Castel San Pietro, evade dai domiciliari e va al ristorante
19/08/2026
Era sottoposto alla detenzione domiciliare, ma avrebbe lasciato l’abitazione per andare a cena in un ristorante della zona insieme alla fidanzata. Un 18enne è stato arrestato dai Carabinieri di Castel San Pietro Terme con l’accusa di evasione dopo essere stato riconosciuto all’interno del locale da un militare della stessa Stazione, libero dal servizio. L’episodio si è verificato nel territorio bolognese e si è concluso con la convalida dell’arresto da parte dell’autorità giudiziaria.
La telefonata al 112 prima di lasciare l’abitazione
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il giovane stava scontando una pena in regime di detenzione domiciliare come misura alternativa al carcere, dopo una condanna definitiva relativa a una rapina commessa quando era ancora minorenne.
Poco prima dell’episodio era stato sottoposto a un controllo da parte di una pattuglia della Stazione. Dopo quella verifica, secondo la ricostruzione degli investigatori, il 18enne avrebbe ritenuto improbabile l’arrivo di un nuovo controllo a breve distanza di tempo.
Il giovane avrebbe quindi contattato il Numero unico di emergenza 112, comunicando la necessità di uscire dall’abitazione per accompagnare la propria fidanzata in ospedale a causa di un improvviso malore. La telefonata, secondo i militari, sarebbe stata effettuata nel tentativo di giustificare preventivamente l’allontanamento con una situazione di necessità.
Gli accertamenti compiuti successivamente avrebbero però ricostruito una dinamica differente. Una volta lasciata l’abitazione, il 18enne e la ragazza non si sarebbero diretti verso una struttura sanitaria, ma avrebbero raggiunto un ristorante della zona di Castel San Pietro Terme.
Riconosciuto al tavolo da un Carabiniere fuori servizio
Entrato nel locale, il giovane si sarebbe seduto a un tavolo e avrebbe ordinato da mangiare. Proprio all’interno dello stesso ristorante si trovava casualmente un Carabiniere della Stazione di Castel San Pietro Terme che in quel momento era libero dal servizio.
Il militare avrebbe immediatamente riconosciuto il 18enne, conoscendo la misura alla quale era sottoposto, e avrebbe richiesto l’intervento dei colleghi. Una pattuglia è arrivata nel locale nel giro di pochi minuti e, dopo aver effettuato le verifiche necessarie sulla posizione del giovane, lo ha arrestato con l’accusa di evasione dalla detenzione domiciliare.
La circostanza segnalata telefonicamente al 112 è stata quindi sottoposta ad accertamenti, insieme agli spostamenti effettuati dal ragazzo dopo l’uscita dall’abitazione. Gli elementi raccolti hanno portato i militari a procedere nei suoi confronti.
Arresto convalidato dopo il giudizio direttissimo
Terminate le procedure nella caserma dell’Arma, il caso è stato comunicato al Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 18enne è stato accompagnato in Tribunale per comparire davanti al giudice con rito direttissimo.
Al termine dell’udienza, l’arresto è stato convalidato. Nei confronti del giovane è stata inoltre disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa del successivo processo relativo alla nuova contestazione. L’intervento rientra nelle attività di controllo svolte dai Carabinieri nei confronti delle persone sottoposte a misure restrittive e alle prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria.
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