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Emilia-Romagna, 133 morti sulle strade in sei mesi

09/07/2026

Emilia-Romagna, 133 morti sulle strade in sei mesi

In Emilia-Romagna diminuiscono lievemente gli incidenti stradali, ma aumentano vittime e feriti. Nei primi sei mesi del 2025 sono stati registrati 8.109 sinistri, contro gli 8.125 dello stesso periodo del 2024. Il bilancio delle persone coinvolte, però, peggiora: i morti salgono da 128 a 133, mentre i feriti passano da 10.463 a 10.579.

I dati dell’Osservatorio in commissione Territorio

I numeri sono stati illustrati durante l’audizione di Marco Pollastri, presidente dell’Osservatorio per la sicurezza stradale dell’Emilia-Romagna, intervenuto nella seduta della commissione Territorio dell’Assemblea legislativa, presieduta da Paolo Burani. Al centro del confronto, oltre al quadro statistico, anche le attività di prevenzione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione.

Pollastri ha spiegato che l’Osservatorio proseguirà con le iniziative dedicate a tutte le fasce d’età, rafforzando il coinvolgimento del mondo scolastico e aprendo a nuove collaborazioni con Aci e autoscuole. L’obiettivo è ampliare gli strumenti di educazione stradale e raggiungere anche chi non viene intercettato dai percorsi tradizionali nelle scuole.

Il confronto politico su Bologna Città 30

La presentazione dei dati ha aperto il dibattito tra i gruppi consiliari, con particolare attenzione all’impatto di Bologna Città 30. Simona Larghetti, di Avs, ha invitato a leggere gli effetti del provvedimento su un arco temporale lungo, tra cinque e dieci anni, sostenendo che la concentrazione degli incidenti nelle aree urbane impone investimenti mirati proprio nelle città.

Di segno opposto la valutazione di Francesco Sassone, di Fratelli d’Italia, secondo cui l’aumento di morti e feriti dimostrerebbe il fallimento del modello. Elena Ugolini, della Rete civica, ha chiesto all’Osservatorio di fornire un quadro puntuale sull’effetto reale di Bologna Città 30 su incidenti, vittime e feriti.

Nel dibattito sono intervenuti anche Eleonora Proni, Vincenzo Paldino, Simona Lembi e Nicola Marcello, chiedendo di rafforzare l’educazione stradale. Tra le proposte emerse, l’estensione delle attività ai giovani fuori dal contesto scolastico e l’utilizzo di simulatori per rendere più efficaci i percorsi formativi.

Più morti sulle strade extraurbane

I dati mostrano una differenza netta tra gravità degli incidenti e frequenza dei sinistri. Le strade extra comunali restano le più pericolose per gli esiti mortali, con 83 vittime, rispetto alle 50 registrate sulle strade urbane. Nei centri abitati, invece, si concentra il maggior numero di incidenti e feriti: 5.272 sinistri e 7.133 persone ferite, contro 2.382 incidenti e 3.446 feriti sulle strade extraurbane.

Per tipologia di incidente mortale, 54 vittime sono state coinvolte in sinistri con un veicolo, in aumento rispetto alle 48 del 2024. I motociclisti morti sono 28, mentre erano 31 nello stesso periodo dell’anno precedente. Cresce il dato dei ciclisti, passati da 12 a 20 vittime. I pedoni deceduti sono invece 16, in calo rispetto ai 20 del 2024.

Bologna prima per incidenti, Modena cresce nei decessi

La Città metropolitana di Bologna registra il numero più alto di incidenti, con 1.991 casi, 26 morti e 2.658 feriti. Seguono Modena, con 1.331 incidenti, 25 morti e 1.715 feriti, Reggio Emilia con 864 sinistri, Ravenna con 794, Forlì-Cesena con 742, Rimini con 702, Parma con 636, Ferrara con 537 e Piacenza con 512.

Tra i capoluoghi, Bologna conta 954 incidenti, 6 morti e 1.231 feriti. A Modena gli incidenti sono 497, con 7 vittime e 628 feriti. Ravenna registra 356 sinistri, ma il dato più pesante riguarda i decessi, arrivati a 10. Rimini conta 410 incidenti e 502 feriti, mentre Parma registra 354 sinistri, 3 morti e 443 feriti.

Alla luce del quadro emerso, l’assessora regionale alla Mobilità Irene Priolo ha proposto la costituzione di un gruppo di lavoro sugli incidenti mortali, con la partecipazione di un consigliere per ogni gruppo. La proposta punta a trasformare il confronto politico e tecnico in un percorso operativo dedicato alla riduzione delle vittime sulle strade regionali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.