Emilia-Romagna, 2,5 milioni per acque e biodiversità
13/07/2026
La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 2 milioni e 485 mila euro per recuperare habitat marini degradati, migliorare la qualità ecologica delle acque e tutelare la biodiversità. Le risorse sono previste dal bando 2026 del Programma nazionale del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, approvato dalla Giunta regionale e rivolto ai Comuni del territorio. Le domande potranno essere presentate entro il 9 novembre 2026.
Contributi fino a 1,5 milioni per ciascun progetto
Il bando, finanziato nell’ambito del Programma nazionale Feampa 2021-2027, coprirà il 100% delle spese considerate ammissibili. Ogni progetto dovrà avere un valore compreso tra 500 mila e 1,5 milioni di euro, una soglia pensata per sostenere interventi strutturati e capaci di produrre effetti duraturi sugli ecosistemi acquatici.
Tra le opere finanziabili rientrano la realizzazione di reef artificiali, il recupero e la rigenerazione degli habitat marini compromessi, la protezione delle aree costiere e il ripristino della funzionalità ecologica dei corsi d’acqua. I Comuni potranno inoltre presentare progetti dedicati al recupero dei corridoi ecologici, al miglioramento degli ambienti fluviali e alla conservazione delle risorse biologiche.
Saranno ammesse anche le spese necessarie alla preparazione degli interventi, comprese la progettazione, le indagini tecniche e le valutazioni preliminari. Il finanziamento potrà quindi accompagnare l’intero percorso, dagli studi iniziali fino alla concreta realizzazione delle opere.
Reef artificiali e recupero degli habitat degradati
La creazione di reef artificiali potrà contribuire alla formazione di nuovi ambienti favorevoli alla fauna e alla flora acquatiche, offrendo rifugio e aree di riproduzione a diverse specie. Gli interventi di recupero degli habitat marini mireranno invece a ripristinare zone compromesse dall’erosione, dall’inquinamento, dalla pressione delle attività umane o dalle trasformazioni climatiche.
Una parte delle risorse potrà interessare anche le acque interne. I progetti potranno riguardare fiumi, canali e altri ecosistemi acquatici che svolgono una funzione essenziale per la continuità ambientale, la conservazione delle specie e la qualità complessiva del territorio.
La graduatoria premierà le proposte capaci di migliorare lo stato ecologico delle acque e di produrre risultati concreti nella tutela della biodiversità. Sarà valutata anche la coerenza con gli obiettivi di conservazione dei siti della rete Natura 2000 e delle aree marine protette.
Gli effetti del clima sulla pesca regionale
Il provvedimento punta a rafforzare il capitale naturale dal quale dipendono la pesca e l’acquacoltura dell’Emilia-Romagna. Il settore deve confrontarsi con l’aumento della temperatura del mare, la diffusione di specie aliene, la pressione sulle risorse ittiche e l’incremento dei costi sostenuti dalle imprese.
Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Alessio Mammi, le misure destinate alle aziende devono essere accompagnate da interventi sulle condizioni ambientali che permettono alla filiera di produrre reddito e mantenere la propria competitività. Migliorare la qualità delle acque e recuperare gli ecosistemi significa offrire al comparto strumenti per affrontare trasformazioni che incidono direttamente sulla disponibilità delle risorse ittiche.
Il bando assegna ai Comuni un ruolo operativo nella tutela degli ambienti acquatici e nella costruzione di una strategia condivisa con le comunità costiere. Le opere potranno generare benefici per le marinerie, le imprese di acquacoltura e i territori nei quali la pesca conserva un rilevante valore economico, sociale e identitario.
Domande via Pec entro il 9 novembre 2026
Le amministrazioni comunali interessate dovranno trasmettere le richieste di finanziamento entro il 9 novembre 2026 tramite posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected].
Le domande saranno esaminate attraverso una procedura a graduatoria. Oltre alla qualità tecnica e alla fattibilità degli interventi, la valutazione terrà conto della capacità dei progetti di favorire il recupero degli ecosistemi, preservare le risorse biologiche e sostenere nel tempo le attività legate alla pesca e all’acquacoltura regionale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.