Reggio Emilia, PNRR da 112,8 milioni per 62 cantieri pubblici
21/04/2026
Oltre 112,8 milioni di euro tra fondi PNRR e cofinanziamenti comunali, 62 interventi di edilizia pubblica, 10 progettazioni sociali e 16 progetti di innovazione digitale. È questa la dimensione dell’impegno messo in campo dal Comune di Reggio Emilia sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, con una ricaduta che tocca scuola, mobilità, abitare sociale, sport, cultura, ambiente e pubblica amministrazione. Dei circa 112,8 milioni complessivi, quasi 90 arrivano dai bandi del PNRR, mentre circa 24 milioni sono stati coperti con risorse proprie dell’ente.
Scuole, rigenerazione urbana e case: dove si concentra la spesa
La fetta più consistente degli investimenti riguarda l’edilizia scolastica, settore sul quale Reggio Emilia ha concentrato circa 30 milioni di euro. In questa voce rientrano interventi destinati a rinnovare edifici esistenti e a crearne di nuovi, con un’attenzione dichiarata alla sostenibilità energetica e alla qualità degli spazi destinati a bambini e studenti. Tra gli esempi indicati dall’amministrazione compaiono il nuovo polo per l’infanzia al parco Nilde Iotti e il rifacimento della scuola Amedeo d’Aosta, destinata a passare da struttura energivora a modello di edilizia sostenibile.
Un altro asse rilevante è quello della rigenerazione urbana, che assorbe 18,5 milioni di euro. In questa cornice si collocano il ridisegno della piazza del Popol Giost in centro storico e la riqualificazione della zona annonaria, interventi che mirano a incidere non soltanto sull’aspetto fisico degli spazi, ma anche sulla loro fruizione quotidiana.
Accanto a questo capitolo, il Comune ha destinato complessivamente 17 milioni di euro al welfare e all’edilizia residenziale pubblica, con operazioni orientate al bisogno abitativo e all’housing sociale. È uno dei versanti più sensibili dell’intero pacchetto PNRR, perché lega la trasformazione urbana alla necessità di offrire risposte concrete sul fronte della casa e dei servizi.
Ciclabili, verde, sport e cultura: la città cambia su più fronti
La mobilità sostenibile rappresenta uno dei segmenti più visibili del piano. Reggio Emilia ha destinato 11,2 milioni di euro alla rete ciclopedonale, con opere che comprendono la ciclovia Cella-Cadè-Gaida lungo la via Emilia Ovest, le superciclabili nord e sud, il nuovo ponte ciclopedonale del Gattaglio e altri collegamenti urbani destinati a rendere più capillare la rete dei percorsi dedicati.
Altri 11 milioni di euro sono stati rivolti a verde pubblico e ambiente, mentre circa 7 milioni finanziano interventi su impianti sportivi e strutture culturali. In questo quadro trovano spazio la nuova Cittadella dello sport a Masone, i lavori sullo stadio Mirabello, la riqualificazione del Teatro dell’Orologio e gli interventi ai Musei. Il disegno complessivo restituisce l’immagine di una città che ha scelto di distribuire le risorse su funzioni molto diverse, cercando di tenere insieme qualità urbana, servizi e spazi collettivi.
Completa il quadro il capitolo dedicato all’innovazione della macchina comunale e dei servizi ai cittadini, con 2,8 milioni di euro investiti nella trasformazione digitale. A questa linea si affiancano 16 progetti specifici di innovazione e 10 progettazioni in ambito sociale, che estendono il raggio del PNRR oltre i cantieri materiali.
Oltre l’80% degli interventi è già chiuso o in fase finale
Il dato che l’amministrazione mette in evidenza riguarda lo stato di avanzamento: oltre l’80 per cento degli interventi risulta completato o in fase di ultimazione. Un risultato che il Comune attribuisce allo sforzo della struttura tecnica e amministrativa, chiamata a gestire procedure complesse, scadenze strette e un volume di opere molto ampio, distribuito su più settori.
Dal conteggio restano esclusi alcuni progetti che in origine rientravano nel PNRR e che oggi sono finanziati dal Ministero dell’Interno attraverso fondi dedicati alla rigenerazione urbana nazionale, con termine spostato al 31 dicembre 2027. Per Reggio Emilia si tratta di opere di peso, tra cui la nuova Porta Santa Croce con il sottopasso, la riqualificazione delle ex scuole del Villaggio Catellani, i lavori al capannone 17 del Parco Innovazione Reggiane, il nuovo sottopasso ciclopedonale nel parco Campo di Marte e il cavalcaferrovia ciclopedonale tra il Campus San Lazzaro e il futuro Parco dello Sport.
Nel complesso, il programma finanziato dal PNRR consegna una fotografia precisa delle priorità individuate dal Comune: scuole, mobilità, casa, rigenerazione, cultura e innovazione come leve attraverso cui ripensare pezzi consistenti della città, con una mole di investimenti che segna uno dei passaggi amministrativi più rilevanti degli ultimi cicli di programmazione pubblica.
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