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Modena, 40 scatti raccontano i carnevali storici dell’Emilia-Romagna

17/09/2026

Modena, 40 scatti raccontano i carnevali storici dell’Emilia-Romagna

Quaranta fotografie a colori raccontano volti, gesti, maschere e rituali dei carnevali storici dell’Emilia-Romagna nella mostra “Il giorno più leggero - Volti, gesti e comunità nei carnevali storici dell’Emilia-Romagna”, in programma dal 18 al 20 settembre al Complesso San Paolo di Modena. L’esposizione, a ingresso gratuito, rientra tra gli eventi collaterali del Festivalfilosofia 2026 ed è accompagnata da un’installazione sonora immersiva e da un video.

Al Complesso San Paolo gli scatti di Balboni e Gaddi

Il progetto è curato dall’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione Emilia-Romagna e dall’assessorato regionale alla Cultura. Le immagini sono state realizzate dalle fotografe Michela Balboni e Cristina Gaddi, che hanno rivolto l’obiettivo verso le persone e le comunità che animano ogni anno feste radicate nella storia dei diversi territori.

L’esposizione sarà visitabile negli spazi del Complesso San Paolo, in via Selmi 67 a Modena. La presentazione ufficiale degli scatti è prevista sabato 19 settembre alle 18.30, con la partecipazione dell’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, delle due fotografe e del giornalista Michele Smargiassi.

Il percorso fotografico non si concentra esclusivamente sui momenti più spettacolari delle manifestazioni. Le immagini documentano anche preparativi, dettagli, espressioni e pratiche che accompagnano il carnevale, mettendo al centro il rapporto tra partecipazione collettiva e identità locale.

Venti carnevali riconosciuti dalla Regione Emilia-Romagna

La mostra richiama un patrimonio che attraversa l’intero territorio regionale. Nell’Albo regionale sono iscritte venti manifestazioni storiche, con tradizioni differenti per origine, linguaggi e modalità di svolgimento. Alcune sono documentate già tra il XV e il XVI secolo, mentre altre hanno consolidato la propria identità nel corso del Novecento.

Tra le località richiamate dalla Regione figurano Cento, San Giovanni in Persiceto, Fiorenzuola d’Arda e Gambettola. Carri allegorici, maschere tradizionali, dialetti, riti propiziatori e momenti di satira fanno parte di un insieme di pratiche che continua a coinvolgere generazioni diverse.

Un ruolo rilevante è svolto dalle associazioni e dai volontari impegnati nell’organizzazione delle manifestazioni. Il lavoro comprende anche competenze artigianali legate alla realizzazione di carri, costumi, decorazioni e altri elementi che caratterizzano le feste.

La mostra tra gli eventi del Festivalfilosofia 2026

Secondo l’assessora Gessica Allegni, i carnevali rappresentano un patrimonio culturale, sociale e identitario capace di conservare la memoria delle comunità e allo stesso tempo di rinnovarla attraverso la partecipazione. La mostra è stata inserita nel programma collaterale del Festivalfilosofia 2026, dedicato quest’anno al tema del “Caos”.

L’iniziativa si collega anche alle politiche regionali dedicate alla tutela di queste manifestazioni. Con la legge regionale 14 del 2022, l’Emilia-Romagna è stata la prima Regione italiana a introdurre uno strumento specifico per riconoscere e sostenere i carnevali storici.

Le manifestazioni svolgono inoltre una funzione di richiamo per visitatori e turisti, contribuendo alla promozione dei territori nei quali sono nate. Il percorso di valorizzazione proseguirà nel 2027, quando Gambettola sarà Capitale europea dei carnevali, appuntamento indicato dalla Regione come una nuova occasione per portare l’attenzione internazionale sulle tradizioni carnevalesche emiliano-romagnole.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.