Tecnopolo Dama Bologna, intesa per IA, ricerca e investimenti
14/07/2026
Regione Emilia-Romagna, Comune e Città metropolitana di Bologna hanno firmato un accordo interistituzionale quinquennale per coordinare la crescita del Tecnopolo Dama e trasformare le sue capacità scientifiche in sviluppo industriale, occupazione qualificata, innovazione e attrazione di capitali. L’intesa è stata sottoscritta nella sede del polo dal presidente regionale Michele de Pascale e dal sindaco Matteo Lepore.
Alla firma hanno partecipato il vicepresidente della Regione Vincenzo Colla, con delega allo sviluppo della rete regionale dell’Alta tecnologia e al Tecnopolo di Bologna, l’assessora regionale all’Agenda digitale Elena Mazzoni, l’assessore comunale all’Innovazione digitale Raffaele Laudani e la delegata metropolitana per l’Innovazione Rosa Grimaldi. Le Giunte regionale e comunale e i delegati della Città metropolitana si sono poi riuniti in seduta congiunta per definire le direttrici di sviluppo del Dama.
Una regia pubblica articolata su tre livelli
Il nuovo assetto prevede l’istituzione di una Cabina di regia politico-istituzionale, incaricata di coordinare le scelte pubbliche, gli investimenti e le politiche per l’attrazione di imprese e competenze. Sarà affiancata da un Comitato di indirizzo strategico, aperto a università, centri di ricerca, aziende e parti sociali, e da un Gruppo tecnico interistituzionale chiamato a tradurre gli obiettivi generali in progetti operativi.
L’accordo mira a rafforzare il posizionamento del Tecnopolo nei contesti nazionali ed europei dedicati al supercalcolo, ai Big Data e all’intelligenza artificiale. Regione ed enti locali intendono presentarsi con una rappresentanza unitaria nei principali tavoli decisionali, favorendo partenariati internazionali e nuove collaborazioni scientifiche.
Tra le priorità compare la definizione di una Strategia regionale per l’intelligenza artificiale applicata. Il programma riguarderà la manifattura, i servizi, la ricerca e la pubblica amministrazione, dove sono previste sperimentazioni per semplificare i processi di lavoro, migliorare l’organizzazione interna e rendere più efficienti le prestazioni rivolte a cittadini e imprese.
AI Factory europea e Tek District accelerano la crescita
Il protocollo arriva durante una fase di espansione sostenuta dall’avvio dell’AI Factory europea, iniziativa dell’Unione europea che metterà infrastrutture di supercalcolo e servizi specialistici a disposizione di imprese, startup e centri di ricerca impegnati nello sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale.
Un altro intervento centrale è il Tek District, il progetto di rigenerazione urbana destinato a trasformare l’area dell’ex Manifattura Tabacchi e il quadrante nord-est di Bologna in un distretto dedicato a ricerca, imprese innovative, cultura, formazione e servizi. La presenza del Tecnopolo costituisce il fulcro scientifico e tecnologico dell’intera operazione.
Le istituzioni puntano a collegare in maniera più stretta le infrastrutture di calcolo con il sistema produttivo dell’Emilia-Romagna. L’obiettivo è facilitare il trasferimento dei risultati della ricerca alle aziende, promuovere la nascita di nuovi centri specializzati, sostenere l’insediamento di startup e attirare ricercatrici, ricercatori e professionisti altamente qualificati.
Il Dama aperto alla città e al confronto sull’IA
L’intesa dedica spazio anche alle conseguenze sociali dell’innovazione digitale. L’amministrazione comunale ha richiamato la necessità di accompagnare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale con una guida pubblica capace di considerare gli effetti sul lavoro, sui diritti, sulla democrazia e sull’utilizzo dei dati.
Il Tecnopolo dovrà diventare un luogo maggiormente accessibile alla cittadinanza attraverso percorsi educativi, iniziative di divulgazione scientifica e progetti di citizen science. Le attività saranno orientate a rafforzare il dialogo tra ricerca, tecnologia, cultura e partecipazione civica, rendendo comprensibili le trasformazioni generate dall’IA e dal supercalcolo.
Secondo Regione e amministrazioni locali, il valore del Dama dipenderà dalla capacità di produrre ricadute diffuse: nuove occasioni di lavoro, competitività per le imprese, servizi pubblici più efficienti e opportunità formative per i giovani. Il protocollo rappresenterà per cinque anni il quadro comune entro cui coordinare politiche, investimenti e relazioni internazionali.
Un polo di 120 mila metri quadrati con 1.500 ricercatori
Il Tecnopolo Dama si estende su circa 120 mila metri quadrati negli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi e ospita oltre 1.500 ricercatrici e ricercatori. È considerato il maggiore investimento infrastrutturale realizzato in Italia nei settori dei Big Data e del calcolo ad alte prestazioni.
Nel complesso operano il Data Center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, il supercomputer Leonardo gestito da Cineca, le infrastrutture dell’Infn e l’Icsc, Centro nazionale di ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing.
Il polo ospita inoltre l’AI Factory europea e la sede dell’Università delle Nazioni Unite dedicata all’impiego dei Big Data e dell’intelligenza artificiale nella gestione dei cambiamenti dell’habitat umano. La concentrazione di queste strutture colloca Bologna tra i maggiori nodi europei dell’innovazione digitale e rafforza il ruolo dell’Emilia-Romagna nella competizione scientifica e tecnologica internazionale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to