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Tragedia di Bargi, Pieri rilancia il tema della sicurezza negli appalti

13/04/2026

Tragedia di Bargi, Pieri rilancia il tema della sicurezza negli appalti

A due anni dall’esplosione nella centrale idroelettrica di Enel Green Power di Bargi, sul lago di Suviana, torna con forza il tema della sicurezza sul lavoro e della qualità dei controlli nei cantieri ad alta complessità tecnica. A riportarlo al centro del dibattito pubblico è stato Filippo Pieri, intervenuto durante la trasmissione radiofonica “La finestra sui fatti”, dove ha indicato con nettezza la necessità di rafforzare le regole che disciplinano appalti e subappalti, soprattutto quando si interviene su impianti delicati e potenzialmente esposti a rischi elevati.

Il riferimento è alla tragedia del 9 aprile 2024, costata la vita a sette persone e segnata anche da numerosi feriti, un evento che continua a pesare sulla memoria collettiva e che, secondo Pieri, impone ancora oggi una riflessione rigorosa sulle procedure di manutenzione e sulle responsabilità legate alla catena degli affidamenti. Il segretario generale regionale della Cisl ha parlato della necessità di arrivare finalmente a risposte certe, sottolineando come le indagini abbiano fatto emergere interrogativi che rendono ancora più urgente una revisione delle prassi adottate nei contesti più complessi.

Sicurezza sul lavoro e appalti, il nodo ancora aperto dopo Bargi

Nel suo intervento, Pieri ha insistito su un punto preciso: la salute e la sicurezza sul lavoro non possono essere affrontate come un adempimento formale, soprattutto quando entrano in gioco grandi impianti, manutenzioni specialistiche e una molteplicità di soggetti coinvolti. È proprio in questi scenari che, secondo il sindacalista, servono protocolli più severi, capaci di definire con maggiore precisione ruoli, responsabilità, controlli e modalità operative.

Il tema degli appalti e dei subappalti complessi viene richiamato come uno degli aspetti più delicati dell’intera vicenda. La frammentazione delle attività, infatti, può rendere più difficile la vigilanza effettiva sui processi di sicurezza, soprattutto quando le operazioni di manutenzione richiedono competenze diverse e si sviluppano dentro una filiera articolata. Da qui la richiesta di strumenti più rigorosi, che possano ridurre le zone d’ombra e rafforzare la tutela dei lavoratori.

Il richiamo di Pieri assume così un valore che va oltre il singolo episodio. La tragedia di Bargi diventa il simbolo di una questione più ampia, che riguarda il modo in cui viene organizzato il lavoro in contesti ad alto rischio e il livello di attenzione che istituzioni, aziende e soggetti affidatari sono chiamati a garantire.

Ricostruzione post alluvione e tutela sociale, le altre priorità indicate dalla Cisl

Nel corso dell’intervista, il segretario della Cisl ha poi allargato lo sguardo allo stato della ricostruzione dopo le alluvioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna, distinguendo con chiarezza tra due piani: quello del ripristino e quello della messa in sicurezza del territorio. Sul primo versante, Pieri ha riconosciuto che molto è stato avviato, con fondi straordinari, ripartenza dei servizi e interventi su ponti e strade, pur in presenza di ritardi che continuano a pesare su cittadini e imprese alle prese con procedure lunghe e risposte ancora incomplete.

Più delicato, nel suo ragionamento, il fronte della prevenzione strutturale. I fenomeni alluvionali, ha osservato, hanno portato alla luce fragilità profonde: consumo di suolo, edificazioni in zone esposte, riduzione degli spazi naturali dei fiumi e manutenzioni insufficienti dei corsi d’acqua. Questioni che non consentono di immaginare una semplice ricostruzione dell’esistente, ma impongono una strategia diversa, fondata su coordinamento istituzionale e investimenti consistenti.

Nell’ultima parte dell’intervento, Pieri ha richiamato anche il ruolo dei servizi offerti dal sindacato, indicandoli come uno strumento concreto di tutela diffusa. La rete della Cisl, presente nei comuni della regione, viene descritta come un presidio capace di accompagnare lavoratori e cittadini su temi che riguardano diritti individuali, bisogni sociali e accesso alle tutele. Un lavoro meno visibile rispetto alla dimensione pubblica del confronto sindacale, ma altrettanto importante nel costruire relazioni, sostegno e coesione dentro comunità che continuano a misurarsi con emergenze, fragilità e richieste di protezione sempre più articolate.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.