Emilia-Romagna, nuova legge quadro per cultura e welfare culturale
12/08/2026
La Giunta dell'Emilia-Romagna ha approvato la proposta di legge quadro in materia di cultura, avviando l'iter che porterà il testo all'esame dell'Assemblea legislativa dopo la pausa estiva. Il provvedimento punta a riunire in un'unica cornice normativa le politiche regionali dedicate a biblioteche, musei, archivi, spettacolo, cinema, audiovisivo, editoria, memoria storica e industrie culturali e creative, superando l'attuale frammentazione derivante da quindici diverse leggi di settore.
Quindici leggi riunite in un unico quadro normativo
La proposta introduce una disciplina organica per coordinare patrimonio culturale, servizi, attività artistiche e strumenti di sostegno al settore. L'obiettivo della Regione è costruire una programmazione capace di mettere in relazione cultura, innovazione, partecipazione e sviluppo territoriale, considerando l'accesso alla cultura anche come elemento legato al benessere delle persone e alla qualità delle comunità.
Tra le principali novità figura il riconoscimento del welfare culturale, insieme alla valorizzazione delle imprese culturali e creative, allo sviluppo di nuove competenze professionali, alla digitalizzazione e alla promozione di interventi di rigenerazione urbana basati sulle attività culturali.
L'assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, ha spiegato che il testo intende andare oltre la semplice armonizzazione delle norme esistenti, mettendo in collegamento patrimonio, creatività, inclusione, accessibilità e sviluppo economico dei territori.
Biblioteche, musei e archivi: più reti e servizi condivisi
Uno dei capitoli della proposta riguarda il consolidamento del sistema regionale delle biblioteche, degli archivi, dei musei e degli istituti culturali. La Regione intende favorire una maggiore cooperazione tra le strutture, incentivando reti territoriali, condivisione di servizi e competenze e una diffusione più ampia dell'accesso alla conoscenza.
Il testo dedica inoltre attenzione alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale, immateriale e digitale, ai paesaggi culturali e ai siti riconosciuti dall'Unesco presenti sul territorio regionale.
Anche l'editoria del libro viene inserita all'interno di una visione di filiera, collegando le misure dedicate al settore agli interventi per la promozione della lettura. Un apposito capo della futura legge dovrebbe riunire le disposizioni dedicate a questi ambiti.
Spettacolo, cinema e musica tra i settori rafforzati
La proposta conferma gli strumenti regionali per il sostegno allo spettacolo dal vivo, alla produzione musicale, al cinema, all'audiovisivo, alle iniziative culturali e alle manifestazioni storiche.
Viene inoltre consolidato il ruolo della Film Commission e della Music Commission dell'Emilia-Romagna. Sono previste nuove misure rivolte ai locali che ospitano musica dal vivo e alla qualificazione delle scuole di musica, teatro, danza e cinema, con particolare attenzione alla formazione artistica di base e allo sviluppo delle professionalità necessarie al settore culturale.
Un altro elemento riguarda le imprese culturali e creative, considerate dalla Regione parte del sistema economico regionale. La proposta punta a favorirne lo sviluppo attraverso strumenti che mettano in relazione produzione culturale, innovazione, formazione e nuove opportunità professionali.
La memoria storica si estende oltre il Novecento
La futura legge dedica un capitolo specifico alla storia e alla memoria dell'età contemporanea. L'attuale disciplina incentrata sulla memoria del Novecento viene ampliata comprendendo anche il Risorgimento, la nascita del Tricolore, l'Unità d'Italia e il percorso che ha portato alla Repubblica.
L'obiettivo è collegare maggiormente le politiche della memoria all'educazione civica, alla conoscenza della Costituzione e alle attività rivolte alle giovani generazioni.
Raccolte 66 proposte durante il percorso partecipativo
Il testo approvato dalla Giunta arriva al termine di un percorso di confronto che ha coinvolto Comuni, amministratori locali, operatori culturali e comunità territoriali dell'Emilia-Romagna. Attraverso il Forum delle assessore e degli assessori alla Cultura e le successive consultazioni sono state raccolte 66 osservazioni e proposte di modifica e integrazione.
Secondo la Regione, le indicazioni ricevute sono state valutate e in larga parte recepite nella versione definitiva. Il Consiglio delle Autonomie Locali ha espresso parere favorevole unanime nella seduta del 20 luglio.
La proposta introduce inoltre strumenti di programmazione pluriennale, attività di osservazione e monitoraggio del settore e risorse dedicate all'attuazione delle politiche previste. Il prossimo passaggio sarà l'esame nella Commissione consiliare competente; successivamente il testo arriverà in Assemblea legislativa per la discussione e l'approvazione definitiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to