ARERA, appello sulla sentenza TAR Lombardia n. 1588
08/05/2026
L’Autorità ha approvato, con la delibera 152/2026/C/eel del 5 maggio 2026, la proposta di appello contro la sentenza del TAR Lombardia, Sezione Prima, n. 1588 del 7 aprile 2026, che ha annullato la precedente deliberazione 153/2025/E/eel. Il provvedimento rientra nell’attività di contenzioso e riguarda una materia particolarmente tecnica: i reclami relativi alle controversie tra produttori di energia elettrica e gestori di rete, con riferimento al servizio di connessione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Il nodo dei reclami tra produttori e gestori di rete
La vicenda prende forma nell’ambito delle controversie disciplinate dall’articolo 14, comma 2, lettera f-ter), del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387. Si tratta del perimetro normativo che riguarda i rapporti tra operatori che producono energia da fonti rinnovabili e soggetti incaricati della gestione delle reti, quando sorgono contestazioni legate all’erogazione del servizio di connessione.
Il collegamento degli impianti alla rete rappresenta uno dei passaggi più delicati per lo sviluppo dei progetti di produzione elettrica da rinnovabili. Tempi, condizioni tecniche, procedure e responsabilità possono incidere in modo rilevante sulla realizzazione degli impianti e sulla loro effettiva capacità di immettere energia nel sistema. Per questo motivo, la gestione dei reclami assume un peso significativo nel rapporto tra operatori economici, gestori dell’infrastruttura e quadro regolatorio.
La proposta di appello dopo l’annullamento della delibera
Con la sentenza del 7 aprile 2026, il TAR Lombardia ha disposto l’annullamento della deliberazione 153/2025/E/eel. La nuova delibera, identificata dal numero 152/2026/C/eel, formalizza quindi la scelta di proporre appello, affidando al percorso giudiziario successivo la possibilità di sottoporre la decisione a un nuovo esame.
L’atto è stato inserito nell’area Contenzioso, con argomento indicato come proposta di appello della sentenza, e risulta riferito all’ufficio responsabile DLEG. La decisione è stata assunta nella riunione 1385ª, confermando la volontà dell’Autorità di proseguire la tutela della propria posizione regolatoria su una materia che riguarda l’equilibrio tra sviluppo delle fonti rinnovabili, regole di connessione e funzioni dei gestori di rete.
Il procedimento resta dunque collocato su un piano giuridico-amministrativo, ma produce effetti di interesse anche per il settore energetico, perché tocca il sistema dei reclami e delle garanzie procedurali nei rapporti tra produttori e gestori. La proposta di appello mira a chiarire, nella sede competente, la portata della decisione del TAR e le conseguenze sull’impianto regolatorio collegato alla deliberazione annullata.
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