Nobìlita torna a Reggio Emilia: due giorni sul lavoro
04/06/2026
Nobìlita Lab torna a Reggio Emilia il 9 e 10 giugno, negli spazi del Reggiane Parco Innovazione, con una nuova edizione dedicata alla formazione, alle competenze e ai cambiamenti del mondo del lavoro. Il Festival della cultura del lavoro sceglie ancora una volta uno dei luoghi simbolo della trasformazione urbana e produttiva della città per proporre due giornate di incontri, lezioni, dialoghi con imprese, presentazioni editoriali e momenti di confronto rivolti a professionisti, aziende, studenti, formatori e cittadini interessati a leggere le nuove dinamiche del lavoro contemporaneo.
Il festival torna dopo il successo del 2025
Il primo appuntamento del 2026 di Nobìlita è organizzato in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e STU Reggiane, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna. Il progetto nasce dall’associazione FiordiRisorse e dal giornale SenzaFiltro, che da anni portano avanti una riflessione pubblica sui temi della cultura organizzativa, della formazione, della leadership, delle relazioni professionali e della qualità del lavoro.
Il ritorno a Reggio Emilia arriva dopo l’edizione 2025, che aveva registrato oltre mille partecipanti, cinquanta relatori e formatori, dieci presentazioni di libri e sessanta giornalisti nazionali accreditati. Numeri che hanno confermato l’interesse per un festival capace di mettere insieme linguaggi diversi: formazione manageriale, giornalismo, impresa, ricerca, editoria e confronto diretto tra persone.
La scelta del Reggiane Parco Innovazione rafforza il legame tra contenuto e luogo. L’ex area industriale, oggi trasformata in polo di innovazione, diventa il contesto ideale per parlare di futuro professionale, nuovi modelli organizzativi, competenze trasversali e responsabilità delle imprese nei confronti delle persone e dei territori.
CONpetenze, il lavoro come relazione
Il tema scelto per questa edizione gioca volutamente sulla parola CONpetenze, scritta con la “enne”. Non un errore, ma una scelta di significato: spostare l’attenzione dalla competenza individuale alla dimensione collettiva dell’apprendimento e del lavoro. Nessuno si forma da solo, nessuno lavora da solo: è questo il principio che guida Nobìlita nella sua nona edizione.
Il festival propone una lettura del lavoro fondata sulla relazione: con se stessi, con gli altri, con le organizzazioni e con il mercato. In un contesto segnato da cambiamenti tecnologici, nuove aspettative professionali, trasformazioni generazionali e bisogni formativi in continua evoluzione, la capacità di costruire connessioni diventa parte integrante delle competenze richieste.
Nobìlita Lab punta quindi a superare una visione puramente tecnica della formazione. Le competenze non vengono raccontate solo come strumenti da acquisire, ma come pratiche da condividere, allenare e mettere in relazione con i contesti in cui si lavora.
Aule, libri, networking e world café
Durante le due giornate, i partecipanti potranno costruire il proprio percorso attraverso la formula all you can learn, scegliendo attività e contenuti in base ai propri interessi. Le aule saranno attive dalle 10 alle 18.30 e ospiteranno formatori, presentazioni di libri, momenti di networking, lectio magistralis, dialoghi con le imprese, aperitivi letterari e world café dedicati alla sostenibilità.
Il programma offrirà così una formazione modulare e partecipativa, pensata per chi cerca strumenti concreti ma anche spunti di visione. L’obiettivo è creare uno spazio in cui persone provenienti da ambiti diversi possano incontrarsi, confrontarsi e interrogarsi su come cambia il lavoro dentro le aziende, nelle professioni, nelle comunità e nei territori.
Reggio Emilia si prepara dunque ad accogliere due giornate dedicate alla cultura del lavoro, con un festival che mette al centro apprendimento, dialogo e responsabilità condivisa. Nobìlita torna alle Reggiane per ricordare che il lavoro non è soltanto organizzazione produttiva, ma anche relazione, crescita, linguaggio comune e costruzione di futuro.
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