Emilia-Romagna, 80 anni dal voto alle donne
27/05/2026
L’Emilia-Romagna celebra gli 80 anni dal primo voto alle donne, conquistato il 2 giugno 1946, con un progetto articolato tra mostra fotografica, documentario e racconto social, pensato per riportare al centro le protagoniste di quella stagione e il lascito civile che continua a parlare al presente. Le iniziative sono state presentate il 26 maggio in Regione, a Bologna, dall’assessora alla Cultura Gessica Allegni, insieme a Enza Negroni, presidente di D-Er Associazione Documentaristi Emilia-Romagna, e alle curatrici Caterina Liotti e Natascia Corsini del Centro documentazione donna di Modena.
Mostra, documentario e social per raccontare una conquista
Il programma regionale ruota attorno a tre percorsi distinti ma collegati dallo stesso filo narrativo: memoria, partecipazione e cittadinanza piena. Nel piazzale Renzo Imbeni della Regione Emilia-Romagna, a Bologna, resterà allestita fino al 30 giugno 2026 la mostra fotografica-documentaria open air “Prendere parola. Le donne nella costruzione della Repubblica 1945-1955”, curata da Caterina Liotti e Natascia Corsini.
Accanto all’esposizione, la Regione propone il documentario “Per tutte le volte. 80 anni dal primo voto alle donne”, ideato dall’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta con la regia di Olga Torrico e la produzione esecutiva di D-Er. Il lavoro intreccia fiction, interviste e materiali d’archivio, facendo dialogare l’emozione del voto del 1946 con le testimonianze di donne che oggi vivono e interpretano quella conquista.
Completa il progetto la campagna social “Senza distinzione di sesso”, realizzata dall’Agenzia regionale insieme al Centro documentazione donna di Modena. Nei reel tornano le storie di Nilde Iotti, Gina Borellini e Anna Zucchini, raccontate attraverso le voci di Marisa Malagoli Togliatti, Mia Martini e Katia Graziosi, donne che hanno raccolto un’eredità politica, familiare e civile ancora viva.
Le parole delle donne che costruirono la Repubblica
L’assessora Allegni ha richiamato il valore storico e politico dell’anniversario, sottolineando come il primo voto femminile abbia cambiato la storia del Paese e aperto una stagione nuova per la democrazia italiana. Il tributo, nelle intenzioni della Regione, è rivolto alle donne dell’Emilia-Romagna che contribuirono alla costruzione della Repubblica con azioni, parole, militanza e responsabilità pubblica.
La mostra “Prendere parola” ripercorre le vicende di undici protagoniste della Ricostruzione: Nilde Iotti, Gina Borellini, Renata Viganò, Luisa Gallotti Balboni, Jolanda Baldassari, Ida Sangiorgi, Lidia Greci, Margherita Zoebeli, Laura Polizzi, Maria Bassi e Medina Barbattini. Per ciascuna è stato realizzato un totem che parte da una parola pronunciata in un discorso, scritta in un articolo, usata in un’assemblea o in un’intervista, per ricostruire il senso di un impegno pubblico radicato nella vita concreta delle comunità.
Liotti e Corsini hanno spiegato che l’esposizione rilegge gli anni della Ricostruzione da una prospettiva partecipativa, storica e politica, coinvolgendo territori, archivi e centri di documentazione. Alcune installazioni dedicate a Gina Borellini, Renata Viganò, Medina Barbattini e Ida Sangiorgi saranno presenti anche nei municipi di Modena, Bologna, Piacenza e Cesena, rafforzando il legame tra memoria regionale e comunità locali.
Il documentario e il passaggio di testimone
“Per tutte le volte” unisce materiali della Fondazione Home Movies, contributi del Centro documentazione donna di Modena, dell’Assemblea legislativa e di Istoreco Reggio Emilia, costruendo un racconto che attraversa scuole, seggi elettorali e luoghi della formazione. La parte fiction ambientata in un seggio tiene insieme passato e presente, mentre le interviste restituiscono il diritto di voto come punto di partenza di un cammino ancora affidato alla partecipazione.
Nel ballatoio della Regione, in viale Aldo Moro 52, è inoltre allestita una mostra fotografica con gli scatti di Cristina Gaddi, dedicata al backstage del documentario e visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16. L’intero progetto, costruito attraverso linguaggi diversi, consegna alle nuove generazioni un racconto civile che parte dal 2 giugno 1946 e arriva al presente, ricordando che uguaglianza, partecipazione e cittadinanza richiedono cura, memoria e responsabilità collettiva.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.