Reggio Emilia, sicurezza stradale per oltre 300 studenti
08/05/2026
Oltre 300 studentesse e studenti delle scuole superiori di Reggio Emilia e provincia hanno partecipato, nel polo scolastico di via Fratelli Rosselli, a una mattinata dedicata all’educazione alla legalità e alla sicurezza stradale. L’iniziativa ha coinvolto le classi terze, quarte e quinte dello Zanelli - Secchi - Motti e degli istituti Russel e Carrara di Guastalla, mettendo i ragazzi a contatto diretto con operatori, testimonianze e dimostrazioni legate alla prevenzione dei comportamenti a rischio.
Forze dell’ordine e soccorritori incontrano gli studenti
Nel corso della mattinata, all’interno dell’area scolastica, si sono alternati numerosi soggetti impegnati ogni giorno nella tutela della sicurezza pubblica e nella gestione delle emergenze. Accanto alla Polizia locale e alle unità cinofile erano presenti Polizia Stradale, Carabinieri, Vigili del Fuoco, personale del 118, Aci, Avis, Associazione nazionale familiari e vittime della strada, Luoghi di prevenzione e Osservatorio regionale sulla sicurezza.
La presenza congiunta di enti, associazioni e corpi operativi ha permesso di costruire un percorso concreto, lontano dalla semplice lezione frontale. Gli studenti hanno potuto ascoltare racconti diretti, osservare attrezzature utilizzate negli interventi e comprendere il ruolo delle diverse figure che intervengono in caso di incidente, controllo o situazione di pericolo.
Le attività hanno insistito sul valore dei comportamenti corretti alla guida e negli spostamenti quotidiani, con particolare attenzione alla responsabilità individuale. Il messaggio rivolto ai ragazzi ha riguardato l’uso consapevole dei mezzi, il rispetto delle regole, la prudenza sulle strade e la capacità di riconoscere le conseguenze reali di scelte apparentemente banali.
Simulato un incidente con un monopattino
Uno dei momenti più significativi si è svolto nel parcheggio del polo scolastico, dove è stata proposta la simulazione di un incidente stradale con il coinvolgimento di un monopattino. La scena, ricostruita in modo realistico, ha consentito agli studenti di seguire le diverse fasi successive al sinistro: dall’arrivo dei soccorsi alle prime manovre di assistenza, fino ai rilievi effettuati dalle forze dell’ordine.
La scelta del monopattino ha dato all’iniziativa un riferimento molto vicino alle abitudini di mobilità dei più giovani, spesso protagonisti degli spostamenti urbani con mezzi leggeri e rapidi. Proprio per questo, la dimostrazione ha avuto un forte valore educativo: vedere da vicino cosa accade dopo un incidente aiuta a comprendere meglio il peso delle regole e la necessità di muoversi con attenzione.
La mattinata nel polo di via Fratelli Rosselli ha quindi unito prevenzione, legalità e formazione civica, offrendo agli studenti strumenti utili per leggere la strada come uno spazio condiviso. Il confronto con operatori e testimoni ha rafforzato il senso dell’iniziativa, pensata per trasformare la sicurezza in esperienza concreta e responsabilità quotidiana.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to