Emilia-Romagna, bilancio 2025 positivo per 270,5 milioni
01/07/2026
La Regione Emilia-Romagna chiude il bilancio 2025 con un saldo positivo di 270,5 milioni di euro e ottiene il giudizio di parificazione della Corte dei Conti sul Rendiconto generale dell’esercizio. La Sezione regionale di controllo ha riconosciuto la correttezza della gestione contabile dell’Ente, il rispetto dei vincoli di finanza pubblica e la tenuta complessiva degli equilibri di bilancio.
Debito in calo e pagamenti ai fornitori in 14 giorni
Tra i dati evidenziati nel giudizio di parifica emerge la prosecuzione della riduzione del debito complessivo regionale. L’indebitamento risulta inferiore di oltre 350 milioni di euro rispetto al 2015 e di 31 milioni rispetto al 2024. Con un rapporto debito/Pil pari a 0,20, l’Emilia-Romagna viene indicata come la Regione italiana con il minor livello di indebitamento.
La solidità del flusso di cassa consente inoltre di finanziare gli investimenti senza ricorrere all’accensione di nuovi mutui. Un altro indicatore positivo riguarda i tempi di pagamento dei fornitori: nel 2025 la Regione ha pagato le fatture commerciali in media in circa 14 giorni, a fronte dei 30 previsti dalla legge.
Il risultato di amministrazione 2025 ammonta a 1.521,5 milioni di euro, in aumento di 260,6 milioni rispetto all’anno precedente. Il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica ha comportato anche un accantonamento di risorse pari a 68,5 milioni di euro.
Sanità, disavanzo delle Aziende ridotto a 54 milioni
Un passaggio rilevante del Rendiconto riguarda il Servizio sanitario regionale. I bilanci consuntivi 2025 delle Aziende sanitarie hanno contenuto il disavanzo a 54 milioni di euro, rispetto ai 194 milioni registrati nel 2024. La copertura è stata assicurata attraverso il risultato di gestione complessiva della Regione.
Secondo la Giunta, il percorso di riequilibrio strutturale del bilancio sanitario dovrebbe completarsi nel 2026, con il ripristino dell’equilibrio del Servizio sanitario regionale. Il risultato è collegato anche alla manovra fiscale varata con il primo bilancio di previsione 2025-2027, approvata a pochi mesi dall’insediamento della nuova amministrazione.
Il presidente Michele de Pascale ha definito il giudizio di parifica un risultato di grande importanza, frutto del lavoro svolto tra le strutture regionali e la magistratura contabile. Il presidente ha richiamato anche le difficoltà legate al finanziamento nazionale della sanità, all’aumento della spesa farmaceutica e al rinnovo dei contratti di lavoro.
Partecipate e trasporto pubblico tra i dossier aperti
Nel corso dell’intervento, de Pascale ha fatto riferimento anche alle questioni sollevate dalla Corte dei Conti su partecipate e trasporto pubblico locale. La Regione, ha spiegato, sta lavorando alla costruzione di una società unica regionale per il trasporto pubblico, ritenuta uno strumento utile per affrontare alcune criticità rilevate negli anni dalla magistratura contabile.
L’assessore regionale al Bilancio, Davide Baruffi, ha sottolineato che il Rendiconto 2025 certifica la solidità della gestione finanziaria dell’Emilia-Romagna. Secondo Baruffi, la riduzione dell’indebitamento, la rapidità nei pagamenti e la capacità di utilizzare i fondi europei rappresentano basi operative per sostenere le politiche regionali.
Tra gli ambiti indicati dall’assessore rientrano diritto alla salute, servizi per la non autosufficienza, sicurezza territoriale, politiche per la casa, servizi educativi, conciliazione e inclusione. Il via libera della Corte dei Conti è arrivato al termine dell’udienza pubblica svolta a Palazzo Montpensier, sede della Prefettura di Bologna, alla presenza dei vertici regionali e dei magistrati contabili.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to