienza dimostra come la musica possa diventare un linguaggio comune, capace di creare relazioni concrete dove il dialogo non resta un tema astratto, ma prende forma nella disciplina, nell’ascolto reciproco e nell’esecuzione collettiva.
L’iniziativa lungo la via Emilia
L’arrivo dell’Orchestra del Magnificat in Emilia-Romagna è legato al percorso avviato con i pellegrinaggi di Comunione e Pace in Terra Santa, iniziative che hanno coinvolto realtà religiose, sociali e culturali della regione. Pro Terra Sancta, con il sostegno di amici e sponsor, intende far conoscere il messaggio del Magnificat e contribuire alla realizzazione di opere di aiuto e solidarietà a Gerusalemme e Betlemme.
Giancarlo Tonelli, direttore generale di Confcommercio Ascom Bologna, ha definito l’iniziativa un appuntamento musicale ma anche un incontro concreto tra culture diverse. La presenza di artisti provenienti da esperienze e fedi differenti, capaci di suonare insieme, viene indicata come un segno di collaborazione possibile quando esistono valori condivisi.
Andrea Babbi, presidente di Petroniana Viaggi, ha collegato i concerti alle azioni di sostegno nate dai pellegrinaggi in Terra Santa, ricordando gli incontri con ebrei, palestinesi musulmani e cristiani, comunità religiose e opere di carità ed educazione. Per Babbi, l’esperienza del Magnificat rappresenta una testimonianza viva di speranza e amicizia.
Un messaggio di armonia tra comunità e istituzioni
Alla presentazione dell’iniziativa sono intervenute anche voci del mondo istituzionale e religioso. Pierluigi Stefanini, presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, ha richiamato il significato dell’armonia come concordia, intesa, sintonia ed equilibrio, valori da promuovere tra persone e istituzioni.
Don Stefano Ottani, parroco di San Bartolomeo e Gaetano, ha ricordato l’incontro personale con alcuni docenti del Magnificat Institute durante un viaggio in Terra Santa all’inizio dell’anno. Dal loro racconto, legato alla difficoltà di tornare a suonare dopo i tragici eventi del 7 ottobre, emerge il senso profondo del progetto: per fare musica occorre sintonia, e proprio questa sintonia può diventare una forza disarmata di pace.
I concerti in Emilia-Romagna si propongono quindi come un’occasione culturale e civile, oltre che musicale. Sul palco, l’Orchestra del Magnificat porterà il lavoro di una scuola dove la convivenza si costruisce ogni giorno attraverso strumenti, spartiti, prove e relazioni.
Articolo Precedente
Emilia-Romagna, bilancio 2025 positivo per 270,5 milioni
Articolo Successivo
Cento, nuovo padiglione chirurgico da 3 milioni
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.